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Nicola Sergio, Cilea Mon amour (2016 Nau Records)

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Nicola Sergio, Cilea Mon amour (2016 Nau Records), 4.0 out of 5 based on 4 ratings

Nicola Sergio, Cilea Mon amour (2016 Nau Records)

Cover-Cilea-Mon-Amour

“Adottando un concetto dalla fisica moderna, credo che tutti i generi musicali abbiano alla base un proprio concetto di spazio/tempo. Ciò che cambia tra un genere e l’altro è il modo in cui questi due parametri vengono intesi ed espressi. Cosicché è possibile effettuare degli “scambi” tra un genere e l’altro facendo attenzione a come i materiali vengono importati e rielaborati…” è quanto afferma Nicola Sergio nel booklet di “Cilea mon amour”, suo recente lavoro discografico pubblicato da Nau Records e realizzato insieme a Michael Rosen ( sax soprano), Yuriko Kimura (flauto), Stéphane Kerecki (contrabbasso) e Joe Quitzke (batteria).

All’ascolto “Cilea mon amour” sembra nascere da una tacita eppur profonda empatia tra Nicola Sergio e il compositore Francesco Cilea a cui questo lavoro è dedicato, non solo per la comune origine in terra calabrese, ma anche e soprattutto per quella intrinseca qualità musicale che risiede nell’abilità di produrre poesia.

Nell’arduo compito di maneggiare materiale ritenuto incorruttibile dal tempo e da qualsivoglia mano altra, il pianista non altera quelle che sono le più celebri arie di Cilea tratte da opere come “Arlesiana” o “Adriana Lecouvreur”, non scalfisce la linea perfetta di una cantabilità che una volta acquisita si colloca salda nell’immaginario collettivo a generare emozioni, ad attingere alla sfera del sentimento universale, piuttosto ce la riconsegna dopo il necessario passaggio sotto il suo occhio moderno e un’acuta intelligenza, rinnovata in una forma armonica e ritmica che sa di jazz, ma che si espande in una dimensione più vasta, dove i limiti e le tracce di confine cadono.

Nicola Sergio - ph Antonio Belvedere
Nicola Sergio – ph Antonio Belvedere

Una drammaturgia dunque riscritta entro i canoni di un’estetica di ampie vedute che schiude la sua lingua anche all’ampio respiro dell’improvvisazione.

“E la solita storia”, nota aria dell’Arlesiana, apre sulla struggente melodia di Cilea affidata al piano di Nicola Sergio, all’arco del contrabbasso di ) Stéphane Kerecki e alla batteria leggera e ariosa di Joe Quitzke, a creare un’atmosfera drammatica a cui la musica guarda con partecipata commozione, anche quando, espressa la melodia, si spinge sul terreno improvvisativo del jazz trio, quasi discreto commento alla scena.

Intimo e delicato il piano solo di Sergio nell’enunciare il tema di “Dolcissima effigie” (da “Adriana Lecouvreur”), dal pianista definito “uno dei temi più profondi e melodici non solo di Cilea, ma di tutto il repertorio operistico italiano… Questa melodia semplice ed emozionante è per me come una poesia, un respiro, un ricordo lontano che rimane indelebile nella memoria, sfuggendo al logorio del tempo”.

In questo lavoro non manca un brano originale firmato da Nicola Sergio e intitolato “Leonida”, con dedica a Leonida Repaci, scrittore originario di Palmi, paese di nascita di Francesco Cilea.

Sono numerosi i momenti elevati in “Cilea mon amour”, la cui sincerità di intenzioni non viene mai meno nella concezione musicale e nel conseguente risultato artistico e che, dietro le eccellenti evoluzioni musicali dei musicisti, lascia arguire quella rara dote della devozione alla fonte di ispirazione di un progetto, in questo caso Francesco Cilea, che mantiene la misura ma al contempo la trascende nell’atto della creazione.

    Il progetto è stato concepito alcuni anni fa, nel 2009, come produzione musicale e multimediale. A integrare l’ambito esclusivamente musicale una videoinstallazione dell’artista Gian Luca Beccari che si ispira ai libretti d’opera di “Adriana Lecouvreur” e “Arlesiana” e che rappresenta la complessa dialettica del rapporto tra uomo e donna. A completare il concept l’artwork dell’artista visivo Gianfranco Grosso, che ha progettato l’intera veste grafica dell’album discografico.

    Una produzione che conferma il forte interesse della label Nau Records per i progetti multiculturali e l’apertura a linguaggi eterogenei in costante dialogo reciproco.

    Un preascolto del disco sul sito della Nau Records.

    Tracklist: 1.Pur dolente son io; 2. E la solita storia; 3. Anima ho stanca; 4. Era un giorno di festa; 5. Leonida; 6. Io son l’umile ancella; 7. Vieni con me sui monti; 8. Dolcissima effigie

     

     

     

     

     

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