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Frida Bollani Magoni sarà a Piano City Milano. “Il pianoforte è il re degli strumenti”

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Sarà tra i protagonisti dell’imminente edizione di Piano City Milano in ben due eventi Frida Bollani Magoni. Frida terrà infatti una piano lesson al Volvo Studio sabato 21 maggio alle ore 19 dal titolo “Suoni e parole” e un concerto sul main stage della Gam domenica 22 maggio alle ore 22 in cui ospite speciale sarà il musicista, compositore e drammaturgo Oren Lavie.

Abbiamo raggiunto al telefono Frida per entrare un istante nel suo mondo in cui la musica è protagonista assoluta e abbiamo scoperto una giovane artista con le idee molto chiare, una forte determinazione, ma anche quella grazia e quella sensibilità che solo l’arte regala a chi ne fa la propria ragione di vita.

Ecco la nostra intervista. 

Paola Parri: Sabato 21 maggio terrai un concerto a Piano City Milano. Nel programma leggo una frase bellissima: “Ho iniziato prima a suonare il pianoforte che a parlare”.
Vuoi raccontarci di come è avvenuto questo tuo ingresso nel mondo del pianoforte, della musica in generale? Quando e come hai deciso che la musica sarebbe stata la tua compagna di vita?
Frida Bollani: Ho un paio di genitori che sono del mondo della musica e sicuramente quando sono nata non mancavano i pianoforti a casa, quindi, il fatto che o in braccio a mio padre o in braccio a mia madre o per conto mio io imparassi a strimpellare due note era ovvio. Il pianoforte è stato anche lo strumento con cui ho sviluppato l’orecchio assoluto, perché era proprio mia mamma a spiegarmi le note al pianoforte. Quindi diciamo che è partito tutto dal pianoforte.
Il fatto che la musica sia diventata la mia carriera è stato naturale, non avrei potuto immaginare di fare da grande un altro lavoro che non fosse quello della musicista.

P.P.: Perché proprio il pianoforte, che forse è uno degli strumenti più difficili da suonare?
F.B.: In realtà a me sembra sempre facile. Tutto dipende dai punti di vista. Per me è difficile suonare la chitarra. La cosa è strana, perché tutti sanno fare due accordi alla chitarra, ma io sono abituata ai tasti e non alle corde, quindi io ho sempre suonato il pianoforte. Ci sono tanti altri strumenti che vorrei imparare a suonare, ma il mio strumento principale resterà sempre il pianoforte e anche la voce, prendendo un po’ da entrambi i miei genitori.

P.P.: La voce è un altro strumento, molto diverso dal pianoforte, diciamo che presuppone un contatto più diretto per ché fisico con la musica. Che ruolo svolge la voce nei tuoi concerti?
F.B.: Quando uso la voce sono io lo strumento, perché lo strumento è dentro di me. Ho sempre visto comunque il pianoforte e la voce come due strumenti che vanno insieme, infatti a me piace suonare e cantare, non mi ritengo più pianista o più cantante.

P.P.: Forse immergersi in maniera assoluta nella musica richiede una sensibilità particolarmente sviluppata. La musica chiede molto a chi la pratica. Ma rovesciamo il ragionamento e ti chiedo allora tu cosa chiedi alla musica?
F.B.: Non me la sono mai posta questa domanda. Ho sempre avuto una grande passione per la musica, l’ho sempre vista come l’unica cosa che mi fa stare bene, quindi non mi sono mai chiesta cosa mi aspetto dalla musica. Music is life!
Il rapporto con il pubblico per me è importantissimo, ma il pubblico può essere costituito da venti come da ventimila persone. Se il pubblico è trasportato da quello che stai suonando, se è coinvolto, il rapporto che si instaura per me è importantissimo.

P.P.: Chi sono i tuoi riferimenti musicali, quelle figure che ti ispirano?
F.B.: Con l’artista che in questo momento mi ispira di più ci suono a Piano City Milano tra due settimane, quindi il nome ce l’avete già! Questo concerto è un sogno nel cassetto che si avvera e che attendevo da due anni, quindi sono davvero contentissima!

P.P.: Tu frequenti un liceo e contemporaneamente vivi con pienezza la tua vita artistica. Come riesci a conciliare questi che sarebbero stili di vita completamente diversi?
F.B.: Molto bene, perché il mio è un liceo musicale, quindi ha materie musicali ed è per musicisti, per persone che intendono entrare nel mondo della musica.

P.P.: Cosa pensi di iniziative come Piano City Milano, che è un festival diffuso?
F.B.: Sono felice che ci siano eventi dedicati interamente al pianoforte in cui sono ospitati artisti importanti. Per me il pianoforte è il re degli strumenti. Qualsiasi strumento studi in Conservatorio passi sempre dal pianoforte complementare perché è uno strumento importante da conoscere.

P.P.: Dopo Piano City Milano quali sono i tuoi progetti?
F.B.: Sicuramente in estate ci saranno delle date, ma non voglio svelare troppo, ci saranno sorprese!

Frida Bollani Magoni, figlia d’arte, nasce in Versilia il 18 settembre 2004. Da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica comincia a studiare regolarmente pianoforte classico all’età di 7 anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le insegna la notazione musicale in Braille. Ha collaborato più volte con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi (Jazz Big Band) sia come cantante che come pianista esibendosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. In qualità di ospite si è esibita al Premio Bianca D’Aponte (concorso per cantautrici) nel teatro di Aversa nel 2017 e alla cerimonia di apertura degli Special Olympics 2018 presso l’ippodromo di Montecatini suonando e cantando davanti a 10.000 persone. Si è spesso esibita come ospite a sorpresa nei concerti dei genitori (Petra Magoni e Stefano Bollani) sia in Italia che all’estero. Ha anche esperienza nel mondo del musical avendo partecipato come cantante a: “The Adventures of Peter Pan” e “Jesus Christ meets the Orchestra”. Attualmente frequenta il Liceo Musicale Carducci di Pisa dove studia pianoforte. L’esordio live di Frida si è tenuto lo scorso 23/07/2020 al Giardino Scotto di Pisa. Il 23 aprile 2021 è stata ospite speciale della fortunata trasmissione televisiva Rai Via dei Matti numero 0, condotta dal padre, Stefano Bollani, e da Valentina Cenni. Frida, talento raro, è reduce dall’emozionante esibizione al Quirinale di fronte al Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del 2 giugno. Oltre alla toccante interpretazione dell’Inno nazionale, la giovanissima musicista ha eseguito in musica e voce una versione commovente del capolavoro di Lucio Dalla “Caruso” e omaggiato Franco Battiato, recentemente scomparso, con una bellissima interpretazione del brano “La Cura”. Il 12 giugno da Orbetello parte la sua prima tournée che attraversa tutta la penisola. Nelle date del tour che si è concluso ad Ottobre, per poi riprendere a dicembre con 4 concerti in prestigiose chiede e cattedrali in Piemonte, Puglia e Basilicata, Frida si è esibita in quasi 30 concerti facendo sempre il tutto esaurito e calcando palchi prestigiosi. A Settembre suona a Milano per accompagnare Roberto Bolle in “L’Opera Meravigliosa. Roberto Bolle per il Duomo di Milano” ed inaugura la nuova edizione de “Il tempo delle donne” del Corriere della Sera in Triennale. Il primo gennaio 2022 Frida è stata ospite dello show “Danza con me” di Roberto Bolle andato in onda in prima serata su Rai 1. Durante questi mesi ricchissimi di impegni e progetti Frida si dedica anche al lavoro di studio e alla produzione di brani e realizza con il produttore musicale inglese Jimmy Brixton il suo primo podcast.

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