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R.Schumann, Album per la gioventù op.68 – Corale (Ein Choral)

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R.Schumann, Album per la gioventù op.68 – Corale (Ein Choral), 5.0 out of 5 based on 1 rating

R.Schumann, Album per la gioventù op.68 – Corale (Ein Choral)
a cura di Carmen Anastasio

“Corale” è il brano n.4 dell’Album di Schumann, una piccola perla dell’opera 68 che ricorda molto, non solo per la tonalità di Sol maggiore, un’altra composizione presente nelle “Scene infantili” op.15, la n.13, “Il poeta parla”. Un’atmosfera quasi mistica quella di questo Corale che richiede una grande sensibilità nella ricerca del suono, di quel colore che può illuminare la tonalità di Sol maggiore amata da Schumann.

Questo è un brano lento per cui si consiglia una velocità al metronomo di massimo 50 per riuscire a trovare più agevolmente i suoni. Dal momento che il pezzo è scritto interamente per accordi di Sol maggiore, il tema principale, la melodia si esprime nella voce superiore, nella nota superiore.

Provando a suonare insieme gli accordi della mano destra e della mano sinistra la prima difficoltà è che si incontra è proprio quella di far emergere la voce superiore.

Un esercizio possibile per riuscire è suonare separando le voci nella mano destra dove è il tema. Non si suonerà dunque il bicordo completo, ma solo la nota superiore alla mano destra unendola alla sinistra cercando di legare, affondando il braccio con morbidezza, tenendo il polso morbido immaginando che la tastiera non sia dura bensì soffice.

Separare le voci porta due benefici fondamentali. Il primo è che impariamo tecnicamente a “timbrare i suoni delle dita coinvolte. Importante è, quando si eseguono le voci separate, usare la stessa diteggiatura che si userà poi al momento di suonare l’accordo completo. L’altro beneficio del suonare a voci separate è quello di abituare l’orecchio a sentire l’esecuzione del brano con la nota più fuori, del tema in questo caso. Facendo questo il nostro orecchio cercherà, al momento dell’esecuzione, di imitare il suono che abbiamo ascoltato precedentemente con la voce separata. Dunque per un meccanismo autoindotto di imitazione, quando suoneremo il bicordo completo il nostro orecchio pretenderà che sia la nota della voce superiore a venire più fuori e a tenere tutte le altre un po’ più in ombra.

Naturalmente l’esercizio a voci separate per la mano destra deve essere ripetuto molte volte, mentre la sinistra può suonare sempre l’accordo completo.

Il pedale va inserito per ogni accordo, ma dopo aver premuto i tasti, non prima, per evitare di sporcare il suono, quindi un cambio leggermente in ritardo.

La seconda parte di “Corale” ha due semiminime che richiedono attenzione particolare nel pedale.

Fondamentale è seguire l’andamento dei fraseggi. Se guardate lo spartito, a un certo punto c’è una corona che scandisce la fine di una frase, andando avanti osserviamo la struttura AABA.

Nella parte B si può cercare un suono più in rilievo con la mano destra in quanto si sale di grado e quindi questo favorisce un maggior suono.

La durata delle corone dipende dalla scelta del tempo di esecuzione del brano ed è importante suonare le frasi cercando sempre le giuste aperture e chiusure.

TUTORIAL

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