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Virginio Aiello, Tecnica moderna per pianoforte (Pop e Jazz)

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Virginio Aiello, Tecnica moderna per pianoforte (Pop e Jazz), 5.0 out of 5 based on 3 ratings

Virginio Aiello, Tecnica moderna per pianoforte (Pop e Jazz)

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Il desiderio più grande per chi intraprende lo studio del pianoforte è senza ombra di dubbio quello di “metterci le mani”, di stabilire immediatamente quella connessione diretta con lo strumento che produce il suono, ad assolvere alla finalità intrinseca a questo stesso desiderio.

Un bisogno elementare quanto complesso da soddisfare, soprattutto quando ci si trova all’inizio del percorso e la conquista delle abilità necessarie passa necessariamente attraverso un iter teorico di conoscenze.

Questa difficoltà si manifesta con maggiore forza nello studio del jazz, linguaggio che presuppone conoscenze armoniche evolute prima dell’approdo a una delle sue caratteristiche fisiologiche essenziali: la pratica dell’improvvisazione,

Questo volume di Virginio Aiello, pianista-fisarmonicista e arrangiatore, fornisce le basi della tecnica pianistica e le mette in relazione alle competenze armoniche di base nel curriculum di studi del contesto jazzistico.

Il suo “Tecnica moderna per pianoforte (pop e jazz)” è infatti un manuale dedicato alla tecnica pianistica che progressivamente illustra elementi armonici e avvia alla pratica musicale jazzistica.

A una prima sezione dedicata alla tecnica di base, segue quella dedicata allo studio delle triadi il cui esercizio si estende sia alla dimensione orizzontale che a quella verticale dell’accordo.

Aiello introduce subito l’analisi del rapporto tra scala e accordo, passando poi alla cadenza II-V-I e successivamente alla trattazione delle scale modali, dei voicings e per concludere di scale particolari come quelle pentatoniche, blues o bebop.

Tutto il volume ha un impianto didattico che privilegia l’approccio concreto alla materia teorica, una metodologia che fa della pratica e dell’esercizio al pianoforte la base fondante della stessa teoria. Ogni esercizio eseguito corrisponde infatti a un percorso a cui le relazioni armoniche fondamentali sono strettamente connesse.

La formazione classica dell’autore conferisce alla trattazione un impianto rigoroso che procede per grado di difficoltà e rispetta la linearità del processo di apprendimento, fornendo innumerevoli esempi musicali e andando a dimostrare come l’idea che il jazz non si possa insegnare sia ormai una teoria obsoleta.

Tecnica moderna per pianoforte (Pop e Jazz)” potrà essere un utile compendio per lo studio per gli allievi dei corsi pre-accademici, del triennio dei conservatori e dei licei musicali. La sua vocazione di “grammatica del linguaggio jazzistico per pianoforte”, come scrive l’autore, che si esplicita appunto nella comprensione dell’ABC di questa lingua complessa attraverso la pratica, ne fa un testo con forte potenziale propedeutico all’improvvisazione.

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3 COMMENTI

  1. Salve,vorrei sapere se questo testo è abbastanza”comprensibile”anche per persone come me che non hanno una base scolastica,ho cominciato a studiare pianoforte da poco e mi piacerebbe l’improvvisazione,ho acquistato un testo jazzmaster cookbook teoria e improvvisazione jazz di Jim Grantham,un buon testo però non molto”facile”per chi non’è del mestiere.Premetto che sono in pensione perciò la mente è diversa da un givane.

    • Questo volume può essere definito una grammatica del linguaggio moderno per pianoforte. Si parte dalla tecnica pianistica di base, per poi progressivamente acquisire la conoscenza degli elementi del linguaggio jazzistico. Si passa poi allo studio delle triadi; si approfondisce sin da subito il rapporto tra scala e accordo, si prosegue con gli accordi di settima. Segue il capitolo sulle cadenze II V I e in relazione a questa vengono introdotte le scale modali. Ciascun esercizio non è mai fine a se stesso ma aiuta a comprendere, attraverso la pratica e la riflessione le regole dell’ armonia moderna. Nella seconda parte si affrontano i voicings e le altre sc

  2. Ottimo libro, non sono un pianista, ma un manuale come questo non può mancare fra i metodi di studio di qualunque musicale….

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