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Milano e la musica: un abbraccio lungo 3 giorni a Piano City Milano 2017

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Milano e la musica: un abbraccio lungo 3 giorni a Piano City Milano 2017

    Raccontare Piano City Milano significherebbe raccontare un rutilante universo musicale nel quale differenti linguaggi e identità si mescolano, si confondono, perdono contorni definiti per divenire semplicemente musica, quell’alfabeto universale che parla a tutti, azzera le differenze, che crea una dimensione atemporale entro la quale ognuno può trovare la sua personale collocazione.

    L’edizione 2017 di Piano City Milano, conclusasi domenica 21 maggio, grazie a una eccellente direzione artistica che ha saputo coniugare qualità e tendenze, amore per la tradizione e attenzione alle istanze del contemporaneo, ha davvero parlato alla gente coinvolgendo un pubblico numeroso ed entusiasta.

    Oltre 450 concerti e presenze da record per ognuno degli eventi in programma, ma i numeri, che registrano in maniera oggettiva la storia di un successo, non sono comunque in grado di rappresentare materialmente quello straordinario spirito di partecipazione e condivisione che è stato la cifra caratterizzante la manifestazione.

    Milano ha allargato le braccia per abbracciare la musica e la musica è dilagata nelle piazze, nei cortili, negli edifici della città in un rapporto di profonda empatia che ha reso quegli stessi luoghi ideale dimensione in cui non esistono contrasti e il senso della collettività aggrega trasversalmente persone di ogni età, sesso, religione, provenienza culturale, sociale e geografica.

    Un miracolo di bellezza, potremmo anche dire, laddove per bellezza si intende non solo quella fisica e spaziale dei tanti luoghi di Milano, spesso nascosti e che abbiamo potuto scoprire grazie al festival, o della musica che artisti straordinari hanno portato alla gente, piuttosto bellezza come attitudine dello spirito, come capacità di commuoversi o gioire, divertirsi e condividere un’esperienza senza barriere.

    Numerosi i nomi degli artisti che hanno dato vita alla 3 giorni pianistica milanese in questa edizione: Chilly Gonzales, Michael Nyman, Michele Campanella, Marco Fumo, Ramin Bahrami, Gloria Campaner, Vanessa Benelli Mosell, Andrea Bacchetti, Mariam Batsashvili, Bill Laurance, Ivàn Melòn Lewis, Lubomyr Menlyk, Chano Domìnguez, Cesare Picco, Francesco Tristano, Bruno Bavota, Remo Anzovino, Alberto Pizzo, Enrico Intra, Faraj Suleiman, Patrizio Fariselli, Orazio Sciortino e tantissimi altri che sarebbe impossibile elencare in maniera esaustiva.

    Un successo dunque per Piano City Milano 2017, realizzato grazie a Comune di MilanoAssessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, ideato e prodotto da Ponderosa Music&Art e Accapiù, con il sostegno dei partner Mido, Red Bull Music Academy, Sky e Piaggio, e dei partner “tecnici” Fazioli, Steinway & Sons, Yamaha, Furcht/Kawai, Aiarp, Griffa & figli, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, KF Milano Musica, Bösendorfer, Passadori Pianoforti e Steingraeber & Söhne, che hanno messo a disposizione gli strumenti della manifestazione.

    Proviamo a raccontarvi questa incredibile storia attraverso le immagini catturate in quei giorni.

     

     

     

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