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Pianoforti Fazioli: Il Massimo Della Qualità

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Oggi ti parlo di Fazioli, azienda italiana di pianoforti che negli anni ha saputo creare una reputazione di eccellenza grazie alla cura con cui vi si realizzano gli strumenti e il cui solo nome oggi sul mercato internazionale è associato al massimo della qualità. come Un Fazioli per molti è il pianoforte dei sogni, lo strumento che nell’immaginario collettivo rappresenta il vertice del suono.

L’Azienda è stata fondata nel 1981 da Paolo Fazioli, ingegnere e pianista e la fabbrica ha sede a Sacile, in provincia di Pordenone.

Per comprendere come nel tempo Fazioli ha raggiunto la meritata fama di cui gode e la stima dei pianisti più importanti sulla scena mondiale (Angela Hewitt ed Herbie Hancock, solo per fare due nomi), faccio ricorso agli elementi che sono citati nello stesso sito dell’azienda:

  • passione per la musica;
  • competenza scientifica;
  • grande abilità artigianale;
  • continua ricerca tecnologica;
  • severa selezione dei materiali

Modelli

Fazioli F156 (quarto di coda)
Fazioli 183 (mezza coda)
Fazioli F212 (tre quarti di coda)
Fazioli F228 (tre quarti di coda)
Fazioli F278 (gran coda da concerto)
Fazioli F308 (top di gamma: il più lungo tra i gran coda da concerto)

Modello Gran Coda

Quest’ultimo modello ha un quarto pedale a sinistra dei tre pedali tradizionali che riduce la corsa dei martelli (che va dall’apice del martello stesso alla corda) diminuendo il volume del suono senza modificarne il timbro. Il pianista canadese Lucas Wong in questo video illustra i vantaggi del quarto pedale e il suo uso:

Ricerca e innovazione

Attenta alle istanze contemporanee che impongono attenzione alla ricerca e alle più moderne novità tecnologiche, l’azienda Fazioli è anche nota per tenere sempre lo sguardo puntato sul pianoforte del futuro nella sua progettazione e al contempo rispettare quell’urgenza di sostenibilità che attualmente è irrinunciabile.

 

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5 COMMENTI

  1. Il bosendorfer imperial se lo mangia a colazione il Fazioli :). Cmqe il Fazioli non è molto trascurato, al concorso Chopin dell'anno scorso c'erano diversi partecipanti che lo usavano,tra i quali la nostra Irene Veneziano. P.S. Ma quanta confusione fai nell'improvviso di Schubert!! Sentiti l'interpretazione di Dinu Lipatti !!!

    • Ciao Lore! Grazie per il tuo parere ! Beh, avresti dovuto provare a suonare tu su quel pianoforte e poi mi dirai! Aveva la tastiera sfondata e essendo l'aula grandissima il suono rimbombava troppo (credo che si vede dal video che il pedale viene continuamente rinnovato!!)!

      Ps. i grandi lo fanno con pochissimo pedale, quasi nullo! Purtroppo non ho ancora la tecnica per permettermi di ometterlo!

  2. Io son sempre stato un gran sostenitore dello Steinway, ma dopo aver sentito il confronto quasi quasi mi sa che preferisco il suono del Fazioli… Mi piacerebbe proprio sedermi su uno di quei mostri… Ho provato un solo gran coda in vita mia, ed è stato un sogno.
    L'unico insignificante dettaglio : il prezzo…. Ma non del pianoforte, più che altro della casa da comprare PER FARCELO STARE… 🙂
    Grazie per la testimonianza!

    PS. Complimenti per il saggio, bellissima interpretazione
    PPS. Hai visto il mega commento che ti ho messo al post "Esercizi di Tecnica" di qualche giorno fa? 🙂

    • IHih è a dir poco magnifico il suono che emerge da questi strumenti! Li dovrai provare senz'altro Bruno!

      Grazie per i complimenti ma l'audio si sente parecchio male, e non solo nella registrazione!

      Si l'ho visto ma non ho ancora avuto modo di risponderti! 🙂

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