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La rivoluzione dell’intelligenza artificiale in campo musicale: UDIO AI

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Il mondo della musica è in continua evoluzione, e una nuova webapp basata sull’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui creiamo e ascoltiamo musica. Il 10 aprile 2024 è stata lanciata la versione beta di Udio, attirando rapidamente l’attenzione di musicisti, appassionati e professionisti del settore.

Udio rappresenta una svolta significativa nell’ecosistema musicale. Grazie al suo potente motore di intelligenza artificiale, è in grado di generare musica originale di buona qualità in vari stili e generi, partendo semplicemente da istruzioni testuali, ovvero prompt.

Ma come funziona Udio Beta? Il processo è sorprendentemente semplice ed efficiente. L’utente inizia inserendo un prompt, che può essere una descrizione testuale del tipo di musica desiderata. Ad esempio, si possono specificare il genere, l’atmosfera, gli strumenti preferiti e altre caratteristiche distintive. Una volta inseriti i dettagli, il motore di intelligenza artificiale di Udio elabora queste informazioni e genera un brano musicale corrispondente, prima di 30 secondi e poi, cliccando su extend, completandolo step by step.

Un esempio pratico può essere la creazione di un brano nello stile di Ennio Morricone. Inserendo prompt come “spaghetti western”, “ennio morricone”, “atmosfera western”, “fisarmonica”, “coro” e “fischio”, l’intelligenza artificiale è in grado di comporre una traccia che richiama esattamente queste caratteristiche, con un crescendo di suspense e tensione tipico del compositore. Ovviamente, ci tengo a sottolineare, che siamo ben lontani dalla musica del Maestro, ma che comunque la musica generata è complessivamente di buona qualità.

Udio
Homepage di Udio Beta

Udio Beta non si limita solo alla composizione musicale. La piattaforma permette anche di generare testi per le canzoni, di adattarle al ritmo del pezzo e poi di vocalizzarle con delle voci virtuali. 

Una volta ideato il testo lo abbiamo integrato in Udio Beta, che crea il brano musicale completo con l’accompagnamento vocale. La voce del cantante virtuale è incredibilmente realistica e può essere adattata per imitare vari timbri e stili interpretativi, rendendo il risultato finale sorprendentemente vicino a quello di un artista umano.

Udio offre anche numerose opzioni di personalizzazione. Gli utenti possono modificare e arricchire i brani generati aggiungendo nuove sezioni, cambiando gli strumenti e regolando vari parametri musicali. Ancora il controllo sui parametri è limitato, non permette ad esempio di giocare con tonalità e accordi per esempio, ma è comunque un buon passo iniziale.

I risultati non sono stati eccellenti, ma comunque apprezzabili. Sebbene siamo molto lontani dal raggiungere i grandi compositori e autori… le voci, l’orchestra, gli strumenti e la musica, complessivamente questa AI mi ha stupito. Udio Beta è infatti ancora in fase di sviluppo, ma le sue potenzialità sono enormi.

L’intelligenza artificiale sta aprendo nuove frontiere nel mondo musicale, offrendo strumenti innovativi e accessibili a tutti.

Cosa succederà in futuro? Solo il tempo potrà dirlo, ma una cosa è certa: l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo sempre più importante nella creazione e nell’ascolto della musica.

Il nostro test dimostra come l’intelligenza artificiale non sia solo un freddo algoritmo, ma possa, grazie alla casualità e all’addestramento su milioni di brani musicali, essere imprevedibile ed in qualche modo sorprendente. Riuscirà nel futuro a generare emozioni e di toccare le corde dell’anima? La musica del futuro sarà una sinfonia di uomo e macchina, un connubio di creatività umana e potenza computazionale?

E tu, cosa ne pensi? Sei pronto ad abbracciare la rivoluzione musicale dell’intelligenza artificiale?

Commenta video ed articolo, sarò lieto di continuare questa esplorazione nel mondo delle intelligenze artificiali applicate alla musica. A presto.

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