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Roberto Plano, Luchesi – Sonatas Op.1 (Brilliant Classics)

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Roberto Plano, Luchesi – Sonatas Op.1 (Brilliant Classics), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Roberto Plano, Luchesi – Sonatas Op.1 (Brilliant Classics)

Roberto Plano, che aveva avuto già modo di dimostrare il suo interesse per la musica di Andrea Luchesi con precedenti registrazioni per l’etichetta Concerto, ad esempio una selezione di sonate e rondo e i due concerti per pianoforte e orchestra, dedica la sua recente pubblicazione discografica per Brilliant Classics all’Op.1 del compositore. Questa musica in realtà era già stata registrata e pubblicata dalla rivista Amadeus e questa nuova edizione contribuisce a darle una rinnovata visibilità sul piano internazionale.

Di origini friulane, Luchesi era nato nel 1741 ed era presto emigrato all’estero, come accadeva a molti musicisti dell’epoca. A un certo punto pose la sua residenza a Bonn, come Maestro di cappella a corte, fu anche insegnante di Beethoven, ma la sua fortuna terminò con l’avanzata napoleonica e concluse dunque la sua esistenza in miseria.

Plano, che da sempre persegue obiettivi di ricerca e riscoperta di tesori musicali o compositori dimenticati, offuscati dai nomi altisonanti della storia della musica, conferisce nuova voce alle 6 Sonate dell’Op. 1 di Luchesi. Queste Sonate originariamente nell’edizione a stampa del 1772 erano concepite come “Sonate per clavicembalo e violino obbligato”, ma funzionano bene anche senza la parte del violino, che generalmente raddoppiava la melodia affidata alla mano destra.

Sono Sonate piacevoli in perfetto stile del tempo, con un ottimo bilanciamento della forma e l’inconfondibile cantabilità dei temi principali che la tradizione italiana ha saputo inventare.

Un tipo di materia musicale che richiede nitore nell’esecuzione, trasparenza, brillantezza cristallina, tutti elementi che il clavicembalo riesce a rendere in maniera spontanea e che Plano riesce a trasporre sul pianoforte moderno. La visione del pianista è fedele all’intento originario di Luchesi, ma al contempo saldamente ancorata alla contemporaneità nella lettura priva di manierismi o eccessi sentimentali, già perfetta nella sua scrittura. Roberto Plano cattura lo spirito del compositore e ci restituisce in suoni il variopinto mondo di Luchesi in cui leggerezza a poesia si alternano, vivacità ed espressione lirica si intersecano nel limpido fraseggio del pianista.

Un vero e proprio dono questo di Plano che con questa registrazione offre l’opportunità di conoscere l’opera pianistica di un compositore troppo a lungo trascurato, un musicista che certamente Mozart ebbe modo di apprezzare, tanto da scrivere una cadenza per il Concerto per pianoforte in FA di Luchesi, scovata proprio da Roberto Plano qualche tempo fa.

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