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Corso preparatorio allo studio del pianoforte – 14. Gli arpeggi

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Cosa si intende per arpeggio? Un arpeggio è un accordo eseguito in maniera “orizzontale” anziché “verticale”. Mentre un accordo è composto da tre o più note suonate simultaneamente, l’arpeggio include le stesse note, ma eseguite consecutivamente, una dopo l’altra.

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Consideriamo, ad esempio, le prime sei note nella prima battuta dell’immagine sopra: Sol4 – Si4 – Re5 – Sol5 – Re5 – Si4. Combinando queste note in un accordo, otterremmo un accordo di Sol maggiore, con un raddoppio della tonica all’ottava superiore. Poiché le note non sono suonate contemporaneamente, ma una dopo l’altra, ci troviamo di fronte a un arpeggio di Sol maggiore.

Per identificare un arpeggio, è necessario prima esaminare tutte le note che lo compongono e poi determinare quale accordo esse formano.

Consideriamo ora la seconda battuta: Sol4 – Si4 – Re5 – Fa5 – Re5 – Si4. Unendo queste note, si forma l’accordo di Sol7, costituito da Sol + Si + Re + Fa. Pertanto, l’arpeggio è un Sol7 (noto anche come “Sol Settima”).

Tuttavia, non tutte le sequenze di note costituiscono un arpeggio predefinito. Non sempre le note seguono un accordo specifico. Nelle battute 3 e successive, troviamo un arpeggio in moto ascendente e uno in moto discendente. Nella battuta 3, ad esempio, abbiamo un Sol maggiore seguito da un La minore, mentre nella battuta 4 c’è un accordo diminuito.

Come si può distinguere un arpeggio maggiore, minore, diminuito o aumentato? È sufficiente riflettere sugli accordi.

Prendiamo l’accordo di Do maggiore e analizziamone le principali varianti:

Do + Mi + Sol: Do-Mi (2 toni) = terza maggiore; Mi-Sol (1 tono e mezzo) = terza minore.

Do + Mib + Sol: Do-Mib (1 tono e mezzo) = terza minore; Mib-Sol (2 toni) = terza maggiore.

Do + Mib + Solb: Do-Mib (1 tono e mezzo) = terza minore; Mib-Solb (1 tono e mezzo) = terza minore.

Do + Mi + Sol#: Do-Mi (2 toni) = terza maggiore; Mi-Sol# (2 toni) = terza maggiore.

Riassunto:

Accordo maggiore = 3M + 3m
Accordo minore = 3m + 3M
Accordo diminuito = 3m + 3m
Accordo aumentato = 3M + 3M

La combinazione di terza maggiore e terza minore può generare diversi tipi di accordi (maggiore, minore, diminuito, aumentato). Ecco una tabella utile per approfondire:

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Capire la teoria è importante, ma è altrettanto essenziale saper applicarla nella pratica. Vediamo ora come eseguire gli arpeggi.

Come suonare gli arpeggi

Nella pratica, oltre al passaggio del pollice, è fondamentale la rotazione del gomito, specie quando il salto tra le note è ampio. Ogni arpeggio può avere due o più rivolti. Ad esempio, nell’accordo di Do maggiore, l’arpeggio può essere formato da Do4 – Mi4 – Sol4 – Do5, o anche da Mi4 – Sol4 – Do5 – Mi5, e così via.

Gli arpeggi più comodi da suonare per la mano sono quelli sul secondo rivolto, ad esempio: Sol4 – Do5 – Mi5 – Sol5. È tuttavia importante studiare tutti gli arpeggi con entrambe le mani, partendo da tutte le posizioni. Di seguito, la diteggiatura migliore per l’arpeggio di Do maggiore in vari rivolti:

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Attenzione: questa diteggiatura non è universale per tutti gli accordi. Le regole della diteggiatura devono essere sempre considerate, evitando, per esempio, di posizionare il pollice sul tasto nero, come nell’arpeggio di Dom in primo rivolto.

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Prima di approcciarsi a questi esercizi, è consigliabile praticare con alcuni esercizi preparatori che si possono trovare in questo articolo.

Su quali libri studiare

Ci sono numerosi libri di tecnica sugli arpeggi, spesso integrati con le scale. Si consiglia di scegliere testi che trattino sia scale che arpeggi. Per esempio:

“Hanon il Pianista virtuoso”: nonostante alcune riserve su questo metodo, nelle sue ultime pagine si trovano scale e arpeggi di tutti i tip

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