Home Articoli Altro Studiare pianoforte fa bene al cervello

Studiare pianoforte fa bene al cervello

1

Sapevate che suonare il pianoforte può avere effetti positivi sulla mente, migliorando la capacità di elaborazione audio-visiva e riducendo livelli di depressione, stress e ansia? Questi benefici possono estendersi anche oltre la musica, aiutando le persone a migliorare le loro capacità di elaborazione di informazioni multisensoriali anche in compiti non musicali. Lo dice uno studio condotto dall’Università di Bath e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature.

31 adulti sono stati sottoposti a uno studio di controllo randomizzato. Cosa vuol dire? Sono stati divisi in 3 gruppi che per 11 settimane, per la durata di un’ora hanno svolto differenti attività.

Il primo gruppo, costituito da pianisti principianti senza alcuna formazione musicale, ha seguito lezioni di pianoforte settimanali.

Il secondo gruppo ha ascoltato musica.

Il terzo gruppo ha letto e studiato in silenzio.

Per il primo gruppo, quello dei pianisti principianti, le lezioni erano strutturate in due fasi: la prima, della durata di 20 minuti, era dedicata a esercizi di tecnica pianistica, per le dita soprattutto, la seconda, di 40 minuti, si incentrava sul repertorio di brani previsti dagli esami di pianoforte 2017-2018 dell’ABRSM di livello 1. In poco tempo nel gruppo dei pianisti principianti si sono evidenziati miglioramenti del tono dell’umore generale e un’implementazione nel riconoscimento dei cambiamenti audio-visivi nell’ambiente. Insomma lo studio della musica sembra aver influito in maniera significativa sulle capacità cognitive degli individui.

Imparare a suonare il pianoforte mette in campo diverse abilità, tutte molto complesse, che includono facoltà visive, auditive, in un connubio che forma a livello multisensoriale. Suonare il pianoforte dunque può aiutare a creare nuove connessioni neurali e aumentare la plasticità del cervello, anche in età adulta. Tutto questo non è stato rilevato in coloro che facevano parte degli altri due gruppi: quello di ascolto della musica e quello dello studio in silenzio.

Dunque ancora una volta la scienza mostra i benefici evidenti che lo studio di uno strumento musicale può apportare alla mente umana e meglio ancora se questo strumento è il pianoforte, a qualsiasi età.

Se volete leggere lo studio completo lo trovate su Nature.

Pianosolo consiglia

Articolo precedenteLa playlist di Natale senza brani natalizi
Articolo successivoNella mente del compositore: Rossano Pinelli e Nôtre-Dame de le Babenzele

1 commento

  1. Ho iniziato questa anno lo studio del pianoforte.Ho verificato. Un migliore benessere,nell’ umore,e una gran voglia di imparare le note e di sunarle al piano. Consiglio,agli adulti,di iniziare a studiare il piano.Da’ molte soddisfazioni. L età non limita,ci vuole, però,interesse,altrimenti si fa molta fatica.Per imparare,ogni disciplina,ci vuole passione.Se manca questa,non si riesce.Lo dice un ex insegnante.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here