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Se il tuo scopo è suonare il pianoforte, fai in modo di SUONARE il pianoforte

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Se il tuo scopo è suonare il pianoforte, fai in modo di SUONARE il pianoforte, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Sono fermamente convinto che stiamo andando verso un’epoca in cui l’informazione la farà da sovrana. Stiamo cercando tutti di connetterci, uscirà il 5G, diventerà tutto più veloce e alla portata di chiunque.

Se da una parte tutta questa informazione ci fa bene, perché abbiamo tutto a portata di click (se non ti ricordi qualcosa, ti basta digitarlo su Google) d’altro canto parte però, tutto ciò ci rende anche un po’ più ignoranti, perché:

Dal momento in cui sai che puoi trovare una risorsa molto velocemente, non la memorizzi. 

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Addirittura dicono che da quando l’uomo ha inventato la scrittura ha perso un po’ la memoria.

Come influisce questo sul mondo del pianoforte?

Ora cercherò di spiegarti il concetto, come al solito, dal mio punto di vista e con parole mie e cercherò di farti capire cosa tutto ciò ha a che fare con il pianoforte. Sei pronto? Partiamo con un esempio.

Ora ti sembrerà che io sia nato nel giurassico, ma, quando ero piccolo io non c’erano piattaforme come Spotify, non c’erano neanche i CD, ma c’erano le musicassette e, se volevi ascoltare un brano, non potevi né digitarne il nome da qualche parte, né far andare avanti automaticamente le tracce fino ad arrivare a quella che volevi, ma dovevi

  1. Tenere premuto e far andare avanti velocemente
  2. Interrompere e vedere dov’eri arrivato
  3. Ricordarti se il brano che cercavi era prima o dopo il brano che stavi ascoltando e a quel punto andare di nuovo avanti o indietro, stimando, in base alla lunghezza dei brani, quando fermarti.

Per trovare la tua canzone preferita dovevi faticare e quando la trovavi te la godevi pienamente. Qualsiasi cosa richiedeva più tempo, ma al tempo stesso, anche se non avevi tutti gli strumenti a disposizione, ti divertivi con poco. Ad esempio, quando passava una pubblicità in TV  e mia madre mi chiedeva di suonarla, magari riuscivo a suonarne un pezzo, ma poi dovevamo aspettare che lo spot fosse di nuovo trasmesso per apprenderne altri pezzi, quindi ci mettevo un bel po’ di tempo a impararla e suonarla finalmente.

Non c’era YouTube, dove puoi riascoltare la canzone infinite volte, dove puoi mandarla avanti, indietro, stopparla eccetera eccetera. Oggi abbiamo a disposizione tanta informazione e tanta tecnologia, ma al tempo stesso COSÌ tanta che la teoria rischia di prendere il sopravvento sulla pratica.

Il riscontro nella realtà

Lo vedo, essendo Amministratore di tre gruppi su Facebook dedicati al pianoforte (Pianoforte a 360°, Roba da Pianisti e Insegnanti di Pianoforte), lo vedo sul forum e nei commenti di Pianosolo e lo vedo sul canale YouTube, che arrivano sempre più domande la cui risposta sarebbe rintracciabile praticando, andando a sperimentare, ma evidentemente oggi è più facile chiedere.

Io consiglio di continuare a smanettare, voi sapete che su Pianosolo abbiamo diversi corsi gratuiti e una sezione di corsi a pagamento.

Quando qualcuno acquista qualche nostro corso, chiediamo sempre un feedback perché ci teniamo a renderli fruibili ed efficaci e che i nostri clienti si trovino bene. La cosa stupefacente è che la maggior parte delle persone che interpelliamo, anche a distanza di molto tempo dall’acquisto, non ha ancora visionato il corso.

Quello che ti consiglio per migliorare, oltre ad andare a lezione, è di applicarti, più che puoi.

Qui converge il mio discorso di oggi:

  • Puoi avere i migliori corsi del mondo, andare nei migliori forum, ma finché non metterai in PRATICA, non migliorerai mai. 

È la stessa cosa che succederebbe a un imprenditore che fa un sacco di ricerche e analisi di mercato, ma poi non apre mai il negozio perché ha paura di fallire. Non esistono bacchette magiche, l’unico modo per scoprire se una cosa andrà bene è FARLA, poi, ovviamente, ci sono un sacco di strumenti alle spalle, ma la cosa importante è concretizzare ciò che hai studiato.

Tutta la didattica del mondo, tutti i libri, tutti gli strumenti, il miglior pianoforte in commercio, non serviranno a nulla se non troverai il tempo di fare pratica e, credimi, hai bisogno di meno cose rispetto a quello che pensi. Io stesso la sera (tutte le sere, dalle 20 alle 23 circa) studiavo su una tastierina midi da due ottave e mezza perché non avevamo lo spazio per una tastiera e mi adattavo a suonare Bach, perché non era abbastanza grande per fare altri autori tipo Chopin.

Se hai la voglia, non ci sono scuse e non ci sono limiti

Se non trovi il tempo di applicarti, non puoi dare la colpa ad altri. Il pianoforte è uno strumento molto complicato (il più difficile, insieme al violino, anche se alcuni musicisti che sanno suonare entrambi gli strumenti, ritengono che il pianoforte sia il più complesso in assoluto), anche se non sembrerebbe, perché uno spettatore esterno non informato potrebbe pensare che sia sufficiente premere dei tasti, ma, come probabilmente sai, non è affatto così.

Nel pianoforte hai più note per mano, il pedale, diversi modi di premere i tasti. La musica classica, a differenza di quello che pensavo anni fa, non la possono suonare tutti, è complessa, richiede sacrifici e un grado di profondità veramente elevato. Per apprendere questo grado di profondità, la pratica fa la differenza, puoi essere il miglior teorico del mondo, ma solo la pratica ti renderà veramente un buon pianista.

A volte si perde di vista l’aspetto pratico, perdendosi nella teoria. Questo strumento ha gradi di approfondimento infiniti. Cosa però conta è semplicemente FARE, non hai bisogno di attendere il momento giusto, agisci. Non sempre c’è la risposta giusta, basta troppi libri! Se hai bisogno di migliorare al pianoforte, devi STARE al pianoforte.

  • Se il tuo scopo è suonare il pianoforte, fai in modo di SUONARE il pianoforte.

 

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4 COMMENTI

  1. Ciao Christian io sono Alessandra, ho iniziato a studiare musica, nello specifico il piano, all’età di 8 anni, ma non ho mai frequentato il conservatorio ho studiato privatamente per circa 8 anni. Poi la vita ti porta dove vuole lei, ma la mia passione non è mai venuta meno e ho continuato sempre a “suonare” (non a studiare). Con la pandemia, avendo più tempo a disposizione, il piano ha reso meno noiose le mie giornate e così ho deciso di riprendere lo studio. Mi sono affidata alle tue lezioni su Pianosolo. Desideravo complimentarmi con te per la chiarezza delle tue lezioni che mi sono di grande aiuto e supporto, sia per ricordare ciò che negli anni avevo dimenticato, sia per i tuoi preziosi consigli. Sono contenta perché in soli 3 mesi ho fatto progressi insperati. Grazie e complimenti per il supporto video veramente di alto livello professionale.

  2. questa è la volta buona che mi inchiodo allo sgabello
    grazie.

    p.s.
    ma, virus permettendo, si può riprendere a studiare dopo 50 anni e più

  3. Tutto giusto Christian, me ne sto sempre più rendendo conto. I supporti di corsi, video, manuali, tutorial e altro sicuramente sono utili, ma se non metti le mani sulla tastiera ogni giorno, non solo non avanzi, ma senza rendertene conto perdi qualcosa continuamente.
    Grazie del tuo lavoro.
    Luciano

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