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Tra improvvisazione e composizione “Cuerdas”. Intervista a Simone Maggio

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Tra improvvisazione e composizione "Cuerdas". Intervista a Simone Maggio, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Una registrazione in studio che suona come un  lavoro di musica contemporanea, un disco diverso che racconta qualcosa di nuovo questo “Cuerdas” che il pianista e compositore Simone Maggio pubblica in quartetto con Federica Michisanti al contrabbasso, Carlo Cossu al violino ed Ermanno Baron alla batteria per Camilla Records. C’è il jazz di tradizione europea, che da sempre mostra un’apertura verso altri linguaggi, c’è la tradizione della musica colta occidentale e c’è un’impronta totalmente personale.

Perfettamente bilanciate tra improvvisazione e composizione, tra tradizione e scenario musicale attuale, le 11 tracce di “Cuerdas” aprono un capitolo nuovo nella storia musicale di Simone Maggio, tracciando nuove rotte, portando alla luce una voce inedita in cui alla drammaturgia espressa nella raffinata scrittura fanno da necessario complemento le esplorazioni timbriche delle parti improvvisate, tra episodi di lirico ed intimo raccoglimento ed esplosioni di una vivida ed appassionata coralità collettiva.

Simone Maggio 4et_Ph Luisa Galdo

Abbiamo intervistato Simone Maggio che ci ha raccontato non solo l’origine di questo progetto musicale, ma anche la sua visione generale sul processo creativo, la sua estetica e il suo percorso musicale.

Per approfondire la conoscenza di questo artista questo è link al suo sito web.

Ecco la nostra intervista.

Il teaser ufficiale del disco:

 

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