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Lise De La Salle, Bach Unlimited (2017 Naïve)

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Lise De La Salle, Bach Unlimited (2017 Naïve), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Lise De La Salle, Bach Unlimited (2017 Naïve)

Bach è inesauribile fonte di ispirazione, padre spirituale di musicisti di numerose generazioni, artefice di pagine la cui grandezza sta non solo nella perfetta architettura delle loro strutture, ma anche nella potente carica espressiva e in quella speciale capacità di essere attuali, di radicarsi in una atemporalità che è sempre il qui e l’ora, senza datazioni da calendario, o ancora nel loro porsi come cattedrali di un misticismo misterioso che tende costantemente al soprannaturale, al divino, ma che al contempo muove e commuove per la sua profonda umanità. Ma soprattutto è la profonda influenza esercitata dalla musica di Bach su tutta la produzione successiva a renderla sempre attuale, sia quando questa influenza si palesa in maniera esplicita sia laddove è da intuirsi.

A testimoniare del particolare stato di grazia di cui gode la musica del Kantor di Eisenach giunge questo lavoro in studio della pianista francese Lisa De La Salle, che rinuncia a un’antologica raccolta di composizioni di Bach o alla monografia su un’opera specifica, declinando la devozione al compositore in una tracklist i cui punti saldi sono brani che soggettivamente la ispirano che tacitamente rimandano alla vena creativa del compositore.

Unlimited Bach” è il titolo di questa registrazione che esce per l’eclettica etichetta Naïve, tradizionalmente aliena alla chiusura su generi specifici, piuttosto aperta alla contemporaneità nella tendenza alla commistione e alla riconsiderazione della delimitazione tra generi tradizionalmente ma solo apparentemente estranei uno all’altro.

L’esordio del disco è affidato all’unica composizione di Bach in scaletta, il Concerto italiano in fa maggiore, BWV 971, perché l’altra, la Ciaccona in re minore BWV 1004 è proposta invece nella splendida e celebre versione pianistica di Ferruccio Busoni.

Interessante il percorso che si articola attraverso la musica di Francis Poulenc, con il suo “Valse-Improvisation sul le nom de Bach”, e di Albert Roussel, che nel suo “Prélude e fugue op.46, riporta in campo, lui, compositore vissuto tra XIX e XX secolo, l’assetto polifonico della musica di Bach.

La maestosa scrittura di Liszt, di cui Lisa De La Salle esegue “Fantaisie und fuge über das thema b-a-c-h”,  trasporta Bach in un universo romantico di poderosa drammaticità.

La vera novità è la presenza di quattro brani a firma di Thomas Enhco, pianista classico il cui amore per il jazz ne ha fatto un ottimo artista anche in questo contesto. Le composizioni di Encho sono brevi, quasi delle miniature, che di Bach usano temi, contenuti ad esempio nella Ciaccona o nel secondo movimento del Concerto italiano, o armonie, fino al quattro mani del brano intitolato “Sur la route” in cui il groove si fa moderno e Bach davvero rivive nel nostro tempo nella spinta all’innovazione e alla sperimentazione.

Lisa De La Salle con questa registrazione si conferma pianista pienamente matura, che oltre a offrire un’impeccabile esecuzione dei brani proposti, per i quali mostra grande eclettismo interpretativo ben adattandosi ai differenti contesti storici in cui questi sono stati composti, mostra implicitamente tutto il lavoro di studio delle strutture, delle armonie, delle forme bachiane, che sta a monte e che fa parte di un proficuo percorso culturale utile alla comprensione stessa della musica e alla conseguente esecuzione.

 

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