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Paolo Marchettini, 24 Preludes and fugues for piano (Edizioni Curci)

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Se pensiamo al Clavicembalo ben temperato di J.S.Bach pensiamo a un capolavoro ineguagliabile della letteratura musicale, a un’opera irrinunciabile per chiunque si avvicini a uno strumento a tastiera. Proprio da questo monumento della scrittura bachiana trae ispirazione il compositore Paolo Marchettini per la stesura del suo volume di 24 Preludes and Fugues uscito per i tipi delle Edizioni Curci. Un’ispirazione formale che prende le mosse innanzitutto dalla forma della fuga.

«Ho sempre considerato la fuga come la forma musicale più pura e perfetta», scrive nell’introduzione Paolo Marchettini. «La possibilità di costruire un’intera composizione da una sola principale idea musicale ha sempre rappresentato una stimolante sfida per compositori di epoche differenti. Con questo lavoro, che ho concepito in modo unitario, ho voluto rendere omaggio a questa antica e amata forma. Ho cercato di infondere una mia personale visione, sperando anche di dare un sentire contemporaneo, pur rispettando il tradizionale assetto di ciascuna tonalità».

Dunque una forma antica che Paolo Marchettini trasporta e colloca con perfetta aderenza nel nostro tempo. Come? E qui entriamo nel territorio del gusto, dell’evoluzione dello stesso e dunque del linguaggio musicale che va di pari passo con l’evolversi della sensibilità stessa e che in maniera naturale va a permeare queste composizioni.

Le partiture, per volontà dell’autore e sempre in linea con l’ispirazione proveniente dal Kantor di Eisenach, non contengono indicazioni metronomiche o di dinamica nelle fughe. Qualche indicazione è invece presente nei preludi laddove il compositore ha ritenuto opportuno indicare la strada per un’efficace esecuzione degli stessi.

Marchettini rispetta l’impianto tradizionale di ogni tonalità e varia e mutevole è l’atmosfera di questi brani che, proprio leggendo le indicazioni di tempo e dinamica dei preludi si palesa nella sua veste multiforme passando da un Moderato a un Andante mosso, da un Allegretto a un Calmo sognante o ancora a un Moderato, tristamente.

Un volume dunque da inserire nella nostra libreria musicale e da mettere quanto prima in repertorio!

Una scheda del volume sul sito delle Edizioni Curci.

Compositore, clarinettista e pianista, Paolo Marchettini è originario di Roma. La sua musica è stata commissionata ed eseguita da festival internazionali tra cui la Biennale di Venezia (Venezia), PlayIt! Festival (Firenze), Festival Berio (Roma), Nuova Consonanza (Roma), Villecroze (Francia), Baki Contempo Festivali (Azerbaigian). Nel 2005 il suo Concerto per violino è premiato al Queen Elisabeth Competition e nel 2012 il suo lavoro Mercy riceve il Premio PlayIt!. Tra gli interpreti delle sue opere: Orchestra Regionale Toscana, Orchestra Roma Sinfonietta, Orchestra di Santa Cecilia, Radio Sofia Symphony Orchestra, Algoritmo Ensemble e Freon Ensemble.

Come clarinettista attivo e affermato, ha collaborato con compositori tra cui Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Ennio Morricone e Sylvano Bussotti. È stato Assistant Professor di composizione presso il Berklee College of Music (Boston) e attualmente insegna nel Dipartimento di Teoria e Composizione della Manhattan School of Music (New York).

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