Home Articoli Stefania Tallini-Guinga, Intimidade (2017 AlfaMusic)

Stefania Tallini-Guinga, Intimidade (2017 AlfaMusic)

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Stefania Tallini-Guinga, Intimidade (2017 AlfaMusic), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Stefania Tallini-Guinga, Intimidade (2017 AlfaMusic)

 

Metti la notte e una strada, metti una dichiarazione d’amore e un’anima innamorata e immediatamente la mente evoca una serenata. In quella dimensione sospesa tra desiderio e sogno, tra speranza e illusione, le parole e la musica si legano indissolubilmente e a intonarle sono la pianista Stefania Tallini e il chitarrista Guinga con “Intimidade”, come recita il titolo di questa registrazione che esce per AlfaMusic.

Il repertorio è tratto dai mirabilia della musica popolare brasiliana e per questo, come scrive Stefania Tallini nel booklet di “Intimidade”, questi brani fanno riferimento al “mondo affascinante della Seresta, che, come nella nostra tradizione, era cantata e suonata di sera, na rua, ma non solo.”

Guinga in Brasile ci è nato e Stefania Tallini ha da tempo adottato questo Paese come seconda terra, ne ha indagato le radici e assimilato l’eloquio culturale con la profondità e una capacità di comprensione che solo una passione sincera rendono possibili.

Entrambi compositori oltre che musicisti, rispetto al precedente “Viceversa” (2013, AlfaMusic) i cui brani erano interamente autografi, in “Intimidade” svestono questo abito e veicolano l’espressività su composizioni del vasto repertorio della tradizione popolare brasiliana.

Guinga firma solo due dei pezzi di “Intimidade”: “Passarinhadeira” e “Ilusão Real”, le altre sette tracce fanno riferimento a compositori e autori come Pedro Caetano/Claudionor Cruz, Tom Jobim, Vinicius De Moraes, José Maria Abreu/Francisco Mattoso, Dorival Caymmi, Peterpan, Luiz Gonzaga/Domingo Ramos che ci hanno regalato quelle che Stefania Tallini definisce “poesie in musica”.

Il dialogo del duo ci trasporta fuori dal rumore del contemporaneo e ci immerge in un’atmosfera in cui tenerezza, malinconia, dolcezza, meraviglia, incanto ci avvolgono sin dalla prima traccia. Un mondo che sta altrove ma che è anche in ognuno di noi e che conferma la potenza comunicativa di tutto ciò in cui possiamo riconoscerci.

La voce e la chitarra di Guinga interpretano questi brani con agilità espressiva, con quella chiarezza di intenti propria di chi ha fatto propria la materia di partenza e dall’appropriazione genera idee nuove.

Stefania Tallini è voce discreta e al contempo indispensabile, con un pianismo raffinato e multiculturale che include tutto il prezioso bagaglio della sua formazione e di quella commistione di esperienze musicali in cui a parlare è un plurilinguismo che tiene conto della tradizione classica, del jazz, del Brasile.

Il duo è un meccanismo perfetto. Se proviamo a immaginare questa musica suonata dal vivo su un palcoscenico ci sembra di vedere un’intesa straordinaria, una sensibilità fuori dell’ordinario, un’urgenza comunicativa che alla fine è forse il fine primario del fare musica.

Ascoltando “Intimidade” cade ogni ipotetica astrazione, non ci sono doppi sensi o significati reconditi. Nell’atmosfera lunare eppure estremamente luminosa di queste serenate ritroviamo la dimensione del cuore e il coraggio del sentimento.

Tracklist: 1 Caprichos do Destino (Pedro Caetano/Claudionor Cruz); 2 Ligia (Tom Jobim); 3 Boa Noite, Amor; (José Maria Abreu/Francisco Mattoso); 4 Serenata do Adeus (Vinicius De Moraes); 5 Passarinhadeira (Guinga/Paulo Cesar Pinheiro); 6 Cançao da Noiva (Dorival Caymmi); 7 Se Queres Saber (Peterpan); 8 Dúvida (Luiz Gonzaga/Domingos Ramos); 9 Ilusão Real (Guinga, Zé Miguel Wisnik)

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here