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Roland HP-601: Impressioni

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Roland HP-601: Impressioni, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Ecco le mie impressioni sul pianoforte digitale Roland HP – 601.

Innanzitutto, volevo ringraziare la Roland che ci ha dato questo pianoforte per diverso tempo, permettendomi di provarlo.

Infatti, in poche ore o in pochi giorni, non si può conoscere uno strumento a fondo ma, avendolo avuto per diverso tempo e avendolo provato, sono riuscito a trovare tutti gli aspetti positivi, ma anche quelli invece da migliorare, perché penso che tutti gli strumenti abbiano un margine di miglioramento.

Quindi, ti illustrerò le sensazioni che ho avuto io.

Noi di pianosolo.it  amiamo il pianoforte acustico ma ci serviamo, ovviamente, anche dei pianoforti digitali che sono delle ottime alternative, sia per i prezzi più contenuti, sia perché sono più comodi per chi, magari, abita in un condominio e non può suonare nelle ore serali, anche se ha la possibilità di farlo soltanto in quelle ore.

video

Con un pianoforte digitale puoi farlo tranquillamente, indossando le cuffie e godendoti il suono del pianoforte.

PRO del pianoforte Roland HP – 601

– Suono: il suono prodotto da questo pianoforte digitale è molto limpido e chiaro, ben bilanciato.

Si avvicina molto al suono di un pianoforte “reale” e mi ha colpito il fatto che sia davvero “pulito”.

In generale, Roland, ha proprio la fama di mettere molta cura nel suono dei suoi strumenti.

Una cosa fantastica (e che non bisogna dare per scontata) è come è equilibrata la tastiera dal punto di vista del suono: ho provato tantissimi pianoforti digitali nella mia vita ma nessuno (di questa fascia di prezzo) è così equilibrato quanto questo.

Per esempio, ci sono pianoforti che hanno bassi fortissimi e acuti più deboli; altri ancora che hanno acuti fortissimi (appena li tocchi) e bassi deboli e così via.

Questa tastiera, invece, è ben regolata e bilanciata dal punto di vista dei bassi e degli acuti.

Questa caratteristica del bilanciamento e dell’equilibrio è importantissima per avere un pianoforte digitale che si avvicini il più possibile ad un pianoforte acustico.

 

Feeling delle mani sulla tastiera: è un’altra caratteristica che un pianoforte deve avere, oltre al bel suono.

Il feeling è molto buono così come l’aderenza ai tasti e, soprattutto, non è rumorosa.

Anche se ci ho suonato per diverso tempo (diversi mesi), la tastiera è rimasta invariata, cosa che invece non accaduta per le tastiere di altri pianoforti digitali (della stessa fascia di prezzo) che, dopo qualche mese, hanno iniziato a fare diversi “ticchettii” e rumori strani sui tasti, che alla lunga possono dare veramente fastidio.

Pedali: non sono rumorosi.

Il mobile è stabile e questo fa si che, quando si abbassa uno dei pedali, non si sentano cigolii né scricchiolii.

Questa cosa, invece, può capitare (e capita) in altri strumenti in cui, se la struttura non è solida, abbassando il pedale, si creano quelle trazioni che provocano scricchiolii o cigolii che, in fase di esecuzione o performance, danno fastidio.

Regolazione del volume: in questo pianoforte si può regolare il volume tramite due tasti che permettono di variare dal livello 0 fino al livello 100.

Anche qui è tutto molto ben regolato: ad esempio, si sente nettamente la differenza fra un 40 e un 45 di volume.

In altri pianoforti, invece, pur riducendo al minimo il suono, se si preme forte sui tasti, comunque fuoriesce un volume fortissimo e questo ovviamente crea problemi se, ad esempio, si vuole suonare nelle ore serali senza cuffie.

Altri pianoforti ancora, non riescono a calibrare bene il volume.

Il pianoforte Roland, invece, l’ho trovato davvero ben bilanciato e ben fatto da questo punto di vista.

Registrazione con chiavetta USB: questa è una cosa che a me, personalmente, serve tantissimo.

Supponiamo, per esempio, che io voglia fare un video per il mio canale YouTube, registrare un pezzo, creare una piccola compilation o un piccolo album: grazie a questa funzione non avrò bisogno di andare in una sala di registrazione e spendere soldi, ma potrò farlo direttamente da casa mia.

Mi basterà inserire la chiavetta USB all’interno del pianoforte e potrò registrare direttamente in formato Audio.

Infatti, il pianoforte non registra in formato MIDI e non dovrò utilizzare alcun programma costoso per convertirlo poi in formato Audio.

In pratica, il suono del pianoforte, è quello che avrai in chiavetta: colleghi la chiavetta USB al computer e il file Audio è pronto.

Migliorerei solo la posizione per l’inserimento delle cuffie e l’altezza del leggio

In sintesi  nella mia esperienza questo è un ottimo strumento con un giusto rapporto qualità/prezzo.

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1 commento

  1. Christian la presente per augurarti un Sereno e Felice Anno

    AUGURI
    l’Augurio che il 2019 i tuoi desideri si avverino!
    Giordano

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