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Simone Graziano, Snailspace (2017 Auand Records)

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Simone Graziano, Snailspace (2017 Auand Records), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Simone Graziano, Snailspace (2017 Auand Records)

©_ANGELO_TRANI

Essere lenti è una forma di ribellione. Questa idea mi è venuta a leggere una breve storia di Luis Sepùlveda: una lumaca chiamata Ribelle, esiliata dalla propria famiglia, viaggia per scoprire il significato del suo passo lento e scopre che questa è esattamente la caratteristica che la differenzia dagli altri animali. Il passo della lumaca gli permette di vedere un mondo nascosto, in qualche modo più ricco e variato, e in altri, più silenzioso e solitario.”

La novella di cui parla Simone Graziano nelle note di copertina del suo “Snailspace” è “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepùlveda. Questo lavoro in studio realizzato con Francesco Ponticelli al contrabbasso e Tommy Crane alla batteria e prodotto da Auand Records è ispirato proprio dal principio di una lentezza che non risiede nei tempi, nei ritmi, nel groove complessivo del trio, quanto piuttosto in tutto ciò che il concetto di lentezza racchiude. Attenzione, concentrazione, analisi, meditazione, comprensione, attenta osservazione, cura, sono praticabili solo se si viaggia con la mente a un tempo giusto, un tempo che dilata e ingrandisce e per questo permette di osservare, vedere e andare in profondità. Questo tempo diventa ribellione nel contesto contemporaneo in cui la parola d’ordine è velocità, un tempo che si arresta alla superficie delle cose consumandole senza comprenderle.

La musica di Simone Graziano va controcorrente, passo dopo passo si fa rivelazione di un mondo più ricco, denso e profondo e quello che più sorprende di questa registrazione è la sua modernità pur nell’adesione a un concetto, quello della lentezza, che potrebbe rimandare a tempi ormai andati. Una modernità che è in primo luogo musicale, come evidenziano le sorprendenti invenzioni di questo artista pronto a spiazzarci in quanto a originalità, così che il suo viaggio “a passo di lumaca” palesa un processo creativo articolato, che parte dal jazz sì, ma va oltre, spingendosi in direzioni non prevedibili.

Le composizioni di “Snailspace” sono tutte di Simone Graziano, fatta eccezione per la track di chiusura cofirmata da Ponticelli. Una scrittura dinamica quella del pianista, che non si struttura su forme statiche, semmai estremamente mobili e in un’incessante evoluzione, una sorta di work in progress costante. Sono brani ritmicamente complessi che spiazzano per gli improvvisi scarti nel loro andamento, imprevedibili, con forti aperture all’elettronica. Ma nucleo centrale della vena compositiva di Graziano resta comunque sempre la creazione melodica in cui dispiegare il suo pianismo all’insegna della delicatezza sonora, della sua poetica visione del mondo, di un’estetica meditata eppure sincera.

Superfluo e infruttuoso il tentativo di incasellare questo lavoro in un linguaggio circoscritto: tra jazz e minimalismo contemporaneo, rock e improvvisazione, le nove tracce di “Snailspace” sono volutamente aperte a proteiformi contestualizzazioni. Le suggestioni che il pianista/compositore traspone in musica provengono da viaggi personali, come la “Tbilisi” che apre il disco e che è stata composta su un pianoforte del conservatorio della città in cui l’insistenza sulle note fa diesis e si corrispondenti a due tasti rotti dello strumento rivela un effetto quasi ipnotico, o letterarie.

Oltre al citato Sepùlveda, compare infatti anche Jorge Luis Borges in “Aleph 3”, dove ordine e caos coesistono nell’irruzione dell’elettronica nel jazz, e Oliver Sacks in “Emicrania” . La ninna nanna di “Neri” e l’attacco di “July 2015” rivelano gli aspetti più “morbidi” di questo viaggio di Simone Graziano. “Snailspace” amplia i confini timbrici del trio, ridisegna i contorni del fare musica nel nostro tempo dettando un’esigenza ormai fattasi urgenza di ricerca e creazione meditate, cosa che sempre presuppone coraggio e profondità di visione.

Un preascolto di Snailspace è possibile sul sito della Auand Records. 

Tracklist: 1. Tblisi; 2. Accident A; 3. Accident R; 4. Emicrania; 5. Neri; 6. July 2015; 7. Aleph 3; 8. Vignastein; 9. Slowbye

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