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Migliorare la lettura a prima vista al Pianoforte: tecniche e consigli

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Come molti studenti di pianoforte, anche io, da giovane, sono partito dallo studio dei brani a mani separate (qua esercizi per l’indipendenza delle mani). Questo approccio, pur essendo utile nelle fasi iniziali per familiarizzare con lo strumento e la lettura musicale, può tuttavia rappresentare un limite nello sviluppo di una delle competenze più cruciali per un pianista: la lettura a prima vista.

La lettura a prima vista, infatti, implica una simultaneità di azioni, una indipendenza e interdipendenza fra le mani: muovere dieci dita sulla tastiera, interpretare due pentagrammi contemporaneamente e tradurre in tempo reale le note in musica. È un processo complesso, che richiede non solo abilità tecniche ma anche una forte presenza mentale.

La geografia della tastiera: un alleato fondamentale

Il primo passo verso l’efficace lettura a prima vista è l’acquisizione di una solida conoscenza della geografia della tastiera. Questo significa essere in grado di localizzare le note senza la necessità di guardare le mani, affidandosi invece al senso del tatto e alla propriocezione, proprio come un lettore Braille fa con il testo. Questo approccio consente di mantenere lo sguardo fisso sullo spartito, fondamentale per non perdere il flusso della lettura musicale.

La visione olistica: Note come forme e pattern

Il secondo aspetto riguarda la percezione delle note non singolarmente, ma come parti di un tutto, come forme o pattern. Ad esempio, un arpeggio di do-mi-sol non deve essere visto come una successione di tre note isolate, ma come un’unica entità, un gesto manuale specifico che la mano riconosce e riproduce con naturalezza. Questo approccio aiuta a interpretare più rapidamente la musica, semplificando processi che altrimenti sarebbero troppo lenti e meccanici.

Esempio di brano a prima vista dove la lettura delle note dell’accordo avviene come unica entità

Leggere in avanti: anticipare la musica

Una competenza chiave nella lettura a prima vista è la capacità di leggere in avanti, ossia di anticipare mentalmente ciò che sta per essere suonato. Questo non solo permette di prepararsi per le note o gli accordi successivi, ma aiuta anche a mantenere un flusso costante nella lettura e nell’esecuzione. Si tratta di una skill che si sviluppa con la pratica: più si legge a prima vista, più si diventa capaci di anticipare la musica, migliorando significativamente la fluidità dell’esecuzione.

Leggere in avanti. Ad esempio mentre eseguiamo la prima battuta leggiamo la seconda

La pratica: Il cammino per l’eccellenza

Non esistono scorciatoie: l’eccellenza nella lettura a prima vista si raggiunge attraverso la pratica costante e consapevole. È essenziale esercitarsi su brani di diversa difficoltà, cercando di applicare queste tecniche sistematicamente. L’esercizio, però, deve essere intenzionale, focalizzato sulla memorizzazione dei pattern, sull’anticipazione della musica e sull’interazione tra senso del tatto e lettura visiva.

Esercizi proposti nel video

Conclusione

Studiare sempre a mani separate non basta per sviluppare una buona lettura a prima vista. È fondamentale allenarsi a riconoscere i tasti a occhi chiusi, percepire le note come parti di un tutto, e imparare a leggere in avanti. Solo così, con dedizione e pratica, si possono superare i limiti imposti da un approccio didattico troppo frammentato e si può aspirare a diventare pianisti versatili e pronti a ogni sfida musicale.

Per tutti coloro che sono interessati a migliorare ulteriormente la propria tecnica pianistica e la lettura a prima vista, ho il piacere di annunciare che sono entrato a far parte del gruppo di Piano Solo Maestro, il primo corso progressivo italiano online dedicato al pianoforte. Qui, avrete accesso non solo alle mie lezioni ma anche a quelle di altri insegnanti di valore, per un percorso che promette di migliorare significativamente la vostra abilità al pianoforte.

Buona musica a tutti, e ricordate: la prima vista si conquista nota dopo nota, con pazienza e perseveranza.

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3 COMMENTI

  1. In pratica è come facco da autodidatta. Ovviamente non ad alti livelli, ma nel mio piccolo ho sempre fatto cosi e pensavo che fossi io incompetente ad approssimare le cose a prima vista. Un grazie per tutti i tuoi utilissimi tutorial.

  2. Trovo interessanti i suggerimenti forniti; spero di poterne trarre vantaggio, aumentando la velocità di esecuzione senza perdere il tempo del brano. Grazie.

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