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La rivoluzione del pollice: Come migliorare la tua tecnica pianistica con un semplice movimento

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Il pollice è spesso considerato la “pecora nera” della mano del pianista. La sua posizione innaturale rispetto alle altre dita al pianoforte, con l’articolazione opposta, lo rende uno dei più difficili da controllare. Questo può portare a problemi di articolazione, fluidità e precisione, soprattutto nei passaggi veloci e complessi. In questo articolo, scopriremo il ruolo chiave del pollice nel suonare il pianoforte, con un’analisi tecnica basata sulla mia esperienza diretta. Vedremo come un corretto uso del pollice può sbloccare la nostra tecnica, aprendo le porte a una fluidità e una precisione mai raggiunte prima.

La sfida del pollice al pianoforte

Suonare il pollice correttamente è essenziale per eseguire molti passaggi complessi al pianoforte. Ad esempio, nelle scale discendenti, senza il giusto slancio del pollice, le note non escono fluentemente. Mentre studiavo il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven, mi sono scontrato con la difficoltà di eseguire scale virtuosistiche rapidamente. Non riuscivo a capire il motivo finché, insieme al mio insegnante, ho scoperto che il problema era nel mio pollice: era pigro e troppo piatto.

Correggere la posizione del pollice

Il gesto di suonare il pollice collassato, con l’articolazione distesa sul tasto, inibisce il passaggio delle note e rende difficile ottenere lo slancio necessario. Alzando leggermente la posizione del pollice, ho liberato l’articolazione e migliorato notevolmente la mia agilità nelle scale. Questa modifica ha sbloccato il passaggio, permettendomi di eseguire le scale con maggiore rapidità.

L’altezza del pollice: La chiave per lo swing

Riconsideriamo l’approccio del pollice, abbandonando l’idea di articolazione verticale, tipica delle altre dita. Dobbiamo immaginare il pollice come una leva lunga che parte dall’inserimento del tendine nel polso. L’altezza del pollice diventa fondamentale per l’articolazione e lo swing: ossia lo slancio tramite il quale possiamo passare rapidamente dal pollice ad un altro dito. Un’altezza di circa 45° rispetto al tasto crea una posizione ergonomica che permette di sfruttare la naturale mobilità del polso. Questo ci consente di suonare scale e arpeggi con fluidità, senza sforzo e senza il rischio di “botte” indesiderate.

Il body mapping: un’idea rivoluzionaria

Il body mapping è il concetto chiave che sta alla base del corretto uso del pollice. È la mappatura del corpo, ovvero la consapevolezza di come il movimento di un dito influenza l’intero braccio. Quando suoniamo il pollice, il movimento non deve essere isolato. Dobbiamo pensare al movimento del polso, del gomito, dell’avambraccio e persino della spalla. Questa consapevolezza ci permette di creare un movimento armonioso che coinvolge l’intero corpo.

Bilanciamento e armonia: la chiave per la fluidità

Il bilanciamento è un altro elemento fondamentale per l’uso del pollice. Dobbiamo assicurarci che la mano sia bilanciata correttamente, in modo da evitare tremori e sensazioni di fatica. Per raggiungere il bilanciamento, le due nocche dell’indice e del medio devono essere parallele al soffitto. Questo ci permette di posizionare le dita sulla tastiera senza sforzo, come se fossimo in piedi sul terreno.

Il pollice nella dinamica

L’altezza del pollice influenza la dinamica del suono. Quando suoniamo un glissando, il pollice avrà bisogno di essere più alto per permettere un movimento fluido. Invece, quando suoniamo un trillo, il pollice può essere più basso, creando un effetto più delicato.

Il pollice in diversi contesti musicali

Il corretto uso del pollice è fondamentale in qualsiasi contesto musicale, dalle scale e gli arpeggi ai trilli. In ogni caso, è necessario mantenere la consapevolezza del body mapping e del bilanciamento. L’altezza del pollice può variare in base alla necessità del passaggio musicale. È importante sperimentare e trovare la posizione più efficace per ogni caso specifico.

Conclusione

Il pollice, sebbene sfavorito, può diventare un alleato potente nel suonare il pianoforte. Con una corretta consapevolezza del body mapping e del bilanciamento, possiamo suonare con fluidità, precisione e armonia. Spero che questi suggerimenti ti siano stati utili. Se hai trovato interessante questo articolo, lascia un commento con la parola “pollice” per farmelo sapere.

Ne approfitto anche per informarti che sono entrato a far parte del gruppo di Pianosolo Maestro, un corso progressivo in italiano dedicato al pianoforte. Troverai lezioni, seminari, video tutorial e brani da eseguire per sviluppare le tue capacità pianistiche. Spero di vederti nei prossimi video. Ciao!

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7 COMMENTI

  1. Pollice sempre molto interessanti ed utili i vostri video “tutor” che guardo con molta attenzione grazie Rino

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