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Primo concerto a platea vuota per Maurizio Baglini al Verdi di Pordenone

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Primo concerto a platea vuota per Maurizio Baglini al Verdi di Pordenone, 4.0 out of 5 based on 3 ratings

In occasione del 15° anniversario dell’inaugurazione del Teatro Verdi di Pordenone, giovedì 28 maggio – che è anche il giorno in cui si sarebbe dovuto attribuire il Premio Pordenone Musica, ideato proprio per omaggiare la diffusione della cultura musicale – alle18.30 sul palco del teatro si terrà un concerto per piano solo del M° Maurizio Baglini. Pianista di fama internazionale, oltre che consulente artistico del Verdi, Baglini è universalmente celebrato per il suo straordinario virtuosismo nell’eseguire la “Nona” di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt: oltre a lui, solo altri otto i pianisti al mondo affrontano questa difficile composizione. La platea sarà rigorosamente vuota, ma la sua esibizione sarà trasmessa in diretta sul canale Facebook del Teatro e sul grande ledwall che campeggia all’esterno del Verdi così da poter essere vista e sentita da tutti. Il concerto sarà anche videoregistrato, in linea con quanto il Teatro già da anni ha svolto in termini di produzione video- discografica e stratificazione della propria memoria.

Maurizio Baglini-Ph Davide Cerati

Un significativo segnale di ripartenza, seppur nel rispetto delle misure di sicurezza di questa fase 2, dopo il lockdown che da marzo aveva imposto la chiusura dei teatri e la sospensione della attività musicali e teatrali. Un’operazione fortemente sostenuta dal Presidente del Teatro, Giovanni Lessio, fautore di un un appello al mondo delle istituzioni e della cultura, perché agli artisti fosse permesso di lavorare sul palcoscenico del teatro, anche in assenza di pubblico. Il Teatro – spiegava Lessio – si sarebbe fatto carico non solo di retribuire le performance, ma anche di registrarle in forma professionale per poi rilanciarle sui suoi canali web o in diretta streaming. Si voleva dare un segnale concreto di attenzione ad una categoria che tuttora rischia, forse più di altre, di pagare un altissimo prezzo alla crisi causata dalla pandemia. Il Teatro, infatti, è un’impresa, come tale paragonabile a tutte le aziende impegnate in prima linea a garantire il massimo sforzo a favore dei propri lavoratori e lavoratrici interni, così come degli artisti che fanno grande questo teatro e permettono di offrire alla città alti contenuti culturali. Da qui la volontà del Teatro Verdi di mettersi a disposizione della città quale motore attivo della ripartenza.

A sostegno dell’impegno del Teatro, il Sindaco Alessandro Ciriani sottolinea come «l’iniziativa del Verdi ha un valore centrale: è il segnale concreto e simbolico di una città che – pur nelle forme compatibili con le limitazioni normative – vuole ritornare a brillare della vitalità culturale e artistica che l’ha resa punto di riferimento. Il Comune sta lavorando con le associazioni e le istituzioni cittadine culturali proprio in questo senso, per recuperare il terreno perduto durante la lunga emergenza».

Appuntamento dunque il 28 maggio alle 18.30 sulla pagina Facebook del Teatro Verdi di Pordenone!

Abbiamo parlato di questo evento proprio con Maurizio Baglini che ne sarà protagonista.

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