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Roland Gp-609 – L’emulazione senza compromessi secondo Roland

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Roland Gp-609 - L’emulazione senza compromessi secondo Roland, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

L’emulazione senza compromessi secondo Roland

Cari amici di Pianosolo, ospite di Cavalli Musica a Castrezzato (BS), ho voluto realizzare un video insieme al Maestro Alessandro Lupo Pasini – Product Specialist di Roland – per farvi ascoltare il top di gamma GP-609, l’ultimo nato tra gli esclusivi grand piano digitali del brand nipponico.

Il Roland GP-609 è stato presentato all’ultimo Winter NAMM di Los Angeles: uno strumento dalle forme classiche della lunghezza di circa 150 cm, e senza compromessi su elementi strategici per il feeling del pianista come la simulazione del suono, la meccanica e la pedaliera. Andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche salienti di questo raffinato pianoforte digitale.

Caratteristiche

Il GP-609 è disponibile nelle finiture ebano e bianco lucido, il coperchio superiore è ad apertura variabile con due diversi sostegni, infine si può spostare facilmente grazie alle rotelle poste sotto ogni gamba; un altro piccolo tocco di eleganza studiato da Roland è la possibilità di impostare l’accensione dello strumento all’apertura del copritastiera . Roland su questo strumento propone il meglio della propria tecnologia: il GP-609 monta una meccanica a 88 tasti proprietaria denominata PHA-50 Progressive Hammer Action, dotata di simulazione dello scappamento e di un tasto bianco rivestito in superficie da una finitura “Ivory Feel” e ai lati da sottili profili in legno. Tra le opzioni di editing disponibili sul pannello controlli troviamo la possibilità di regolare la risposta alla Velocity su 100 step, più modalità Layer/Split e Twin Piano, per esecuzioni a quattro mani. La generazione sonora che equipaggia questo strumento è basata sulla tecnologia a modelli fisici denominata SuperNATURAL Piano Modeling: i tecnici Roland hanno studiato una serie di modellazioni riguardanti variabili quali i rumori fisici della controparte acustica che interagiscono con la sintesi a campionamento, generando un suono più naturale al variare della dinamica esercitata dal pianista. L’arsenale sonoro selezionabile sul pannello del GP-609 è organizzato in cinque categorie orchestrali: Piano (4 Tone), E.Piano (10 Tone), Organ (12 Tone), Strings (18 Tone) e Other (10 Tone), più un banco di timbriche rispettose del formato General MIDI 2 (oltre 260 Tone). Il menu di editing sonoro denominato Piano Designer consente di plasmare nel dettaglio le timbriche SuperNATURAL Piano: esso comprende opzioni quali Lid (apertura/chiusura del coperchio), Key-Off Noise, Hammer Noise, Duplex Scale, Full Scale String Resonance, Damper Resonance, Key Off Resonance, Cabinet Resonance, Soundboard Type, Damper Noise, Single Note Tuning, Single Note Volume e Single Note Character. Il parco effetti è composto da due blocchi DSP rispettivamente per simulazioni di Ambience e Brilliance. La polifonia è illimitata per le timbriche basate sulla tecnologia SuperNATURAL Piano, e di 384 note per tutti gli altri preset. Riguardo alla pedaliera nel GP-609 è stata introdotta la tecnologia Progressive Damper Action Pedal, dove anche il pedale Soft è a controllo continuo, ma al pari di quello Sostenuto si può assegnare liberamente ad altre funzioni disponibili nel menu del GP-609. Tutte le impostazioni fin qui descritte possono essere memorizzate per un facile richiamo in locazioni denominate rispettivamente Piano Setup per le timbrche di pianoforte, e Registration per le impostazioni di carattere generale (25 locazioni); i due banchi possono essere inoltre importati/esportati tramite una pen drive inserita nella porta USB posta nelle connessioni. Anche in termini di qualità dell’ascolto il Roland GP-609 è “no compromise”: lo strumento è dotato di un sofisiticato sistema surround 6.1 proprietario denominato Acoustic Projection, e composto da un’amplificazione che eroga 20 watt a un subwoofer dotato di bass reflex da 25cm posto al centro della cassa e a una coppia di woofer con bass reflex disposti ai lati in modo rovesciato, per diffondere il suono principale dello strumento in modo uniforme nello spazio circostante. L’amplificazione eroga inoltre 12 watt a una coppia di Spatial Speaker e 10 watt a due Near Field Speaker posti frontalmente ai lati della tastiera; gli Spatial Speaker sono inseriti sul fondo della cassa rivolti verso l’alto, e oltre a restituire una maggiore spazialità al suono, simulano le risonanze del telaio della controparte acustica. L’ascolto tramite cuffie è supportato dalla tecnologia proprietaria Headphones 3D Ambience, per la spazializzazione del suono.

Tra le altre funzioni disponibili, segnalo il supporto al protocollo Bluetooth 3.0 per quanto concerne il formato audio, e della versione 4.0 per il protocollo MIDI e il controllo di spartiti in formato digitale caricati su smartphone/tablet, la presenza di un Recorder/Player MIDI e Audio in formato Wave (44,1kHz/16bit), con la possibilità di escludere sui MIDIFile in fase di riproduzione fino a tre parti per l’esercizio, infine la presenza di un database di 353 song in ROM utili sia per fini didattici, sia per l’intrattenimento. Roland ha rilasciato due importanti applicazioni dedicate al GP-609, e disponibili gratuitamente per piattaforme iOS e Android: la app Piano Designer consente di modificare i Tone SuperNATURAL Piano e altre funzionalità dello strumento in remoto, mentre la app Piano Partner 2 si può considerare un modulo arranger virtuale che – come vedrete nel video – consente di associare alle timbriche pianistiche un accompagnamento automatico. Il parco connessioni del GP-609 è racchiuso in un box dedicato posto sulla sinistra sotto la tastiera: esso comprende l’interfaccia USB, una porta USB per collegare periferiche esterne, un ingresso audio Aux su presa minijack stereo, una coppia di Audio Output L/Mono e R su prese in formato jack da 6,3mm, infine due prese cuffie nei formati minijack stereo e TRS da 6,3mm. Il peso complessivo del Roland GP-607 è di 148kg.

Conclusioni

Nel Roland GP-609 troviamo cristallizzato tutto il know how sviluppato da Roland in termini di emulazione di un pianoforte acustico negli ultimi due lustri; uno strumento davvero senza compromessi, anche per quanto concerne legni e finiture della cassa. Il target del GP-609 comprende anche quelle situazioni dove le condizioni ambientali possono pregiudicare le prestazioni di un pianoforte acustico, come per esempio i saloni di una moderna nave da crociera, dove l’intrattenimento – secondo l’occasione – prevede un repertorio classico o uno più moderno. Una prova del GP-609 è caldamente consigliata a tutti, fosse solo per capire i traguardi raggiunti dal brand giapponese in questo settore.

 

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Grande appassionato di MIDI e programmazione suoni, in età adulta si scopre anche un entusiasta Video Maker: per 10 anni ha collaborato con la storica rivista Strumenti Musicali, realizzando video e redigendo test e articoli dedicati al pianoforte digitale e le tastiere; ha collaborato inoltre con i mensili Backstage e Computer Music Studio, redigendo articoli dedicati al mondo del recording e la musica dal vivo. Dal 2012 infine ha collaborato anche con il sito internet SuonieStrumenti, redigendo news, curando l’area video e le pagine di questa testata online su vari Social Network.

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