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Giacomo Ronchini, The Seasons (Da Vinci Classics)

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Le stagioni scandiscono il nostro tempo, sono come una biologica cesura tra gli istanti della nostra vita, accompagnano ricorrenze, abitudini, cambiamenti, alimentano ricordi e costruiscono progetti per il futuro. E così scorrono, dense di differenti coloriture, talvolta senza riusciare a percepirne il naturale trapassare. Sono proprio le stagioni ad essere fissate in questa registrazione che il compositore e pianista Giacomo Ronchini pubblica per Da Vinci Classics con il titolo appunto The Seasons.

L’apertura è affidata a “La Nuova Stagione. Sonata n.2 per pianoforte” composta dallo stesso  Giacomo Ronchini nel 2019. La Sonata, dalle ampie dimensioni, è tripartita e si muove a livello strutturale nel solco delle grandi sonate pur essendo saldamente ancorata al presente. Il clima generale dei tre movimenti suggerisce il senso di un risveglio, l’avvento di una primavera roboante di colori, sensazione affidata già al bellissimo tema iniziale, una linea melodica che appunto nell’Allegro moderato viene esplorata in tutte le sue possibili modulazioni e istanze armoniche.

L’atmosfera è lucente e radiosa, portatrice di una luce che è riverbero del pianismo di Ronchini energico, vigoroso, vitalistico, dinamico. La parte centrale del primo movimento sembra indugiare per un istante su un velo di malinconia, con esplorazioni sonore che si muovono in maniera più un’introspettiva e profonda. Qui la trama sonora si fa quasi tragica, drammatica, in quella che è una sorta di visualizzazione filmica, una sorta di contrasto tra luce e ombra che fa pensare nello spirito alle grandi sonate beethoveniane, all’incessante dualismo tra Eros e Thanatos.

Ma è solo un istante di riflessione che serve da trampolino di lancio per la ripresa del tema iniziale che recupera tutta la sua luce, una luce che non si affievolisce nell’Andante Moderato, ma anzi nella prima sezione conserva lo stesso slancio vitalistico per accelerare e sfruttare tutte le possibilità ritmico-percussive del pianoforte, una sorta di festosa danza che trova il suo punto di massima espressone nell’Allegro moderato e molto appassionato che chiude la Sonata.

Giacomo Ronchini in The Seasons accosta alla sua sonata Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla in una trascrizione pianistica che, come leggiamo nelle note di copertina del cd curate da Luçia Cortez, Ronchini ha realizzato “basandosi sulle pubblicazioni disponibili e ispirandosi alle registrazioni effettuate tra il 1969 e il 1972 del compositore argentino col proprio quintetto”. Cambia scenario dunque, ma le  stagioni a Buenos Aires che Giacomo Ronchini ci presenta sono senz’altro affini alla sua Sonata per dinamismo ritmico e cantabilità. Per quel desiderio di scandagliare in profondità e di esplorare gli elementi musicali fino a portare alla luce una dimensione sonora che sfrutta a pieno la tonalità offrendo inedite e inattese soluzioni.

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