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Dino Rubino, Where is the Happiness? (2017 Tùk Music)

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Dino Rubino, Where is the Happiness? (2017 Tùk Music), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Dino Rubino, Where is the Happiness? (2017 Tùk Music)

“Where is the Happiness?” Dov’è la felicità?

Interrogativo per il quale non c’è essere umano che non abbia cercato risposta. Filosofi, letterati, pittori, compositori e soprattutto l’uomo comune hanno fatto i conti con questa domanda irrisolta o dalla risposta talvolta talmente ovvia da non meritare alcuna considerazione.

Questo è cosa ci e si chiede Dino Rubino nel suo ultimo lavoro discografico pubblicato da Tùk Music e realizzato con una crew di tutto rispetto che vede Emanuele Cisi al sax, Angelo Bonaccorso al corno francese, Gaetano Cristofaro al clarinetto, Giuseppe Mirabella alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Adam Nussbaum alla batteria.

Sulle tracce di questa risposta si snodano le dieci tracce musicali che il pianista e trombettista scrive per questa registrazione oltre a una originale versione di “Sugar Man”, celebre pezzo di Sixto Rodriguez.

Come è vero che la felicità è ovunque e allo stesso tempo in nessun luogo, questo brani testimoniano di una esplorazione di Rubino di quel metalinguaggio musicale che non conosce limite di genere. C’è infatti un bagaglio intero di esperienze artistiche e di ascolti in questi pezzi, dal jazz al repertorio folk, rock, pop e classico, influenze che, perfettamente digerite e rielaborate da Dino Rubino, affiorano in modi diversi in questi brani quasi a rendere concreta la citazione di Paolo Fresu che campeggia nel booklet del cd e che recita “Happiness è anche il non privarsi di nulla…”.

La ricerca della felicità in questa musica è qualcosa che ha a che fare con un elemento di ottimismo e positività, procede attraverso atmosfere mai cupe, al contrario illuminata nel percorso da quella luce di spiritualità che inevitabilmente rasserena. Dino Rubino ha voluto affiancare a ognuno di questi brani un equivalente letterario, offrendo alla lettura nel booklet altrettante sue poesie. Versi che non descrivono, bensì suggeriscono ricordi, immagini, storie che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta. Perché la felicità non è mai soltanto una melodia, ma è anche parola, e visione, come quella delle immagini che l’illustratrice polacca Joanna Gniady offre inoltre a corredo di questo lavoro.

La “Joyful” di apertura è perfettamente simmetrica alla “Happiness”, che chiude il disco: dalla gioia, condizione dello spirito euforica ma temporanea, alla coscienza di una felicità che per quanto labile per tutti noi si rivela con scansione ritmica ciclica e regolare. Come dire che a volte se ne va, ma poi ritorna sempre. E Dino Rubino questo disco lo dedica proprio ai “ricercatori di felicità”, cioè a tutti, a quell’uomo che, centro del mondo, è appunto anche al centro di questa musica.

Tracklist: 1.Joyful; 2.Van Gogh; 3.Wind; 4.Etna; 5.Where is the Happiness; 6.Blanc et noir; 7.Sugar Man; 8. Broken Words; 9.Souvenirs; 10.Mondo; 11.Happiness

 

 

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