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Kawai CN37 – Il nostro focus

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Kawai CN37 - Il nostro focus, 5.0 out of 5 based on 4 ratings

Cari amici di Pianosolo, qualche giorno fa siamo stati ospiti dello showroom di Furcht, il distributore per l’Italia di Kawai, per scoprire il nuovo top di gamma tra i pianoforti digitali della serie CN. Ci ha accolti Gigi Rivetti, Kawai Artist, il quale ha risposto a una serie di domande del nostro Christian Salerno, nel video che troverete in fondo a questo articolo. Vediamo ora le caratteristiche salienti della nuova serie CN.

L’apripista della gamma Kawai, il CN27

La serie CN

La terza generazione di questa gamma di pianoforti digitali è stata presentata da Kawai al Winter NAMM lo scorso mese di gennaio: si tratta di strumenti che prevedono alti contenuti in termini di simulazione del pianoforte acustico, più un ampio parco di funzionalità volte non solo alla didattica, ma anche al pianista che ama intrattenere tra le mura domestiche. La gamma si compone di due modelli: CN27 e CN37, che condividono diverse novità, come il supporto alla connettività Bluetooth, che consente l’impiego di alcune interessanti applicazioni per i dispositivi iOS realizzate da Kawai quali Virtual Technician, per affinare in remoto i suoni dello strumento, o l’interessante Sound Museum per selezionare rispettivamente le timbriche disponibili nello strumento, una serie di modalità legate alla tastiera, oppure riprodurre dei brani musicali dimostrativi. La meccanica proprietaria montata su entrambi i modelli della serie CN è la raffinata Responsive Hammer III, dotata di 88 tasti con pesatura graduata lungo l’estensione; ogni tasto dispone inoltre di contrappesi, simulazione Let-off e triplo sensore nell’elettronica. I tasti bianchi presentano una finitura sintetica volta a simulare l’avorio.

Lo spaccato della meccanica Kawai Responsive Hammer III

La pedaliera dei pianoforti digitali CN è provvista della tecnologia Kawai denominata Grand Feel Pedal System, che simula la pesatura dei pedali di un gran coda da concerto EX: oltre al supporto del mezzo pedale su quello del forte, peraltro regolabile tra le funzioni in termini di intensità, sul pedale del piano è possibile dosarne la profondità dell’intervento. Anche la generazione sonora è stata rivista dai tecnici Kawai in termini di timbriche: essa si basa sempre sulla tecnologia proprietaria denominata Progressive Harmonic Imaging, in cui il campionamento della sorgente originale è stato effettuato nota per nota e in stereofonia, ma oltre alle timbriche desunte dal gran coda Shigeru Kawai EX, sui nuovi modelli CN troviamo inoltre delle variazioni ricavate da un altro modello più recente ed esclusivo del brand giapponese come il gran coda EX. Il menu Virtual Technician dei modelli CN dispone ora di una nuova modalità Smart, che consente ai meno avvezzi un approccio più semplice all’editing delle timbriche di pianoforte. Nel modello CN27 la navigazione del piccolo pannello comandi è supportata dalle modalità Vocal Assist e Sound Preview, per ricevere informazioni legate al timbro selezionato o ascoltare un piccolo brano dimostrativo ad esso dedicato. Un’altra novità è legata all’ascolto, perché i nuovi modelli CN sono dotati della tecnologia Spatial Headphone Sound (SHS), che incrementa la profondità e la resa sonora impiegando delle cuffie o degli auricolari: la funzione include la possibilità di ottimizzare l’ascolto secondo le cuffie impiegate (aperte, semiaperte, chiuse, auricolari In-Ear ecc.), grazie a tre preset selezionabili è possibile regolare inoltre il posizionamento spaziale del suono.

Il contrappeso applicato sull’estremità del tasto nella meccanica Responsive Hammer III

Per quanto concerne la didattica, i due modelli della nuova gamma CN forniscono modalità per porre la tastiera in Layer o Split con punto di suddivisione libero, per un’esecuzione a quattro mani. I pianoforti digitali CN dispongono inoltre di un ampio parco di brani musicali racchiusi nel modo Lesson, per seguire una serie di precisi percorsi didattici quali gli studi Burgmüller, Czerny, Beyer, Hanon o la collana Alfred Piano Library. La modalità Concert Magic è dedicata ai più piccoli per sviluppare il senso del ritmo: essa consente di riprodurre una serie di brani musicali a corredo suonando la tastiera con un ritmo e un tempo costante. I pianoforti digitali CN hanno ricevuto infine piccoli ritocchi anche nel design: disponibili nelle finiture palissandro, nero o bianco satinato, le forme del mobile sono più lineari e nel modello CN37 sotto la tavola posta nella parte superiore sono celati due degli altoparlanti del sistema a quattro vie previsto in questo strumento; il leggio è inclinabile su tre posizioni. Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche salienti del CN37 preso in esame nel nostro video.

Il top di gamma Kawai, il CN37

 

Kawai CN37

Questo strumento dispone di un arsenale sonoro che ammonta a 340 preset, 12 Drumkit, peraltro rispettosi del formato General MIDI 2 che – grazie al sequencer a 16 tracce e la porta USB per collegare una pen drive – consentono la riproduzione di MIDIFile compatibili. La polifonia è di 256 note. Il “tecnico virtuale” sul CN37 è stato irrobustito da un ricco numero di parametri per scolpire fin nel dettaglio il suono di pianoforte acustico; analogamente al CN27, anche sul top di gamma è prevista a supporto l’inedita modalità Smart, per compiere un processo di apprendimento per gradi della sezione. Il Menu Virtual Technician è composto da tre sottomenu: oltre alla regolazione per la risposta al tocco (sei curve) e il temperamento (sette tipi più una locazione User), il terzo sottomenu consente di intervenire su ben 19 parametri legati al timbro, tra cui l’intensità di rumori tipici quali la risonanza generata dalle corde, i pedali e la cassa, la regolazione del ritardo nel ritorno dei martelletti o l’effetto Key-Off, il rumore generato dai pedali, oppure il decadimento del suono. Il player/recorder audio presenta una particolarità: oltre al supporto per file in formato Wave o MP3, nel menu dedicato trovate una pratica modalità per compiere una conversione diretta dei brani musicali, senza dover effettuare analoga operazione attraverso un personal computer. La sezione degli effetti comprende un blocco DSP dedicato al riverbero (6 tipi selezionabili), uno per il Brilliance e uno per le modulazioni (24 tipi); selezionando l’effetto Rotary si può impiegare il pedale del piano per cambiare la velocità della simulazione (Slow/Fast). Riguardo alla modalità Dual per la tastiera, una curiosità: tra le impostazioni nel menu dedicato troviamo non solo il parametro Balance, per dosare il volume delle due parti sovrapposte, ma anche altre voci quali Layer Octave Shift e l’originale Dynamics, per regolare rispettivamente l’ottava e la risposta alla Velocity del suono sovrapposto. Oltre al punto di suddivisione della tastiera, tra le voci del menu nel modo Split segnalo il Lower Pedal, che consente escludere l’intervento del pedale del forte sulla parte impostata nella parte inferiore. Tutte le impostazioni definite dall’utente riguardanti i suoni, gli effetti e una serie di opzioni del pannello sono memorizzabili in 16 locazioni Registration per un facile richiamo.

Il pannello comandi posto sulla sinistra della tastiera nel Kawai CN37

Il programma didattico incluso nel CN37 è piuttosto ricco, e oltre ai 31 brani dimostrativi e i 176 inclusi nella modalità Concert Magic, nel modo Lesson troviamo gli studi Burgmüller 25 (25 Etudes Faciles, Opus 100), Czerny 30 (Etudes de Mécanisme, Opus 849), Czerny 100 (Hundert Übungsstücke, Opus 139), Beyer (Vorschule im Klavierspiel, Opus 101) e J.S. Bach: Inventionen Sonatinen Album 1. Oltre al semplice conteggio, nel menu del metronomo troviamo inoltre 100 ritmi di batteria organizzati secondo una serie di generi musicali. Nel CN37 è possibile registrare la propria esecuzione su un esercizio o un brano musicale: il sequencer interno ha una capacità di 10 brani per due tracce (90.000 note circa). I controlli sono disposti su due sezioni ai lati della tastiera: a sinistra troviamo una sezione che comprende il display LCD, i pulsanti Function  e per la navigazione tra i menu visualizzati nello schermo, i comandi trasporto del sequencer e il player/recorder MIDI/Audio, infine una serie di switch per selezionare le timbriche, gli effetti, il metronomo o le locazioni Registration. Sulla destra della tastiera troviamo il pulsante di accensione e il cursore per la regolazione del volume. Il parco connessioni comprende due prese cuffie nei formati jack da 6,3mm e minijack da 3,5mm, una coppia di porte MIDI In/Out, l’interfaccia USB, una porta USB To Device, infine una coppia di prese Audio Line Out Left/Right su prese in formato jack da 6,3mm, ma anche una coppia di prese Audio Line In Left/Right nello stesso formato, per collegare allo strumento device esterni come un mixer, un personal computer o un player audio. La diffusione sonora del CN37 si compone di una biamplificazione che eroga 20 watt ciascuno a una coppia di woofer da 13 cm x 2 e a due driver da 8 x 12cm posti nella parte superiore del mobile.

La pedaliera dei pianoforti digitali CN, dotata della tecnologia proprietaria Grand Feel Pedal System

Piccolo approfondimento

Nel Kawai CN37 ci sono una serie di peculiarità che solo attraverso una prova approfondita potete scoprire, e il primo esempio che riporto è la pratica funzione Tone Control, disponibile nel menu Basic Setting: essa racchiude non solo il Brilliance ma anche un parametro Loudness per regolare il carattere sonoro a piacere suonando a basso volume, nonché un piccolo equalizzatore a due bande con Mid-Cut. Per chi vuole plasmare nel dettaglio la resa sonora, Kawai si spinge oltre fornendo nel modo User Tone Control un equalizzatore a quattro bande con medi semiparametrici. La sezione Tone Control nel suo complesso va seriamente considerata, perché si rivela indispensabile per ottimizzare la resa sonora dello strumento secondo il posizionamento nel proprio ambiente domestico. Nel CN37 sono previste inoltre funzioni dedicate per regolare la resa degli speaker interni (Speaker Volume) o il livello del segnale veicolato sulle uscite Line Out. In genere, suonando su un pianoforte Kawai altre timbriche quali organi e violini, noterete che alla pressione del pedale del forte il suono non rimane sostenuto: si tratta di un’impostazione predefinita che potrete variare attraverso la modalità Damper Hold. Un cenno infine alla modalità che consente di spegnere automaticamente lo strumento dopo un periodo di inattività (15, 60 o 120 minuti).

Il leggio inclinabile su tre posizioni

Conclusioni

Se lo spazio tra le mura domestiche è poco, ma non volete rinunciare a un pianoforte digitale di qualità un Kawai serie CN è sicuramente da provare: le forme eleganti ma lineari, e il terzetto di finiture disponibili rendono questa serie un ottimo complemento per qualsiasi tipologia di arredamento. La meccanica in dotazione nei due modelli è la migliore “Hammer Action” realizzata in questo momento da Kawai, in cui l’incremento della velocità nella risposta della tastiera grazie all’introduzione di contrappesi è sicuramente un plus da considerare. Le timbriche di pianoforte acustico incrementate nei preset, ma soprattutto l’esteso menu di editing ad esse dedicato consente non solo di personalizzare il suono, ma di passare con un semplice “clic” di una Registration – per esempio – da una simulazione di un pianoforte acustico intonso e ben accordato, a una variante più datata e logora in alcuni particolari della meccanica. In genere, chi sceglie un pianoforte digitale casalingo ama suonare anche in ore notturne, e la tendenza odierna di fornire in questi strumenti sistemi di spazializzazione sonora per le cuffie va nella giusta direzione. Il CN27 può essere una soluzione a un prezzo ragionevole per chi fa dello studio il suo principale obiettivo, mentre il CN37 – grazie all’esteso parco di funzionalità e connessioni – può assurgere anche al ruolo di centro nevralgico di un intrattenimento domestico. Fin qui le caratteristiche salienti, ma è giunta l’ora di ascoltare il CN37 all’opera con Gigi Rivetti nel nostro video: buon divertimento.

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    Grande appassionato di MIDI e programmazione suoni, in età adulta si scopre anche un entusiasta Video Maker: per 10 anni ha collaborato con la storica rivista Strumenti Musicali, realizzando video e redigendo test e articoli dedicati al pianoforte digitale e le tastiere; ha collaborato inoltre con i mensili Backstage e Computer Music Studio, redigendo articoli dedicati al mondo del recording e la musica dal vivo. Dal 2012 infine ha collaborato anche con il sito internet SuonieStrumenti, redigendo news, curando l’area video e le pagine di questa testata online su vari Social Network.

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