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Fabio Giachino, North Clouds (2017 Tosky Records)

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Fabio Giachino, North Clouds (2017 Tosky Records), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Fabio Giachino, North Clouds (2017 Tosky Records)

Tre mesi di residenza artistica nell’estate del 2016 all’Ambasciata italiana di Copenaghen promossa da MIDJ (Associazione Italiana Musicisti di Jazz) e sostenuta da Consorzio Piemonte Jazz, da Jazzit Magazine in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, sono all’origine di “North Clouds”, progetto del pianista e compositore Fabio Giachino pubblicato per i tipi dell’etichetta Tosky Records in coproduzione con la BlueArt Management.

Un trio nuovo di zecca quello che Giachino coinvolge in questa registrazione, formato proprio nei mesi di residenza danese, e composto dal contrabbassista Matthias Flemming Petri e dal batterista Espen Laub Von Lillienskjold. Ad arricchire il sound del trio il bandeon di Paolo Russo, italiano, ma residente da lungo tempo a Copenaghen, e il sassofono di Benjamin Koppel.

North Clouds” contiene nove tracce in cui si evidenzia il forte interesse di Fabio Giachino per l’attività compositiva, offrendo all’ascolto ben otto (su nove) brani di grande varietà stilistica e di felice inventiva.

Una efficace sintesi di quella che potremmo definire una contemporanea poetica dell’incontro. Incontro con un Paese, la Danimarca, culturalmente differente da quello di nascita e formazione dell’artista, incontro con stili musicali e soluzioni creative lontane dalla tradizione mediterranea e dunque dall’ambientazione naturale in cui Giachino si troverebbe a muoversi, incontro con personalità artistiche nuove. La parola incontro ne suggerisce un’altra immediatamente successiva: conoscenza e ancora appropriazione e ancora rielaborazione e ancora scambio.

Da questa concatenazione, che presuppone sempre curiosità e desiderio, ha origine la musica di “North Clouds”, disco in cui la spiccata propensione melodica, tipicamente italiana, di Fabio Giachino apre una finestra sulle sonorità più introspettive e dilatate del Nord Europa, sulla particolare raffinatezza delle tensioni armoniche di quel contesto, e crea composizioni in cui le due dimensioni trovano un equilibrio ideale.

Questo equilibrio risalta sin dalla traccia di apertura, “My Journey”, dove una linea melodica ampia e cantabile sembra trattenere una sorta di pienezza implicita per creare spazi più vasti e in cui ogni frase suonata da Giachino acquista spessore e incisività proprio nella dilatazione del tempo.

L’apertura di “The plane is late” è all’insegna della sperimentazione, quasi la ricerca di un ambiente sonoro adeguato al titolo del pezzo, di un’atmosfera, che apre però, da una sorta di caos primordiale, a squarci melodici importanti anche grazie alla presenza del bandoneon di Paolo Russo. Ancora ricerca e modernità in “Dancing Swann”, con il suo metro composto che frammenta l’idea tematica principale ma non ne disperde la linea di continuità. Il bandoneon di Paolo Russo torna in “Charlottenlund Beach”, qui insieme al sax di Benjamin Koppel, e in “Dreamig Waltz”, una sorta di raffinata chanson dall’andamento narrativo e al contempo poetico.

Il pianismo di Fabio Giachino si esprime nella sua interezza nel brano che conferisce il titolo alla registrazione. “North Clouds” è un esempio di cosa si può fare con un pianoforte, una grande sensibilità artistica, una creatività dinamica alimentata da grande passione, una insaziabile curiosità e una rara capacità di ascolto e interazione con gli altri membri del trio.

Perla finale di “North Clouds” il notevole arrangiamento di “Azalea” di Duke Ellington, a confermare la profonda conoscenza della tradizione che vive ogni volta di nuova vita grazie al prezioso lavoro di rilettura e riproposta in chiave originale condotto.

Questo lavoro pubblicato da Tosky Records ha un respiro internazionale e illumina nuove strade che artisti come Fabio Giachino stanno percorrendo con successo.

Significative le parole che Paolo Fresu dispensa nelle note di copertina di “North Clouds”: “Come le nuvole dei cieli del Nord Giachino si muove infatti in velocità spinto dal vento della curiosità e della passione. Vento che, ne siamo certi, lo porterà lontano”.

La Tosky Records ha realizzato un mini documentario dedicato a “North Clouds”. Potete vederlo nel video sottostante.

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