Home Articoli Ólafur Arnalds – Saman – Spartito per pianoforte

Ólafur Arnalds – Saman – Spartito per pianoforte

0

Nato nel 1986, Ólafur Arnalds proviene dalla cittadina islandese di Mosfellsbær, a pochi chilometri da Reykjavík. È stato batterista dei gruppi hardcore metal Fighting Shit e Celestine prima di immergersi completamente in un mondo di delicate composizioni sinfoniche, dando vita a pezzi orchestrali quasi privi di peso. Arnalds esplora il passaggio dalla classica al pop mescolando archi da camera e pianoforte con un’elettronica non invasiva ed è stato uno dei primi artisti a unirsi alla casa discografica Erased Tapes nel 2007. Le sue motivazioni sono chiare: “La scena classica è un po’ chiusa per le persone che non hanno studiato musica per tutta la vita. Vorrei portare la mia influenza classica alle persone che di solito non ascoltano questo tipo di musica, per aprire le menti della gente”.

 

Grazie a un’incessante attività di tournée e alla sua determinazione, il compositore vincitore di un BAFTA si è fatto conoscere in tutto il mondo a partire dal suo primo album Eulogy for Evolution. Il suo EP successivo, Variations of Static, del 2008, ha fatto guadagnare a Ólafur consensi sia in ambito contemporaneo che classico, andando al di là della definizione di genere. Ha registrato il tutto esaurito in alcune delle più rinomate sale musicali del mondo, tra cui la Roundhouse e la Barbican Hall di Londra, ed è stato premiato come migliore sessione live del 2008 dal presentatore radiofonico della BBC Gilles Peterson.

Divenuto un artista di fama interanzionale Arnalds pubblica nel 2018 un brano minimale, poetico e potente scritto per piano solo, intitolato Saman. Noi abbiamo voluto rieseguirlo al pianoforte e, grazie alla volontà dello stesso autore di condividere la sua musica, di pubblicare gratuitamente lo spartito musicale.

Ti è piaciuto?

Allora vorrei darti alcuni consigli validi per lo studio.

Difficoltà tecniche

Il brano è scritto in tonalità di do minore, avrai quindi in chiave sib, mib e lab.

Il brano di per sé non è difficile tecnicamente, le note sono poche trattandosi di un brano minimale. Le difficoltà tecniche che incontrerai saranno quasi tutte, principalmente, dovute al tempo. Oltre a passare da 4/4 a 6/4, cosa che potrebbe disorentiare, se osservi il secondo gruppo di note al basso, noterai che il gruppo dei due sol viene suonato subito in levare (al secondo movimento e mezzo) e così via, con anticipi della mano destra, note sincopate che si alternano a note suonate nei tempi pieni.

Il ritmo sincopato può risultare problematico, perché improvviso e a volte inaspettato. Sopratutto ad una prima lettura del basso e nell’esecuzione della parte finale della mano destra, da quando vengono eseguite le doppie note.

E dopo la dovuta attenzione alle note tenute, andiamo a vedere quali sono le difficoltà interpretative.

Difficoltà interpretative

Essendo un brano minimale e molto ripetitivo, bisogna pensare da subito ad una strategia per non renderlo monotono. Ogni ripetizione, dovrà cercare di dire qualcosa di diverso. Costruire un pezzo da un punto di vista interpretativo significa, infatti, dare valore e unicità, carattere, indipendenza.

Questo è il compito che dovrai assolvere, immagino con grande fatica, dato che il brano è davvero molto ripetitivo.

Uso del pedale

Consiglio l’uso del pedale, da usare con intelligenza, da alzare e riabbassare, secondo la mia opinione, dopo l’esecuzione di ciascun gruppo di note della sinistra (od ogni due pulsazioni o dove c’è il gruppo in levare).

Saman Music Sheets

Consigli finali

Il brano, della durata di circa due minuti, è comunque abbastanza lungo per un principiante. L’errore, soprattutto negli spostamenti di ritmo, è dietro l’angolo. Vi consiglio di ripetere le battute su cui avete qualche dubbio o titubanza.

Se vorrai una mano o dei consigli puoi commentare questo articolo o affidarti al nostro tutor di Pianosolo Maestro, per una correzione completa e dettagliata.

Buono studio.

Pianosolo consiglia

Articolo precedenteMinuetto in sol maggiore di Bach/Petzold – Tutorial per pianoforte
Articolo successivoLa playlist di Natale senza brani natalizi
Marketing manager e Webmaster di Pianosolo.it, suono il pianoforte da quando avevo 11 anni. Amo la musica e la tecnologia. Per qualsiasi informazione visita la pagina dei contatti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here