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Ingrid Fliter, F. Chopin – Nocturnes (Linn Records)

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Ingrid Fliter, F. Chopin – Nocturnes (Linn Records), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Dibattuto e probabilmente irrisolto è il quesito relativo alla definizione del concetto di interpretazione, che muta con il mutare della pratica pianistica nel tempo e via via si ridefinisce modellando la lettura del repertorio classico su differenti fattori. Il periodo storico, l’umore sociale, la personalità dell’artista, le sue affinità elettive con il compositore sono solo alcuni di questi fattori che introducono variabili nella lettura e nella resa espressiva della partitura.

Ingrid Fliter ha dimostrato nel tempo una innegabile e speciale affinità con la musica di Chopin, ad esempio con la registrazione dei Preludes op.28, inserita da Gramophone tra le migliori 10 interpretazioni chopiniane di sempre, e questa integrale dei Notturni di Chopin pubblicata nel 2018 da Linn Records conferma questo speciale rapporto tra la pianista e il testo chopiniano.

Distribuiti in un doppio cd, i Notturni di Chopin vengono proposti dalla Fliter in maniera originale, eludendo la sequenza per numero di Opus e seguendo piuttosto un ordinamento originale. In questo modo l’ascolto viene guidato attraverso un’esplorazione della musica di Chopin che si struttura su contrapposizioni, giustapposizioni e sottili relazioni armoniche e tonali tra i brani.

Interprete a tutti gli effetti dunque, la pianista argentina ci introduce alla figura del compositore probabilmente più amato dai pianisti attraverso i Notturni, genere a cui lo stesso si dedicò per tutta la vita e che ne ha accompagnato costantemente la vicenda umana e artistica, restituendoci quello spirito denso di sfaccettature che vive nella sua musica.

Il pianismo di questa interprete all’ascolto dà l’idea di estrema naturalezza, di una fluidità di cui beneficiano le splendide dinamiche che agevolano l’emergere dei differenti piani sonori, e l’agogica, che conferisce carattere unico ad ogni esecuzione. Il fraseggio letteralmente vola sulle linee melodiche di Chopin, canta ogni nota distillandone il più profondo significato emotivo, sia laddove vi è intrinseco un senso di cogente drammaticità, sia dove il canto è pura e lirica apertura dell’anima, sia dove è slancio eroico che dove invece è ripiegamento intimistico. Con fine sensibilità l’interprete del nostro tempo assume su di sé il bagaglio sentimentale distribuito da Chopin nella sua scrittura e ce lo offre quanto mai attuale in tutto il suo valore umano.

Lo Chopin di Ingrid Fliter è tutto quello che abbiamo sempre immaginato a proposito di questo compositore, per questo irrinunciabile.

 

 

 

 

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