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R.Schumann, Album per la gioventù op.68 – Melodia

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R.Schumann, Album per la gioventù op.68 - Melodia, 5.0 out of 5 based on 3 ratings

R.Schumann, Album per la gioventù op.68 – Melodia
a cura di Carmen Anastasio

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Melodia (Melodie)

Per questo primo brano dell’Album, intitolato “Melodia”, si suggerisce un’esecuzione non eccessivamente veloce, indicativamente a 94/96 per quarto circa di metronomo.

La prima difficoltà da risolvere sta nell’ottenere nel pezzo un legato di dito sia alla mano destra che alla mano sinistra in maniera uniforme. Per fare questo è molto importante inizialmente studiare a mani separate, cominciando dalla mano destra che esegue la melodia, il tema principale, e che dunque dovrà emergere rispetto alla mano sinistra.

Successivamente si potrà passare alla mano sinistra, che ha il ruolo di supportare armonicamente la melodia principale e ne scandisce l’andamento, essendo scritta in ottavi.

È molto importante abituarsi a non accentare ogni quarto per evitare di spezzare la linea melodica e in questo modo restare sempre su un’esecuzione “scolastica”.

Quindi occorre provare lentamente, controllando non solo l’articolazione ma anche che l’affondo del braccio sia sempre ben assestato sulla tastiera. Un semplice modo per comprendere se si sta affrontando correttamente questo aspetto è porre la mano destra sotto l’avanbraccio sinistro e rilasciare completamente il peso.

Una volta acquisita sicurezza si può procedere ad unire entrambe le mani.

Risolta la lettura si può passare allo studio anche con il pedale destro di risonanza. Facendo riferimento alla mano sinistra, aggiungere ogni quarto piccoli tocchi di pedale. Il pedale, che non è scritto, dovrebbe essere di supporto nell’ottenere un maggior effetto legato e contemporaneamente ad arricchire di armonici la melodia.

Si può notare che la sinistra si muove in un range di note che va dal sol sopra il do centrale al sol sotto lo stesso do, dunque entro un’ottava. Questa osservazione è molto utile in una fase successiva, quando si procederà a memorizzare il brano. Lo studio a memoria favorisce una maggiore sicurezza e dunque una maggiore libertà nell’esecuzione.

Dal punto di vista interpretativo questo brano non ha molte indicazioni. Il consiglio è di pensare le due mani come due onde che si muovono insieme e convergono nella melodia, cosa che può essere di aiuto nel capire come suonare, quando ad esempio “aprire” la frase, fare un crescendo, e quando “chiudere” invece con un diminuendo.

TUTORIAL

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