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Didattica musicale a distanza. Un manuale di sopravvivenza di Beppe Bornaghi

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Stare al passo con i tempi, adattarsi a un mondo che rapidamente cambia impone continui e progressivi upgrade delle nostre conoscenze e delle nostre abilità. Da quando questa necessità si è ampliata al mondo della didattica è divenuto un imperativo categorico acquisire gli strumenti non solo per insegnare, ma anche per studiare e imparare senza perdersi nell’intricato universo delle piattaforme digitali e della strumentazione.

A darci una mano in questo percorso che ormai è iniziato, anche a causa delle misure di contenimento del Covid-19 che hanno provocato la chiusura delle aule scolastiche, da un anno, giunge una pubblicazione delle Edizioni Curci a cura di Beppe Bornaghi. L’autore, che è prima di tutto pianista, compositore e docente di tecnologie musicali ci regala infatti un ottimo compendio intitolato “Didattica musicale a distanza. Manuale di sopravvivenza”.

«I cambiamenti in atto nella didattica, pianificati all’interno delle istituzioni o accelerati da necessità esterne, mettono anche i docenti di musica nella condizione di ripensare modalità, strumenti e strategie di interazione con gli studenti», dichiara Beppe Bornaghi. «È un contesto di nuove sfide, in cui è alto il rischio di confusione e dispersione nella pluralità di informazioni e testimonianze disponibili. Di qui la necessità di un manuale di sopravvivenza».

Il volume è in tutto e per tutto una guida da tenere a portata di mano per comprendere quali sono gli strumenti a disposizione oggi per la didattica a distanza, in particolar modo per la didattica musicale che richiede specifiche abilità nell’utilizzo delle tecnologie dedicate. Infatti, a differenza di quanto accade con le materie teoriche tradizionali, nell’insegnamento della musica la pratica musicale riveste un ruolo fondamentale, insieme all’ascolto, dunque come trasferire questa pratica nell’universo del digitale?

Beppe Bornaghi costruisce un vademecum in cui le nozioni di base sono sempre corredate da esempi pratici. Inoltre, attraverso CurciCode, altri contributi sono disponibili ad accesso riservato.

Gli argomenti affrontati sono molteplici, l’organizzazione dello spazio di lavoro; la latenza nella trasmissione dati e nel passaggio analogico-digitale; quali connessioni internet occorrono; come scegliere il microfono, la scheda audio, le cuffie; come ottenere una ripresa video nitida; come archiviare e scambiare i file in Cloud; le differenze tra Videocall, Meeting, Webinar, E-learning, Flipped Classroom; come impostare una lezione di musica con Zoom e Doozoo; come creare una classe rovesciata; come registrare un brano con tutti gli allievi (Jam Recording online); come suonare insieme dal vivo (Jam Live online); progetti collaborativi di didattica musicale online; applicazioni utili (generiche, Ear Training e Teoria musicale, Beatbox e Drum Machine); connessioni e cavi. Bornaghi tiene in considerazione sia le lezioni di musica individuali che quelle di classe per quanto riguarda la DAD (didattica a distanza) e la DDI (didattica digitale integrata).

Il volume, per chiarezza di linguaggio, praticità, efficace capacità di sintesi, è di agevole uso da parte di tutti, soprattutto di quanti non hanno dimestichezza con le tecnologie e siamo certi renderà la vita più facile a molti insegnanti e di conseguenza anche a molti allievi.

Una parte molto interessante del libri di Bornaghi è dedicata ai progetti di musica d’insieme, sia per la parte esecutiva live che per quella di registrazione.

“Didattica musicale a distanza. Manuale di sopravvivenza” è disponibile sia in formato cartaceo che digitale.

Acquista il volume.

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