Home Articoli Altro Libri da mettere in valigia. Suggerimenti di lettura per le vacanze

Libri da mettere in valigia. Suggerimenti di lettura per le vacanze

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Libri da mettere in valigia. Suggerimenti di lettura per le vacanze, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Libri da mettere in valigia. Suggerimenti di lettura per le vacanze

Leggere. Un verbo semplice che contiene però infiniti significati. Perché prendere in mano un libro non significa solo entrare dentro a una bella storia. Leggere stimola la mente, rafforza la memoria, migliora la scrittura, favorisce la capacità di concentrazione, espande il nostro vocabolario, sviluppa il nostro pensiero critico. E ce ne sarebbero innumerevoli di motivi da elencare per tornare ai libri. Perché non farlo dunque durante le vacanze, quando lontani dal lavoro e dallo studio abbiamo più tempo da dedicare alla lettura?

Se non possiamo allenare le dita sul pianoforte perché siamo in vacanza possiamo comunque allenare la mente ed approfondire la conoscenza di alcune tematiche o episodi musicali attraverso i libri. Dalla biografia al saggio, dal romanzo al manuale, sono numerose le pubblicazioni relative al mondo della musica e del pianoforte che possono farci crescere o semplicemente soddisfare qualche piccola curiosità.

Ecco dunque alcuni suggerimenti di lettura, libri che potrete mettere in valigia e portare con voi in queste giornate estive. Naturalmente l’editoria musicale contiene innumerevoli titoli che meriterebbero di essere citati. Ci limiteremo a segnalarvi alcuni volumi che abbiamo letto ed altri che siamo in procinto di leggere.

E voi cosa ci suggerite di leggere?

Luca Ciammarughi, Da Benedetti Michelangeli alla Argerich. Trent’anni con i Grandi Pianisti (Zecchini Editore)
Partendo da Michelangeli attraverso le storie di celebrità come Zimerman, Sokolov, Pollini, Brendel, Ashkenazy, Argerich, Lupu, Perahia, Pletnev, Kissin e geniali outsider come Berman, Egorov, Heidsieck, Fiorentino, Freire, Engerer, Barda, Gelber, Lonquich, Angelich, Sultanov e molti altri fino ad arrivare alla Argerich Luca Ciammarughi ci racconta tante storie musicali che tratteggiano in qualche modo anche una sorta di storia dell’interpretazione pianistica.


Luca Ciammarughi, Soviet Piano. I pianisti dalla Rivoluzione d’Ottobre alla guerra fredda (Zecchini Editore)
Una galleria di ritratti di pianisti russi del periodo che va dalla Rivoluzione d’Ottobre del 1917 alla guerra fredda, ma soprattutto una approfondita rassegna di travagliata umanità, le storie che Luca Ciammarughi ci racconta in questo volume.

 

 


Stuart Isacoff, Quando il mondo si fermò ad ascoltare. Van Cliburn, il pianista che vinse la guerra fredda (EDT)
Stuart Isacoff, pianista, musicologo e compositore racconta la storia della straordinaria vittoria del 1958 del texano Van Cliburn a Mosca della prima edizione del Concorso Čajkovskij.

 

 

 


Francesco Libetta, Musicista in pochi decenni (Zecchini Editore)
L’artista si racconta attraverso numerosi aneddoti che ritraggono non solo l’esperienza di vita personale, ma una intera comunità, quella appunto dei musicisti. Attraverso un’agile narrazione Libetta mette sul tavolo diversi spunti di riflessione.

 

 

 


Remo Vinciguerra, Una fantastica storia della musica raccontata ai ragazzi (Edizioni Curci)
Un manuale in cui la storia della musica è raccontata con il linguaggio peculiare del suo autore, il didatta Remo Vinciguerra. Questa storia è dunque “fantastica” perché in grado di stimolare l’immaginazione e la creatività di chiunque si avvicini alla conoscenza dell’espressione artistica che sa parlare l’unica lingua davvero universale.

 

 


Boris Berman, Notes from the pianist’s bench, (Yale University Press)
Riduttivo definirlo un manuale, scorretto chiamarlo saggio, il volume di Berman, steso, come avvisa nella sua prefazione, per lo più durante i suoi tour concertistici per il mondo, è la narrazione di un’esperienza vissuta in prima persona, un’esperienza duplice, quella del pianista e quella del didatta, un’esperienza di trasmissione di saperi e abilità.

 

 


Ennio Morricone, Inseguendo quel suono, conversazioni con Alessandro De Rosa (Mondadori)
Il lungo racconto della vita artistica del compositore espresso in forma di conversazione con un altro compositore, Alessandro De Rosa. L’incontro tra i due è quasi fortuito, ma al contempo miracoloso. Alessandro De Rosa ce lo racconta con dovizia di particolari e ci illumina sulla graduale costruzione del suo rapporto con Morricone che nel tempo ha dato vita proprio alle conversazioni contenute in questo volume.

 


B.Monsaingeon, Svjatoslav Richter, Scritti e conversazioni (Il Saggiatore)
Un progetto biografico per il quale Svjatoslav Richter sceglie Bruno Monsaingeon, l’amico dei musicisti, il confidente, il realizzatore di importanti documenti visivi su Glenn Gould ad esempio, Nadia Boulanger, Yehudi Menhunin o Dietrich Fischer-Dieskau, Monsaingeon che accetta di scrivere una biografia, ma che sogna di fare un film sul Maestro. In Italia il volume è stato pubblicato nella traduzione di Roberto Lana e Luca Fontana.

 


Alfred Brendel, Abbecedario di un pianista (Adelphi)
L’abbecedario era un libro concepito per imparare a leggere. ABC, le prime tre lettere dell’alfabeto davano il nome a questo compendio indispensabile per i bambini e per i più grandi per decifrare il meraviglioso mondo della scrittura e addentrarsi nell’avventura della lettura. Alfred Brendel prende in prestito questo vocabolo per titolare un libro che tutto è fuorché un manuale, se non nella struttura alfabetica che ci propone dalla A alla Z una successione di voci legate alla musica.

 


A.Schiff, Le Sonate per pianoforte di Beethoven e il loro significato (Il Saggiatore)
Il pianista si rivolge al suo pubblico attraverso le intelligenti e acute domande del giornalista della Neue Zürcher Zeitung Martin Meyer. Schiff conduce un’analisi storico-critica delle singole sonate seguendo il filo dell’evoluzione dell’arte compositiva di Beethoven, ma questa esplorazione, che spiega la genesi compositiva, è solo il punto di partenza per un’esplorazione degli approcci esecutivi e interpretativi da parte del pianista.

 


Dario Candela, Conversazioni con Aldo Ciccolini (Edizioni Curci)
Dedicato al genio di Aldo Ciccolini questo volume che il pianista Dario Candela pubblica riportando alcune conversazioni con il Maestro condotte da allievo. Il libro include inoltre una preziosissima appendice sullo studio del pianoforte in cui è possibile leggere i consigli di Aldo Ciccolini sulla lettura, la posizione della mano, la diteggiatura, la tecnica, il meccanismo e alcuni esercizi tematici che è possibile effettuare per progredire.

 


Roberto Piana, Roberto Piana incontra Sergio Fiorentino, (Editoriale Documenta)
Con il fine di rendere noto al mondo il valore artistico dell’artista, il volume raccoglie i contributi di quanti sono entrati in contatto con Fiorentino a vario titolo. Attraverso le parole di Daniel Rivera, Gianni Cesarini, Salvatore Orlando, Giuseppe Andaloro, Alexander Hintchev, Ernst Lumpe, Riccardo Risaliti, Magda Fiorentino e Carla Di Lena, che intervistò il pianista nel 1995 e gli dedicò successivamente un ciclo di trasmissioni radiofoniche su Radio Vaticana nel 2008, ci viene restituita la grandezza dell’uomo e del musicista.

 


Ted Gioia, Gli standard del jazz. Una guida al repertorio (EDT/Siena Jazz)
Ted Gioia riunisce in un unico volume oltre 250 titoli di brani che nel tempo hanno assunto la qualifica di “standard” per essere entrati a pieno titolo nel repertorio jazzistico. Di ognuna delle voci in elenco Gioia ha narrato la storia, dal momento in cui la singola composizione vede la luce a quello in cui, attraverso l’appropriazione da parte dei musicisti jazz si è trasformata in standard, cioè in uno dei tasselli fondamentali che costituiscono il repertorio che ogni jazzista deve conoscere. Il volume è stato curato e tradotto nell’edizione italiana da Francesco Martinelli, giornalista, saggista, studioso, docente di Storia del jazz alla Fondazione Siena Jazz, dove è anche direttore del Centro Nazionale Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”.

 


Robin D.G.Kelley, Thelonious Monk. Storia di un genio americano (Minimum Fax)
Il Monk che Kelley consegna alla storia è una figura inedita, lontana dai luoghi comuni, è il ritratto di un artista forte e determinato, un pianista originale che aveva studiato Chopin, Liszt e Rachmninov, concentrato sulla propria arte, un uomo che osservava acutamente lo spazio in cui questa sua arte si muoveva, un artista destinato a diventare uno di quelli che hanno inventato qualcosa nel jazz. Kelley, che ha avuto accesso a molti dei documenti e ai nastri privati della famiglia Monk, ce ne racconta nel dettaglio la vita e la musica in questa lunga narrazione che risulterà di estremo fascino per gli appassionati di questo artista e delle biografie musicali in genere.

 


Herbie Hancock con Lisa Dickey, Possibilities. L’autobiografia (Minimum Fax)
Herbie Hancock ci regala questa autobiografia raccontata in prima persona e scritta a quattro mani con Lisa Dickey e tradotta per la versione in italiano da Michele Piumini.

 

 

 

 


Luca Fumagalli, Donatori di musica (Edizioni Curci)
La storia di un progetto speciale, che porta alla creazione di Donatori di musica, una solida rete di medici, musicisti, infermieri, volontari impegnati a organizzare stagioni concertistiche negli ospedali italiani. Maurizio Cantore e Andrea Mambrini hanno dato vita a questo progetto, supportati da Gian Andrea Lodovici, critico musicale e producer discografico che ha offerto un irrinunciabile contributo, con la sua cultura, la sua sensibilità e la sua esperienza della malattia affinché Donatori di musica trovasse risorse umane e musicali, strumenti, per trasformarsi in rete di persone, o ancora il coinvolgimento costante del Maestro Roberto Prosseda, oggi direttore artistico di Donatori di musica, che ha profuso tutto il suo impegno per assicurare continuità. Una continuità che nel suo articolarsi in un “prima”, in un “durante” e in un “dopo” il concerto, crea proprio quei benefici effetti che siamo soliti ascrivere alla musica.

 


Aeham Ahmad, Il pianista di Yarmouk (La Nave di Teseo)
Aeham Ahmad, o meglio “Il pianista di Yarmouk” in questo libro pubblicato da La Nave di Teseo narra la sua storia di profugo, la sua travagliata biografia che lo ha portato alla fuga dalla Siria e all’approdo in Germania, dove oggi vive e insegna musica.

 

 

 


K. Hafner, Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto (Einaudi)
Questo libro racconta una storia d’amore. È la storia d’amore di Glenn Gould e del suo pianoforte e a raccontarcela è la giornalista Katie Hafner. Attraverso le pagine di questo libro ricostruiamo il tortuoso e accidentato percorso che Glenn Gould ha seguito nella spasmodica ricerca di un pianoforte che lo rappresentasse pienamente, uno strumento dalla meccanica leggera che gli consentisse di rendere un suono quasi clavicembalistico e lo favorisse in quella perfezione tecnica che la musica di Bach, suo compositore del cuore, richiedeva.

Dovunque voi siate o sarete… buona lettura!

 

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here