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Variazioni armoniche sul giro di blues – Lezione n.9 corso di piano blues

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Eccoci alla nostra nona lezione del corso di piano blues.

Oggi proveremo a fare delle variazioni armoniche sul giro di blues di do maggiore, nel tentativo di approfondire il materiale studiato insieme nelle precedenti lezioni.

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Ecco il giro di blues come lo abbiamo studiato fino ad oggi (modello base):
|C7| C7 o F7| C7| C7|

|F7| F7|C7| C7|

|G7|F7|C7| C7 o G7|

Proviamo adesso a sostituire alcuni gradi del giro con accordi differenti:

| C| C| C| C7|

|F7| Fm7| C| C7|

|G7| F7| C| C7|

Abbiamo sotituito le prime quattro misure con un accordo di Do Maggiore (triade) per le prime tre battute e alla quarta battuta abbiamo inserito nella triade la settima ovvero abbiamo inserito un accordo di C7.
Nella quinta misura abbiamo inserito un accordo di F7 e nella sesta un accordo di Fm7, questo passaggio crea una certa tensione armonica, poiché da un accordo maggiore si passa allo stesso accordo ma questa volta minore.
Per il nostro Tournaround abbiamo utilizzato un accordo di G7, un accordo di F7, un accordo di C (Triade) ed un accordo di C7 per finire.

Esercizio: Come sempre, cercate di trasportare il vostro giro di blues in altre tonalità come il Fa Maggiore, Sol Maggiore oppure anche in Re Maggiore o Mi Maggiore.
Cercate anche di variare ritmicamente il giro utilizzando anche frasi interessanti sulla mano destra qualora lo utilizziate per improvvisare.

Buon Lavoro

Variazioni

Proviamo adesso insieme ad utilizzare delle variazioni armoniche sul nostro giro di blues di Do Maggiore, cercando di creare un tournaround più interessante, anticipando il suo arrivo di una misura.

|C|F7|C|C7|
|F7|F7|C7|A7|
|D7|G7|C|C7|

Analizziamo gli accordi nuovi rispetto a quelli presenti nel giro di blues classico.

A7 costruito con le note di La-Do#-Mi-Sol
D7 costruito con le note di Re-Fa#-La-Do

L’accordo di A7 è un VI° sulla scala di Do Maggiore ma in questo caso è un accordo Maggiore. Sul VI° grado della scala maggiore si costruisce un accordo minore, ma in questo caso lo abbiamo sostituito con un accordo maggiore, preso in prestito dalla tonalità di Re Maggiore. L’accordo di D7 è un II° sulla scala di Do Maggiore ma in questo caso come l’accordo di A7 è un accordo Maggiore. Sul II° della scala maggiore si costruisce un accordo minore, mentre questo è stato sostituito con un accordo maggiore, preso in prestito dalla tonalità di Sol.

Esercizio: adesso prova tu ad eseguire il giro di blues con i cambi appena studiati insieme e cerca di trasportarlo unìottava superiore per eseguirlo con la mano destra e anche in altre tonalità.

Buona lezione!

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Pianista, Toy Pianist, Compositore, Didatta talentuoso musicista toscano, classe 1985, inizia lo studio nel 1999 da prima seguendo corsi di musica classica fino ad arrivare allo studio del pianoforte moderno. Grazie alla passione del pianoforte, si sviluppa in lui un forte interesse per la musica di qualsiasi genere e per la composizione. Nel 2008 viene ammesso all’Istituto Musicale P. Mascagni dove ha la possibilità di frequentare il Triennio di Musica Jazz sotto la guida del M° Mauro Grossi. Qui forma le sue conoscenze come jazzista e come arrangiatore di piccoli gruppi di musica Jazz, attraversando vari generi musicali ed è proprio durante il corso di Analisi Musicale del M° Fabio de sanctis de benedictis che scopre la musica contemporanea e i compositori che hanno rivoluzionato il modo di pensare in musica. Musicisti come J. Cage, K. Stockhausen, L. Berio.. In questi primi 10 anni di musica come professionista, ha avuto modo di collaborare con artisti internazionali del panorama Jazz e della musica moderna. Ha partecipato a festival come Rapallo Jazz & Blues, Pistoia Blues, Terni Jazz Festival, Grey Cat Jazz Festival, Soulisland Festival e si è esibito in Germania, Spagna, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Olanda, Norvegia, Svizzera. Nell’ Aprile 2012 è uscito il suo primo Album in Piano Solo dal titolo “6 milioni di domande”per l’etichetta Cama Records distribuito da Edel. Al disco è seguito un breve tour di presentazione in tutta Italia e non solo, tour che ha visto partecipe alcune location d’occasione come l’evento Internazionale “Piano City Milano” (Stazione Garibaldi 12.05.12), Fnac Firenze – I gigli e Fnac Siviglia, Spagna. Dal 2012 collabora come "Toy Pianist” con l’associazione e centro studi di ricerca Tempo Reale fondata da Luciano Berio nel 1987.

10 COMMENTI

  1. Non ho capito una cosa:
    in realta’ l’accordo di A e di D sulla scala di C dovrebbe essere minore, e invece e’ maggiore.
    La mia domanda e’: tu scrivi che “sul II° della scala maggiore si costruisce un accordo minore, mentre questo è stato sostituito con un accordo maggiore, preso in prestito dalla tonalità di Sol”. Allora, perche’ sostituirlo con un maggiore? Chi prende in prestito dalla tonalita’ di Sol, il Re? Allora si intende un Sol con la 7ima aumentata. Non c’e’ troppa confusione?
    scusami….

    • Allora aspetta …
      L’accordo di A maggiore e D maggiore non fanno parte della tonalità di Do maggiore. Sul II° e sul VI° in tonalità di Do maggiore troviamo due accordi minori, mentre io li ho sostituiti con accordi maggiori. Questo perchè? Il D maggiore viene preso in prestito dalla tonlità di Sol maggiore (il D maggiore è il V° grado della tonalità di Sol maggiore) e l’accordo di A maggiore è stato preso in prestito dalla tonalità di Re maggiore ( A maggiore è il V° grado della tonalità di Re maggiore)…. le sostituzioni esistono per creare tensione nei giri armonici comuni e si usano accordi che vengono presi in prestito da altre tonalità vicine o lontane. Non c’è confusione e ho cercato di spiegarlo nella maniera più semplice possibile. Spero di esserti stato di aiuto! 🙂

      • No, scusami, tu spieghi in modo chiaro, sono io che sono un po’ tonta.
        Quindi, per creare delle tensioni, si possono prendere in “prestito” i quinti gradi del II e del V grado di una scala maggiore? Cioe’ nel caso di C, si possono prendere i quinti gradi di D e G (ossia A maggiore e D maggiore). Giusto? Vale anche per gli altri “giri”?

        • BEh in un certo senso si. Ma non è cosi facile… in Armonia tante cose sono permesse se giustificate. Il Jazz ne è un esempio chiaro e deciso. Per il blues si usano accordi maggiori ma che nella tonalità del giro in cui si suona sarebbero minori….cosi è più semplice..spero!

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