Home Teoria ABC Corso preparatorio allo studio del pianoforte – 9. I valori delle note

Corso preparatorio allo studio del pianoforte – 9. I valori delle note

0

Benvenuto in una nuova lezione del nostro corso introduttivo sul Pianoforte.

Oggi esploreremo come riconoscere la durata delle note, cioè come identificare il valore musicale di ciascuna nota.

Quando leggiamo uno spartito musicale, dobbiamo essere in grado di non solo comprendere l’altezza delle note, ma anche il loro valore.

Non possiamo suonare un brano senza conoscere adeguatamente sia le note corrette che la loro durata. È altrettanto impossibile rispettare solo i valori delle note e suonare note diverse da quelle indicate nella partitura.

Nell’antico canto gregoriano, i valori musicali non erano presi in considerazione. Le note erano rappresentate in modo uniforme, tutte come note nere senza gambe o pause, senza indicazioni di tempo o battute.

gregoriano

Potresti chiederti: “Perché non consideravano il tempo?” La risposta è che all’epoca il tempo era considerato un concetto divino, appartenente a Dio, e l’uomo non aveva il controllo del tempo come lo conosciamo oggi. Le giornate erano scandite dalle “ore canoniche,” i momenti delle preghiere.

Con l’evoluzione del pensiero umano, l’uomo ha iniziato a gestire il tempo anche nella musica e sono stati introdotti i valori musicali.

 

Le Figure Musicali

Come possiamo rappresentare sia l’altezza che la durata di una nota sulla partitura?

Per l’altezza, basta posizionare la nota su spazi o linee diverse del pentagramma. Per la durata, usiamo una notazione grafica specifica.

In questa lezione, ci concentreremo sulle quattro figure musicali principali, ma sappi che ci sono in totale nove valori musicali, compresi la breve e la fusa.

Vediamo come queste figure sono convenzionalmente rappresentate:

 

Semibreve

La semibreve è la nota più lunga nel nostro sistema musicale attuale (non farti ingannare dal nome “semibreve“). Dura 4/4, che rappresenta un intero, ed è raffigurata come un ovale bianco, senza gambe o simboli. Può essere posizionata ovunque sul pentagramma.

Cosa significa che una nota dura 4/4? Per semplificare, diciamo che una nota da 4/4 dura circa 4 secondi.

Minima

La minima è un’altra nota comune ed è la metà della semibreve, quindi vale 2/4, che possiamo semplificare come due secondi. È simile alla semibreve, ma ha una “gambetta” aggiunta alla nota, che può essere posizionata in alto o in basso.

 

Semiminima

La semiminima è spesso l’unità di misura base e vale 1/4, quindi dura circa un secondo. È simile alla minima ma l’ovale è nero anziché vuoto.

 

Croma

In questa lezione ci concentreremo sulla croma, anche se esistono valori più piccoli per note più veloci. La croma ha un valore di 1/8, quindi dura mezzo secondo. È raffigurata come una croma con una coda, ma se hai due o più crome consecutive, possono essere raggruppate graficamente.

cromeunite

Perplessità

Potresti chiederti: “Ma come faccio a sapere quanto tempo reale rappresentano questi valori musicali?” Questo problema è risolto con il metronomo, uno strumento che determina esattamente la velocità di un brano e i suoi valori musicali.

metronomo-wittner-a-piramide

Grazie al metronomo, è possibile rispettare fedelmente l’intenzione dell’autore. Prima dell’invenzione del metronomo, c’erano convenzioni musicali e il fattore umano influenzava il tempo della musica.

Nelle prossime lezioni approfondiremo ulteriormente concetti come il tempo, il ritmo, le pause e le frazioni musicali. Se hai domande, non esitare a lasciare un commento sul sito Pianosolo.it.

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here