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Tre concerti di Haydn per il primo cd di Amiata Piano Festival. Intervista a Maurizio Baglini

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Tre concerti di Haydn per il primo cd di Amiata Piano Festival. Intervista a Maurizio Baglini, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Tre concerti di Haydn per il primo cd di Amiata Piano Festival. Intervista a Maurizio Baglini

Tra le belle sorprese musicali di questo 2017 c’è anche la pubblicazione del primo cd di Amiata Piano Festival, la prestigiosa rassegna musicale classica fondata e diretta da Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli che nei mesi estivi porta sul palcoscenico dell’Auditorium dedicato a Poggi del Sasso le stelle della musica internazionale.

 

Esce per i tipi della Decca: “Haydn Concertos”, i cui protagonisti sono Maurizio Baglini, direttore artistico del festival, la violoncellista Silvia Chiesa, artista residente, e il violinista Guido Rimonda con la Camerata Ducale di Vercelli di cui è fondatore e direttore.

Registrato in occasione del concerto del 27 agosto 2015 al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso nell’ambito del festival, questo lavoro discografico include 3 concerti di Franz Joseph Haydn, in particolare: il Concerto per pianoforte e orchestra in re minore HOB. XVIII:1, solista Maurizio Baglini, il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in do maggiore HOB. VIIB:1, solista Silvia Chiesa, e il Concerto per violino e orchestra in sol maggiore HOB.VIIA:4, solista Guido Rimonda.

Abbiamo incontrato Maurizio Baglini in occasione di Cremona Musica-Piano Experience e ci ha spiegato in prima persona le ragioni della scelta della musica di Haydn per inaugurare una collana di cd legati ad Amiata Piano Festival, guidandoci inoltre alla riscoperta della musica concertistica di questo grande maestro del Settecento.

Il mecenatismo della famiglia Tipa Bertarelli, che rende possibile il festival e che negli anni si è andato connotando come impresa culturale vera e propria, rimanda in maniera naturale a quello del principe Nicola I Giuseppe Esterházy di Galánta, che favorì l’espressione dell’attività artistica di Haydn, dunque un omaggio quasi d’obbligo quello tributato con questa pubblicazione.

Come scrive Maurizio Baglini nelle corpose note di copertina di questo cd: “Mecenatismo ed arte: un connubio necessario, da sempre, per sviluppare il sublime, il meraviglioso, l’universo dell’arte, con l’ambizione di farne una ragione etica e morale che si stratifichi nella storia”. Baglini ce la racconta la genesi del progetto Amiata Piano Festival e la nascita dell’Auditorium che, perfettamente incastonato nel paesaggio naturale dell’Alta Maremma Toscana, ha rappresentato il vertice di un’esperienza musicale e più ampiamente culturale di grande impatto nella diffusione dell’eccellenza ad un pubblico sempre più vasto.

Con questo progetto discografico questo pubblico si moltiplica, la musica di Amiata Piano Festival va ancora più lontano, si fissa come momento indelebile, memoria e testimonianza culturale.

La registrazione, realizzata da Raffaele Cacciola del Bartók Studio è di elevata qualità e rende giustizia all’eccellenza dei suoi protagonisti.

Mentre attendiamo una nuova edizione di Amiata Piano Festival, risulta già tutto esaurito per i tradizionali concerti prenatalizi della rassegna. Venerdì 8 dicembre Al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto) si terrà lo spettacolo Le ventre de Paris con La Clique des Lunaisiens e sabato 9 il grande violinista Shlomo Mintz, in trio con gli artisti di casa: la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

I posti sono esauriti, ma è possibile iscriversi a una lista d’attesa scrivendo a [email protected] o telefonando al + 39 339 4420336

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