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Quando iniziare a studiare pianoforte

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Il pianoforte è uno degli strumenti più completi che ci sia. Non a caso infatti il suo percorso di studio, nel vecchio ordinamento ministeriale, era uno dei più lunghi di tutti (10 anni).

Un percorso di studi così lungo può spaventare e può portare a pensare di non avere abbastanza costanza o tempo a disposizione per raggiungere l’obiettivo. Allora lascia che ti dica una cosa. Se suonare il pianoforte è la tua più grande passione, allora non ci sono ostacoli fra te e il pianoforte, se non quelli che crei da solo nella tua mente.

Devi sgombrare tutte le paure e i dubbi e concentrare tutte le tue energie sull’obiettivo.

Immagina di essere all’aperto in una bella mattinata di sole e di avere in una mano una lente di ingrandimento e nell’altra una foglia secca. Tieni la lente di ingrandimento a una certa distanza dalla foglia e a un certo angolazione in modo che i raggi del sole si concentrino sulla foglia. Questo è il potere della focalizzazione.

Prendi la stessa energia, focalizzala ancora di più e otterrai un raggio laser in grado di tagliare una lastra d’acciaio come se fosse burro. Questa è la forza che tu hai a disposizione quando impari a focalizzarti sulle tue intenzioni.

I raggi del sole diffusi possono al massimo riscaldare leggermente la foglia. Gli stessi raggi, focalizzati tramite una lente di ingrandimento, la possono incendiare. Quando le tue idee e i tuoi pensieri hanno una forma vaga non riesci ad incendiare la foglia.

Tutto questo potrebbe essere riassunto da una sola parola: la volontà. Quest’ultima è formata da una serie di caratteristiche:

  • coraggio
  • disciplina
  • impegno
  • lealtà
  • perseveranza

 

Dalle mie parti c’è un detto che recita “Quando preghi muovi i piedi” e penso che renda bene l’idea più efficacemente di qualsiasi altra parola.

Suonare il pianoforte non è un’impresa titanica, bensì un percorso che ci accompagna tutta la vita perché siamo certi che non ci sentiremo mai arrivati. La letteratura pianistica è infinita, per non parlare di tutto il mondo delle trascrizioni dei vari concerti e sinfonie.

Quando iniziare a studiare pianoforte? La risposta è prima possibile, cioè in tenera età, ma è possibile farlo anche da adulti e raggiungere comunque risultati soddisfacenti. Dunque alla fine la risposta più corretta a questa domanda forse è “quando ne sentiamo il desiderio”.

Lo studio del pianoforte arreca sempre innumerevoli benefici in chi lo intraprende, benefici che variano in base del periodo della propria vita in cui ci avvia su questo sentiero arduo ma bellissimo.

Vediamo quali sono questi benefici.

Studiare il pianoforte da piccoli

Studiare musica in tenera età arreca notevoli vantaggi, in particolare parliamo del pianoforte.  A differenza di altri strumenti non ha bisogno di particolari doti per emettere il suono, è sufficiente abbassare un tasto e chiunque può farlo. Strumenti come il violino ad esempio richiedono forse mesi prima di iniziare ad ottenere un bel suono. Per non parlare poi del contrabbasso che sarebbe impossibile suonare da piccoli per ovvie ragioni pratiche.

Il pianoforte permette al bambino di avere a che fare con i problemi. Certo, parliamo di come risolvere una battuta musicale e che dito usare, ma è pur sempre un’ottima palestra di vita. La lettura delle note è poi un linguaggio universale che non conosce confini. Una buona lettura delle note rende anche più scorrevole la lettura di un qualsiasi libro, aumenta la concentrazione e la memoria.

Studiare il pianoforte da piccoli aiuta anche a gestire l’ansia da prestazione e insegna ai bambini a controllare lo stress durante tutti gli esami che dovranno affrontare durante i vari corsi di studio.

Un altro elemento di beneficio derivante da questo studio è lo stimolo alla creatività. Improvvisare allo strumento significa anche affrontare situazioni nuove non essendo preparati a ciò che accadrà (cosa che durante la vita potrà verificarsi spesso).

Lo studio del pianoforte in tenera età, così come quello di altri strumenti, stimola e promuove l’autodisciplina. Per suonare c’è bisogno di una pratica costante nel tempo, cosa non semplice nella società d’oggi. Grazie allo studio del pianoforte, il bambino imparerà pian piano a gestire il proprio tempo fra gioco, pianoforte, attività scolastiche e sport.

Infine è bene non obbligare mai il bambino allo studio del pianoforte. Il percorso più naturale è quello in cui è il bambino stesso, incuriosito, esprime volontariamente ai propri genitori il desiderio di iniziare a studiare il pianoforte. Per approfondimenti rimando a questo interessante articolo.

Studiare il pianoforte da grandi

Il vantaggio di studiare pianoforte da “grandi” è quello di essere pienamente coscienti di quello che vogliamo fare.

Solitamente chi inizia a studiare il pianoforte da “grande” lo fa per diverse ragioni:

  • per una passione improvvisa
  • per realizzare un sogno tenuto a lungo nel cassetto
  • per riprendere lo studio iniziato da bambino e poi abbandonato

Tutte queste motivazioni sono valide. L’adulto sa bene che senza sforzo non si ottiene nulla e la mole di lavoro a casa non lo spaventa. Sa bene anche qual è il genere musicale che più lo appassiona e quindi sa dare indicazioni al proprio insegnante sulla direzione verso cui orientare lo studio (musica classica, jazz, pop, ecc…).

Dunque non tutti i mali vengono per nuocere. Certo, se si hanno aspirazioni da concertista allora sarà difficile realizzarle, nel senso che lì fuori la concorrenza è spietata e ci sono ragazzi molto giovani che suonano benissimo. Inoltre la vita da concertista richiede molti sacrifici e molto tempo a disposizione. Mediamente si studia dalle 4 ore al giorno in su, tempo che non tutti gli adulti hanno a disposizione per via del lavoro, famiglia e impegni vari.
In questo articolo puoi trovare altri spunti di riflessione.

Testimonianze da parte di chi studia pianoforte

Per rendere più completo questo articolo, ho raccolto alcune testimonianze di studenti di pianoforte di varie età e vari livelli.

Fabiana, 32 anni. Ha iniziato a suonare il pianoforte da piccola e per svariati motivi ha dovuto lasciare. Ora ha ripreso con ancora più determinazione.

Maria, 42 anni. Ha iniziato a studiare il pianoforte a 40 anni. La passione per la musica c’è sempre stata ma solo adesso, dopo tanti anni, ha trovato il giusto spazio da dedicarle.

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