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La direzione della note

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La direzione della note, 3.0 out of 5 based on 2 ratings

Oggi ti parlerò delle frasi e della continuità che ha ogni singola frase al pianoforte.

Il bello della musica è che a volte sembra che esprima concetti anche verbali, non a caso si parla di “tema maschile”, “tema femminile”, “domanda”, “risposta”, eccetera.

Ogni volta che noi andiamo a suonare qualcosa, dobbiamo effettuare vari step che ormai, se mi segui, conosci benissimo: partiamo dallo studio a mani separate, poi le uniamo lentamente, eccetera eccetera, ma, altro passaggio fondamentale in fase di studio, che spesso i neofiti si dimenticano, è quello che vedrai nel prossimo paragrafo.

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Inserire la propria interpretazione

Cosa si intende per propria interpretazione?

  • Semplicemente: andare a inserire le dinamiche, andare a inserire le indicazioni agogiche, rispettare le frasi e così via.

 

La parte finale di una frase musicale suonata al pianoforte

Quando arriviamo alla fine di una frase (sicuramente l’hai visto fare dai concertisti), che cosa si fa con il polso? Quando si suona l’inizio della frase, ovvero quando si attacca, il polso è basso e man man che si va via, il polso si alza, perché, appunto, quando il polso è alto, le dita risultano allungate e in questo modo non è possibile affondare il tasto fino alla fine, in questo modo ottieni come risultato un suono più leggero e crei una sfumatura.

  • Ricordati sempre che alla fine di una frase noi dobbiamo andare via, quindi facciamo una sfumatura, come se fossimo un pittore.

 

L’importanza dell’utilizzo delle braccia quando eseguiamo una frase

Altro risultato che si ottiene facendo ruotare l’omero e sollevando il polso è quello di imprimere la stessa forza su tutti i tasti, infatti quando andiamo sulle dita più deboli della mano (sto parlando del quarto e del quinto dito) e non facciamo il suddetto movimento di rotazione dell’omero, facciamo molta fatica a far sentire l’uguaglianza delle note

  • Le nostre dita non sono tutte forti uguali, come risolviamo questa caratteristica, che potrebbe risultare problematica?

Semplice, con la rotazione, che tra l’altro, sfruttando una serie di leve e forze, ci permette anche di raggiungere velocità maggiori).

L’importanza degli accenti

Porre gli accenti al posto giusto ti permette di capire meglio la frase, mi ricordo quando ero agli inizi dei miei studi (parlo di un secondo corso di pianoforte), facevo fatica ad affrontare alcuni brani, non tanto dal punto di vista tecnico, ma perché avevo difficoltà nel farmelo entrare in testa, in quanto non capivo il significato e il senso di una determinata frase.

  • Con l’esperienza, ho compreso che quando non capisci il significato di una cosa è perché la stai suonando male; La musica ha sempre un senso.

Una delle cose più difficili in musica è suonare e, allo stesso tempo ascoltarsi (puoi sviluppare il tuo orecchio con questo corso. L’errore più comune è quello di far fare alle due mani la stessa cosa (sfumatura, legatura, eccetera).

Conclusioni

La morale di questa lezione è che devi ascoltarti molto bene e non devi accontentarti di sapere cosa devono fare la mano destra e la mano sinistra, devi anche capire, ad esempio, dove devi sfumare (e quindi sollevare il polso), dove ci sono delle legature e così via.

  • C’è molto più gusto quando ad ogni battuta fai succedere qualcosa, altrimenti pensa quanto sarebbe noioso suonare solo brani che sono tutti uguali. 

Dietro ogni nota deve esserci sempre un pensiero musicale. Le note non sono mai messe a caso, hanno sempre una direzione ed è compito tuo trovarla.

 

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