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Ritmo sincopato

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Ritmo sincopato, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Nella quinta lezione di solfeggio avevamo parlato approfonditamente della sincope,  definita come un accento che parte sulla parte debole della battuta e si protrae sulla sua parte forte.

L’accento ritmico quindi si sposta dal tempo forte (o da una parte forte del tempo) a un tempo debole (o a una parte di esso). In questo caso si parla di ritmo sincopato, un effetto ritmico ottenuto ponendo più sincopi in successione.

Il ritmo sincopato viene comunemente utilizzato nei brani pop / musica leggera e nel jazz, in cui i brani assumono un andamento brioso e scattante.

Prendiamo in esame, come perfetto esempio di ritmo sincopato, le prime quattro battute di The Entertainer di Scott Joplin, la colonna sonora del film La Stangata:

Già nella prima battuta notiamo la ripetizione delle sincopi (mi-do) che genera, immediatamente, un ritmo sincopato che si mantiene nel corso dello svolgimento del brano.

Il ritmo sincopato non deve essere confuso con il contrattempo. In questo caso, infatti, si pongono le note sugli accenti deboli e le pause sugli accenti forti come nel 3° movimento della 2° battuta ( pausa – do). La prima nota, normalmente, va a cadere sul levare generando un contrattempo.

Per familiarizzare con il ritmo sincopato può risultare molto utile lo studio del volume “Primo Jazz” di Remo Vinciguerra, una raccolta di brani in stile jazzistico per principianti di cui abbiamo parlato ampiamente su Pianosolo in questa serie di lezioni.

Spero che questo breve approfondimento ti sia stato utile. Per qualsiasi domanda commenta! Siamo a tua disposizione.

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