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Il piano solo di Marco Rollo è Pinwheel. Una girandola di emozioni

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Pinwheel, cioè girandola. Si intitola così il disco in piano solo che il pianista e compositore Marco Rollo ha registrato per Rainbow Score Recordings (Believe). Una girandola colorata, così come i titoli dei suoi pezzi, ciascuno contrassegnato con il nome di un colore. E sono i colori delle emozioni, quelle emozioni che si muovono dentro noi proprio come una girandola spinta dal vento, con un movimento che sebbene invisibile esteriormente è costante e mutevole.

Marco Rollo ha composto e registrato i brani di Pinwheel durante il primo lockdown su un pianoforte Steinway del 1918.

Il rapporto con il pianoforte è intenso e diretto, percepibile in ognuna delle composizioni di Pinwheel, di cui colpisce la delicatezza dei temi melodici a creare atmosfere intime e al contempo profonde. Pinwheel è infatti uno sguardo sul nostro mondo interiore in un momento particolare che ci ha colto di sorpresa, ci ha fatto provare paura, smarrimento, nostalgia, ma è anche uno sguardo al futuro a cui guardiamo con speranza.

Sfugge a definizioni la musica di Marco Rollo, che dopo gli studi classici ha collezionato esperienze in ambiti musicali eterogenei, ma, nell’impossibilità di circoscriverla, di delimitarla in un’etichetta, possiamo dire con certezza che è una musica vera che giunge in questo momento ad abbracciarci tutti. E la magia del piano solo torna a incantarci.

Ne abbiamo parlato direttamente con Marco Rollo in questa video intervista.

Classe 1977, Marco Rollo è originario di Lecce. Fluid (2017 – Three Hands Records) è il suo disco d’esordio in solo (più di 250 mila play). Il secondo EP “Drops” (Irma Records) ha registrato oltre 160mila ascolti, mentre il suo brano Enchantment è stato inserito nella compilation “Côte D’Azur” – Exclusive Party by PAPA DJ di Radio Monte Carlo. Tra le altre collaborazioni: Neffa nel disco “Balkan Trip” (Irma Records) dei Vudz, il progetto “Triace” (terzo nel 2010 al Premio Andrea Parodi) prodotto da Elena Ledda e da Michele Palmas, e “Opa Cupa” di Cesare Dell’Anna.

Tra le sue collaborazioni importanti, quelle con il sassofonista Raffaele Casarano e Paolo Fresu nel disco Argento, e con Roy Paci per Emergency.Dopo molteplici esperienze tra balkan e funk, Marco Rollo si avvicina al mondo della musica elettronica con un sound neo-classical tra jazz e modernità dove il punto di forza sono le sonorità del pianoforte acustico con elettronica, synth analogici e pedaliere. È qui che trova la sua connotazione, la sua confort zone.

La sua ricerca ha tracciato percorsi nel jazz con incursioni nel dub step, per poi passare alle sonorità progressive, fino ad arrivare ai suoni elettronici del nord Europa uniti alle melodie morbide di pianisti come Esbjorn Svensson e Tord Gustavsen. Morcuf, Erik Truffaz, Cinematic Orchestra e Zero 7 sono alcuni degli artisti che hanno ispirato il suo modo di comporre, proponendo un nuovo stile cui perno assoluto è il pianoforte.

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