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Suonare con espressione e suonare senza espressione: cosa cambia?

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L’espressione e la musicalità sono quanto contraddistingue un pianista da un “abbassatore di tasti”. Purtroppo non di rado vedo studenti di pianoforte limitarsi solamente ad eseguire le note giuste. Il problema è che quello è soltanto un primo step, uno step che a dirla tutta dovrebbe essere dato per scontato.

A lezione di pianoforte si lavora sull’espressività, sull’interpretazione e chiaramente se ci sono delle difficoltà tecniche si cerca di risolverle.

Accontentarsi di suonare le note giuste al momento giusto è un grave errore. So bene la soddisfazione e l’emozione che si prova nel cercare di essere il più precisi possibile cercando di non sbagliare nemmeno una nota. E so bene quanto sia impegnativo questo lavoro.

Tuttavia arrivato a quel punto sei solamente al 50% del percorso. Sì sì, hai letto bene… sei a metà strada!

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Una volta presa coscienza di questo, non ti resta altro che rimboccarti le maniche e iniziare a lavorare sull’espressione e sul gusto.

Suonare è un piacere e se i suoni che fuoriescono da ogni nota sono più intensi e ricchi di colore allora il piacere aumenta. Lascia che ti dia questa regola che ho inventato io e che ogni volta mi ripeto tutte le volte in cui mi ritrovo a studiare un brano nuovo a qualunque periodo appartenga:

Non esiste frase musicale o discorso che non abbia una direzione”.

Cosa intendo per direzione?

Prova a dire ad alta voce questa frase: “Ciao Mamma, oggi a scuola è andata così e così. Ho preso 5 in matematica…. Però nel tema di Italiano ho preso 8!!

Ecco, è proprio questo che intendo per direzione. Quei cambi di tono, di intensità, quelle sospensioni… proprio questi elementi caratterizzano la direzione di un discorso. La stessa identica cosa vale per la musica. Non esistono sequenza di battute con note aventi tutte la stessa intensità e lo stesso tempo. Non esiste. E se il compositore nell’arco di quelle battute non ha inserito in partitura alcun segno di dinamica e agogica allora sei autorizzato ad inserirli tu.

Suonare il pianoforte è come parlare, anzi … è come cantare. Non a caso Chopin (come scritto nel libro Chopin visto dai suoi allievi) consigliava a tutti i suoi studenti di pianoforte di prendere anche lezioni di canto.

Cliccando qui troverai approfondimenti di come studiare con metodo. Buono studio!

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