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La scala di blues – Lezione n.2 Corso di piano blues

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Eccoci alla nostra seconda lezione del nostro corso di piano blues.

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Nella prima lezione abbiamo parlato del giro di blues, ovvero delle fondamenta del blues, del materiale armonico su cui si baseranno le nostre lezioni. Oggi faremo un piccolo passo in direzione del fraseggio, dell’improvvisazione, in generale della melodia.

In questa seconda lezione impareremo la scala blues e proveremo ad utilizzarla per creare alcuni pattern melodici. Questo studio ci sarà molto utile nelle lezioni successive, quando ci addentreremo nel concetto e nella pratica dell’improvvisazione.

Cosa è un pattern?

Il pattern è una frase musicale di senso compiuto, “parole” del discorso musicale. Disposte in ordine ed utilizzate secondo una grammatica, come nella lingua italiana, il musicista riesce a creare il proprio linguaggio e a comunicare con il proprio pubblico.

I pattern solitamente vengono utilizzati per approcciarsi facilmente all’improvvisazione, semplificando l’espressione e facilitando gli intenti.

In seguito, comunque, sarà naturale raccogliere frammenti qua e là nel mondo della musica, farli propri e trasformarli in maniera creativa ed originale in un linguaggio personale.

Il primo pattern che andremo a trattare è sicuramente la scala di blues, in tonalità di do.

Come possiamo vedere la scala Blues di Do è formata dalle seguenti note :

 

Do – Mib – Fa – Fa# – Sol – Sib –DO

 

 

A cui corrispondono i seguenti gradi :

 

T – III°m – IV° – IV° aug/V°dim – VII°m – VIII°

 

E che praticheremo utilizzando la seguente diteggiatura :

 

Avanti 1 – 2 – 3 – 4 – 1 – 2 – 3

Indietro 3 – 2 – 1 – 4 – 3 – 2 – 1

 

Tutte le improvvisazioni si basano su frammenti della scala blues e solitamente si tende a far sentire molto le Blue Notes.

La BlueNotes è una nota corrispondente a uno dei gradi III°, V° e VII° della scala maggiore abbassata di circa un semitono. Attualmente sono considerate come Blue Notesla III° minore ela VII° minore. Negli anni40’ si è iniziato ad usare e a denominare come Blue Notes anchela IV° aug, in questo caso il Fa# .

 

Vediamo ora qualche esempio costruito sulla scala blues di Do maggiore :

 

Esercizio

Per imparare la scala blues, provate a praticarla e trasportarla in altre tonalità come abbiamo fatto anche per il Giro di Blues ad esempio in Fa Maggiore o Sol Maggiore.

Provate anche a trasportare le frasi in altre tonalità, quindi i Pattern, nelle stesse tonalità in cui abbiamo trasportato la nostra scala Blues precedentemente studiata.

Dispense

Scala blues e pattern

Blue note

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Pianista, Toy Pianist, Compositore, Didatta talentuoso musicista toscano, classe 1985, inizia lo studio nel 1999 da prima seguendo corsi di musica classica fino ad arrivare allo studio del pianoforte moderno. Grazie alla passione del pianoforte, si sviluppa in lui un forte interesse per la musica di qualsiasi genere e per la composizione. Nel 2008 viene ammesso all’Istituto Musicale P. Mascagni dove ha la possibilità di frequentare il Triennio di Musica Jazz sotto la guida del M° Mauro Grossi. Qui forma le sue conoscenze come jazzista e come arrangiatore di piccoli gruppi di musica Jazz, attraversando vari generi musicali ed è proprio durante il corso di Analisi Musicale del M° Fabio de sanctis de benedictis che scopre la musica contemporanea e i compositori che hanno rivoluzionato il modo di pensare in musica. Musicisti come J. Cage, K. Stockhausen, L. Berio.. In questi primi 10 anni di musica come professionista, ha avuto modo di collaborare con artisti internazionali del panorama Jazz e della musica moderna. Ha partecipato a festival come Rapallo Jazz & Blues, Pistoia Blues, Terni Jazz Festival, Grey Cat Jazz Festival, Soulisland Festival e si è esibito in Germania, Spagna, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Olanda, Norvegia, Svizzera. Nell’ Aprile 2012 è uscito il suo primo Album in Piano Solo dal titolo “6 milioni di domande”per l’etichetta Cama Records distribuito da Edel. Al disco è seguito un breve tour di presentazione in tutta Italia e non solo, tour che ha visto partecipe alcune location d’occasione come l’evento Internazionale “Piano City Milano” (Stazione Garibaldi 12.05.12), Fnac Firenze – I gigli e Fnac Siviglia, Spagna. Dal 2012 collabora come "Toy Pianist” con l’associazione e centro studi di ricerca Tempo Reale fondata da Luciano Berio nel 1987.

32 COMMENTI

  1. Ciao sono Luca, principiante del pianoforte
    Grazie del tuo tempo speso per noi.
    Avrei una domanda sulla diteggiatura della scala blues.
    Avanti 1 – 2 – 3 – 4 – 1 – 2 – 3
    Indietro 3 – 2 – 1 – 4 – 3 – 2 – 1
    Ma nel caso si volesse, per esigenze di improvvisazione, continuare la scala nelle note piu acute bisogna ricominciare l’ordine con il quarto dito (dopo il terzo) e poi ricomincira econ il pollice? è tecnicamente corretto? grazie LUca

  2. grazie mille!Ho fatto solo la prima lezione ma grazie a te sto scoprendo un mondo che davvero vorrei conoscere al meglio,quello del blues!

  3. Scusate, ma io sono nuovo. Sono solo alcuni mesi che mi sto esercitando con il metodo Beyer.
    Amo il blues e il Jazz. Cosa significa trasportare in altre tonalità e come si fa?
    Ciao grande.

    • Ciao! Trasportare in altre tonalità vuol dire prendere le note che costituiscono l’accordo o le singole note stesse e trasportarle in tonalità diverse, quindi facciamo un esempio.
      Se ho un accordo di Do Maggiore e sono in tonalità di Do maggiore devo trasportarlo in Sol maggiore, siccome l’accordo di Do maggiore è il primo grado della scala di Do maggiore, il mio primo grado in Sol maggiore è l’accordo di Sol quindi suonerò Sol Maggiore…!
      E cosi via in base ai gradi facendo riferimento alla tonalità in cui è l’esercizio e in cui devo trasportare!

  4. carissimo Nico
    complimenti innanzitutto.
    volevo chiederti di verificare il video perchè si blocca al 2,03 minuti e non prosegue
    ciao e di nuovo grazie per la tua preziosa disponibilità

  5. mi lasche trascinare da queste aventura ho fiduce a NICO . E une personne di valore .in difinitive dipende soltanto de nostre impegne e le tempo che possiamo consacrare al pianoforte . GRAZIE NICO .

  6. Ciao Nico…. sono solo un appassionato che tanto tempo fa ha cercato di imparare – con scarsi risultati – il pianoforte, Ho ancora il piano in casa ma è lasciato lì, ad impolverarsi…. “pratico” la più semplice tastiera…. Però nel vedere ed ascoltare le tue lezioni di blues – di cui sono appassionato – mi è rivenuta voglia di tornare al mio primo amore…. Non escludo che un giorno di questi, per dover eseguire uno dei tuoi esercizi, non vada a rimuovere quel velo di polvere.
    Ho solo dato un’occhiata stasera (mi sono appena iscritto al sito) ma ho già potuto constatare la validità del “progetto” (ero – e forse sono? – un po’ scettico sulla possibilità di imparare da un corso online). Ti farò sapere 🙂
    Complimenti, comunque, per la tua comunicativa chiara e diretta.

  7. Grazie per il tuo lavoro Nico. Ho scoperto il sito pianosolo soltanto oggi e non mi sono ancora staccato da tre ore. Aspetto con curiosità di scoprire le tue prossime lezioni. Un solo consiglio, se posso: a volte parli rivolto verso il piano anche mentre non suoni. E’ una super pignoleria … giusto per collaborare!

    Poi mi viene in mento un disco dei Booker T & the MG’s (green onions) degli anni sessanta, quando ero ragazzo riuscivo a replicare quasi tutto il disco suonando ad orecchio, quanto tempo ci spesi sopra! ma fu davvero divertente. Sarebbe bello poterlo studiare, ci sono alcuni temi base molto semplici che si potrebbero replicare, non trovi?

    video

    A presto.

  8. Mi sembra che subito sotto il pentagramma, nella indicazione dei gradi, manchi il V (sol naturale), forse ha ingannato la presenza, subito prima, della V dim? …. visto che ci sono indico anche che nel capoverso iniziante con le parole “La BlueNotes”,prima degli esempi, mancano alcuni spazi. Grazie per tutto ciò che state facendo!!!

  9. ottimo Nico chiaro e conciso…volevo chiederti se potevi inserire le dispenso in maniera tale da poterle scaricare…grazie

  10. Grande Nico! Grazie ancora. Trovo il tuo modo di spiegare molto più chiaro di quello della mia pur brava maestra di pianoforte.

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