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In 50.000 a Piano City Napoli 2018

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In 50.000 a Piano City Napoli 2018

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Bilancio positivo per l’edizione 2018 di Piano City Napoli. La tre giorni pianistica che ha coinvolto il capoluogo campano dal 23 al 25 marzo ha registrato ben 50.000 presenze in tre giorni, a conferma dell’entusiasmo e del calore con cui la città tutta, non solo i suoi luoghi, ma soprattutto il suo pubblico, ha seguito gli oltre 200 concerti in programma.

Pianoforti nei salotti napoletani privati, nelle piazze, nei luoghi storici della città, in aeroporto, in ospedale, ovunque gli 88 tasti sono stati protagonisti grazie alla presenza di tutti gli artisti che hanno accolto positivamente l’invito a partecipare a questa grande kermesse.

Piano City, nato da un’idea di Andreas Kern e realizzato con il patrocinio dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione NapoliPiano, si conferma dunque come un evento diffuso ad alto potenziale divulgativo e formativo in grado ridisegnare persino i percorsi urbani, le mappe di spostamento dei suoi abitanti e dei numerosi turisti che affollano la città per godere del suo patrimonio artistico in funzione della musica.

La direzione artistica del festival, curata da Dario Candela per la sezione classica e da Francesco D’Errico per la sezione jazz, ha saputo creare percorsi musicali di grande attrattività, non solo proponendo nomi di spicco del pianismo internazionale, come Mariangela Vacatello, Franco D’Andrea, Marian Mika o Dado Moroni, ma anche attraverso la creazione di eventi speciali in cui i protagonisti sono stati proprio loro, i pianisti napoletani, i professionisti, ma anche gli allievi del Conservatorio. Tra le novità di quest’anno i numerosissimi giovani che hanno avuto occasione di suonare e confrontarsi con un pubblico reale.

L’esordio di venerdì 23 marzo in Piazza Plebiscito ha visto sullo speciale palco di questa importante piazza napoletana ben 21 pianoforti e altrettanti pianisti diretti dal Maestro Mariano Patti in un evento curato da Patrizio Marrone. Un tripudio di sonorità in una scenografia suggestiva a cui ha fatto da naturale cornice la presenza del pubblico numeroso che spontaneamente si è ritrovato. Il rito della musica, valore fondante di una società, si è così compiuto, sulle note di Rachmaninov, Shostakovich, Ciaikovski, Beethoven, Ravel, Bach, Piazzolla. Il repertorio pianistico classico è entrato nel cuore e nella mente della gente, rinnovando la magia.

Il Maschio Angioino, piano center della manifestazione, ha ospitato perfomance pianistiche ininterrotte e presentazioni, come quella dedicata al volume di Luca Ciammarughi, “Trent’anni con i grandi pianisti. Da Benedetti Michelangeli alla Argerich”, o quella del cd delle musiche di Alfano registrate da Orazio Maione.

Ampia la partecipazione anche dei bambini a cui Piano City Napoli ha dedicato numerose iniziative speciali in un progetto educativo che ha favorito senza dubbio un approccio divertente e creativo al linguaggio musicale e allo strumento pianoforte.

Tutto esaurito per il recital di Andreas Kern presso il Teatro Area Nord di Piscinola. Il pianista tedesco ha espresso al pianoforte la sua personalità eclettica e la sua creatività in totale libertà e  con grande passione, con inoltre quel guizzo di genialità che ci fa ben comprendere dove sia nata l’idea di Piano City.

La musica e i beni artistico-culturali di una città ricca di bellezza come quella di Napoli sono stati un felice connubio che ha registrato il consenso del pubblico. Affollati i concerti nei musei MANN, San Martino, Capodimonte, Madre e Filangieri, Museo Cappella Sansevero o nel suggestivo Cimitero delle Fontanelle.

Molti i nomi internazionali che hanno fatto onore allo strumento pianoforte, come il duo di musica classica Xin Wang e Florian Koltun, Eyal Lovett e Fausto Ferraiuolo per il jazz, Alexander Hintchev in duo con Simona Padula e gli allievi di Alexander Hintchev che hanno presentato un programma di concerti per pianoforte e orchestra eseguiti per due pianoforti, o ancora Rick Wakeman e il concerto per due pianoforti e tastiere elettroniche di Ciro Longobardi e Alvin Curran.

Il pianoforte si è anche spostato per famose strade napoletane, grazie a PedalaPiano, un pianoforte a pedali che sabato e domenica ha suonato in via Toledo e sul Lungomare Caracciolo.

Cosa portiamo con noi da Piano City Napoli? La musica sì, ma soprattutto un’emozione, quella della condivisione di qualcosa di speciale con molte altre persone, un’esperienza collettiva eppure intima, la sensazione che lascia una bella festa il cui successo è stato decretato dall’ottima organizzazione, da una direzione artistica eccellente e da una partecipazione molto ampia.

 

 

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