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Lezioni di pianoforte a distanza: è possibile?

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Nella situazione di emergenza sanitaria causata dalla pandemia, molte attività hanno dovuto cambiare modalità di organizzazione e svolgimento e adattarsi alle misure di contenimento adottate. I musicisti hanno iniziato a fare concerti non più dal vivo ma online e i anche i Conservatori, come tutte le istituzioni scolastiche e accademiche, hanno dovuto erogare lezioni ed esami a distanza.

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Fino a qualche anno fa tutto questo sembrava utopico, ma quando non ci sono altre alternative… l’impossibile diventa possibile.

Ecco dunque che Accademie, scuole e insegnanti privati hanno seguito questo filone della didattica a distanza ma… funziona?

Lascia che ti dia la mia opinione più spassionata e te lo dice uno che realizza corsi online di pianoforte dal 2009 (abbiamo oltre 100 studenti soddisfatti su Pianosolo Maestro) e che fa lezioni frontali online via Skype dal 2015 (attualmente sono al completo).

La lezione online può essere una bella esperienza o la più brutta. Ecco quando è una bella esperienza:

  • quando sia l’insegnante che lo studente hanno una buona connessione Internet;
  • quando sia l’insegnante che lo studente conoscono le basi dell’informatica;
  • quando lo studente ha un’età tale da potersi gestire le lezioni in autonomia;
  • quando l’insegnante è organizzato a livello didattico e tecnologico.

Analizziamo punto per punto.

Puoi fare lezioni online solo se hai una connessione Internet adeguata. Se abiti nel deserto, probabilmente la lezione sarà uno strazio. Audio che salta continuamente, video che si blocca, parole incomprensibili, insomma, una situazione degna di un film comico in stile Stanlio e Olio.

Sia l’insegnante che lo studente devono conoscere l’ABC dell’informatica. Se uno dei due non ha un buon rapporto con il computer e la tecnologia, la lezione può essere un vero incubo! Una semplice frase come “ora apri una nuova finestra” può avere mille significati oppure “condividi il tuo schermo” darà il via a minuti interminabili di ricerca del pulsante giusto.

L’allievo a mio parere NON deve essere un bambino. Fare lezione ad un bambino è 5 volte più difficile rispetto ad una lezione dal vivo. Mantenere la sua attenzione è molto difficile (soprattutto se il bambino è iperattivo) e non sempre si può contare sull’aiuto del genitore.

L’insegnante deve essere organizzato. Se bisogna cominciare un brano nuovo è necessario mandare all’allievo con anticipo il pdf affinché lo stesso possa stamparlo e averlo pronto per la lezione, altrimenti farà fatica a lavorare correttamente!

L’insegnante deve inoltre anche dotarsi di strumenti tecnologici adeguati e utilizzare piattaforme dedicate. Sconsiglio fortemente di usare, ad esempio Wathsapp per fare lezione.

Sai cosa significa? Significa che se a uno dei due dovesse arrivare una chiamata la videolezione si sospende!! In più significa lavorare da uno smartphone con uno schermo piccolo e in verticale (altro che 16:9) che taglierà sempre gran parte di campo e renderà impossibile vedere sia il volto che lo strumento dello studente, e viceversa.

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Un insegnante che voglia dare lezioni online deve farlo da computer e con almeno due inquadrature. Certamente c’è bisogno di avere un buon microfono per dare una buona qualità audio, 2 webcam o videocamere in HD per dare una buona qualità visiva, in questo modo sarà possibile passare facilmente da un’inquadratura all’altra (per esempio una dall’alto sulle mani e una sul viso) a seconda della situazione richiesta.

Se non si possiedono queste caratteristiche sarà veramente difficile che la lezione di strumento diventi quel momento tanto atteso dallo studente.

È importante ricordarsi che “online ora è una necessita, ma per alcuni non è un mai un ripiego, bensì una precisa scelta. Se si è ben motivati e organizzati la differenza fra un incontro dal vivo e uno online è impercettibile. Tutto sta solamente nell’organizzarsi nel modo corretto.

 

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2 COMMENTI

  1. Ho notato che l’articolo affronta solo le modalità della didattica a distanza, e mi sembrava che fossero cose abbastanza ovvie, ma non si affronta il tema del contenuto riferito, per gli strumenti, al contatto fisico necessario a correggere tocco , posizione, rilassamento muscolare, apposizione di note e osservazioni al testo dello spartito. Come si risolvono queste cose? grazie per una risposta cortese.

  2. Ho notato che l’articolo affronta solo le modalità della didattica a distanza, e mi sembrava che fossero cose abbastanza ovvie, ma non si affronta il tema del contenuto riferito, per gli strumenti, al contatto fisico necessario a correggere tocco , posizione, rilassamento muscolare, apposizione di note e osservazioni al testo dello spartito. Come si risovono queste cose? grazie per una risposta cortese.

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