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Per Elisa – Beethoven – Tutorial seconda parte

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Ed eccoci arrivati alla seconda parte del nostro tutorial dedicato a Per Elisa di Beethoven.

Mano destra

Siamo a battuta 8, seconda ripetizione. Da qui inizia un nuovo periodo musicale e abbiamo una progressione. Le note che suono sono Si – Do – Re – Mi che suonerò rispettivamente con secondo, terzo e quarto dito. Questa dà l’avvio a una nuova frase musicale. Con il pollice suoniamo il Sol, con il mignolo ci allarghiamo e suoniamo Fa – Mi – Re. Da questo momento devo scendere in blocco con tutta la mano. Cosa vuol dire? Vuol dire che la frase successiva, se prima con il secondo dito abbiamo iniziato dal Sol, ora inizia dal Fa, mentre il mignolo ora suonerà un Mi. Da qui scendiamo ancora di una nota, quindi arriviamo al Mi.

Studiate bene questo passaggio, perché è importante renderlo automatico.

Mano sinistra

Per la mano sinistra, a partire dalla battuta 8bis, cioè dalla ripetizione, abbiamo l’arpeggio di La minore con cui abbiamo concluso il periodo musicale precedente per passare poi a un arpeggio Do – Sol – Do, quindi Do maggiore, per scendere poi verso un Sol più grave. A questo punto, dopo aver suonato Sol – Sol all’ottava superiore, mettiamo in pratica la rotazione che abbiamo imparato nella prima parte per approdare al Si superiore, poi di nuovo arpeggio di La minore e per finire il Mi basso con il mignolo. Siamo a battuta 12.

Mani unite

Mettendo insieme tutto questo vedremo che quando la destra suona Si -Do – Re – Mi in corrispondenza del Mi alla sinistra eseguiremo l’arpeggio in Do, poi, quando la destra suona Sol – Fa – Mi – Re e arriva al Si, in corrispondenza del Re suoneremo alla sinistra l’arpeggio di Sol con la girata. Mentre la destra scende ancora (Fa – Mi – Re) la sinistra esegue l’arpeggio di La minore di nuovo per fermarci al Mi basso.

Ma cos’è una progressione? Semplificando al massimo, è la ripetizione di una cellula musicale un blocco più in alto o uno più in basso, quindi può essere ascendente o discendente.

Dalla battuta 12 c’è un passaggio reso un po’ complicato dal doversi spostare molto sulla tastiera ripetendo. Partiamo con la mano sinistra dal Mi basso sul quale ci eravamo fermati. Prepariamo la mano per il Mi dell’ottava superiore portandovi il mignolo, mentre con il pollice siamo sul Mi dell’ottava ancora superiore. A questo punto attenzione perché la mano destra deve ora suonare di nuovo un’ottava di Mi, ma il primo è lo stesso Mi appena suonato dalla sinistra. Se guardate il pentagramma vedrete che la sinistra sale ancora ed è scritta in chiave di violino quando arriva al Mi centrale, che è quello che avevo suonato con il pollice della mano destra. Quindi devo togliere velocemente la mano destra da quella posizione. Lo stesso movimento va ripetuto fino alla fine di questa sezione.

Quando avrò acquisito questo meccanismo, rispetto all’ultima nota suonata col dito pollice della destra, alla stessa altezza dunque, dovremo suonare il semitono Re diesis-Mi, ma, come vedete dallo spartito, per lo meno 3 volte con le mani alternate: la prima volta con la mano sinistra (suggerisco 3 – 2 come diteggiatura), poi con la mano destra (3 – 4 diteggiatura). Alla battuta 14 la mano destra riprende pieno possesso di questo semitono suonandolo 3 volte prima di tornare a quanto abbiamo già visto.

Raccomando di segnarvi quante volte va ripetuto il semitono.

Pedalizzazione

Useremo il pedale destro per dare risonanza e un effetto legato all’esecuzione. In molte edizioni il pedale viene segnato in corrispondenza della prima nota dell’arpeggio della sinistra e c’è un segno che indica di sollevare il pedale alla fine della rispettiva battuta. Sostanzialmente quando si studia il pedale bisogna stare attenti a non andare fino a fine corsa e cercare di usarlo per la funzione per cui è pensato, cioè dare una lieve risonanza.

A battuta 2, se butto giù il pedale sul La, lo posso alzare tra il Mi e il La della mano destra. In pratica il simbolo sulla partitura mi dice che quando suono l’ultima nota non ci deve essere pedale. Mi raccomando: il pedale deve essere abbassato subito dopo aver suonato la nota alla mano sinistra su cui è indicato e non mentre la suono, perché se mentre suono la nota con la mano sinistra sto ancora suonando una nota con la mano destra produco una sovrapposizione non corretta di questi suoni.

Lo spartito e la prima parte di questo tutorial sono disponibili qui.

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