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Schubert, Impromptus op. post. 142 D 935 (Wiener Urtext Edition, Schott/Universal Edition)

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Schubert, Impromptus op. post. 142 D 935 (Wiener Urtext Edition, Schott/Universal Edition), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Schubert, Impromptus op. post. 142 D 935 (Wiener Urtext Edition, Schott/Universal Edition)

Questo volume della Schott/Universal Edition propone i quattro “Impromptus op. post. 142 (D 935) di Franz Schubert nella revisione di Ulrich Leisinger, con le diteggiature di Paul Badura-Skoda e le preziose note sull’interpretazione di Robert D.Levine.

Come scrive Leisinger nella Prefazione al volume, l’edizione in oggetto nasce sull’autografo originale di Schubert, mentre la prima edizione, pubblicata in due volumi è stata qui considerata come fonte secondaria. Leisinger evidenzia l’agevole leggibilità di questo autografo, ne analizza pregi e nodi più controversi (ad esempio la segnatura delle alterazioni) e rivela le caratteristiche peculiari della scrittura schubertiana che donano alla partitura un aspetto molto particolare.

I quattro Impromptus furono composti dal Schubert nel 1827 e offerti alla pubblicazione all’editore Schott anche singolarmente, per volere dello stesso compositore, allo scopo di facilitarne la vendita.

Con il termine “Impromptus” si intendeva generalmente qualcosa dal carattere fortemente improvvisativo, ma questo aspetto risulta totalmente alieno a queste composizioni schubertiane dal solido impianto formale.

Schumann ne diede un giudizio critico non lusinghiero sul “Neue Zeitschrift für Musik”, negando proprio la validità della definizione di Impromptus a quattro composizioni che a suo parere sembravano altrettanti movimenti di una sonata per la loro struttura formale, fatta eccezione per il terzo addirittura ritenuto incongruo all’arte di Schubert.

Dimenticati a lungo, i quattro Impromptus furono pubblicati postumi soltanto nel 1839 da Anton Diabelli.

Saranno estremamente utili in questa edizione le note sull’interpretazione del pianista e musicologo Robert D.Levin sulle dinamiche, sull’articolazione, sui ritmi puntati, sui decrescendo e i diminuendo, sull’ornamentazione e l’uso del pedale, così come l’apparato di note critiche finale molto dettagliato.

Il volume è acquistabile anche sul sito delle Edizioni Schott.

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