Home Classica Corso preparatorio allo studio del pianoforte – 4. Esercizio di Chopin

Corso preparatorio allo studio del pianoforte – 4. Esercizio di Chopin

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Benvenuti nella quarta lezione di questo corso. Oggi inizieremo a mettere le mani sulla tastiera eseguendo il nostro primo esercizio di pianoforte.

Si tratta di un esercizio apparentemente semplice, ma è fondamentale non semplificarlo per nessuna ragione. Sottolineo ancora una volta che ciò che premia lo studente è la costanza e la pazienza. Cerca di evitare di fare passi più lunghi della gamba, poiché ciò potrebbe distruggere tutto il progresso finora compiuto.

L’esercizio consiste nel suonare una serie di tasti bianchi consecutivi con entrambe le mani, prima con una mano e poi con l’altra.

Se cominci con la mano destra, posiziona ogni dito su un tasto bianco qualsiasi. Successivamente, suona lentamente la sequenza di note dal tasto più basso (suonato col pollice) al tasto più alto (suonato col mignolo). Dopo aver raggiunto il mignolo, torna al pollice, mantenendo sempre la stessa velocità.

L’esercizio è diviso in due parti: la prima parte ascendente (dal pollice al mignolo) e la seconda parte discendente (dal mignolo al pollice).

Lo stesso principio si applica alla mano sinistra. In questo caso, inizia suonando dal mignolo (nota più bassa) fino ad arrivare al pollice (nota più alta), poi ritorna al mignolo. In questo esercizio, ci sono diverse considerazioni importanti da tenere a mente.

1. Suono di qualità: Il pianoforte dovrebbe produrre un suono nitido e pieno. Evita di premere i tasti troppo fortemente, come se stessi usando una macchina per scrivere. Allo stesso tempo, evita di sfiorare i tasti. Il suono del pianoforte dovrebbe essere deciso ma non metallico o pesante. Con il tempo, svilupperai un orecchio più musicale e sensibile, che richiederà un tocco adeguato acquisibile solo attraverso l’esercizio, la ricerca e l’ascolto di buone registrazioni di brani classici.

2. Precisione ritmica: È fondamentale mantenere un tempo rigoroso. Ogni nota deve avere la stessa durata delle altre, evitando pause o accentuazioni non previste nell’esercizio. Tutte le note devono essere eseguite con la stessa velocità e intensità.

3. Preparazione delle dita: Prima di premere ogni tasto, assicurati di preparare il dito. La preparazione significa renderlo pronto a produrre un suono di qualità. Puoi ottenere un suono energetico e pulito colpendo il tasto con il dito adeguatamente sollevato prima della pressione. Questa tecnica aumenta il volume del suono.

4. Postura delle dita: Le dita delle mani devono sempre rimanere nella loro posizione corretta, sia quelle che suonano sia quelle che restano inattive. Se avverti dolore, interrompi l’esercizio, riposati e riprendi dopo qualche minuto.

L’esercizio appena descritto va ora ripetuto in una nuova posizione, quella preferita da Chopin per i suoi allievi, considerata la più comoda.

Come si ottiene questa posizione?

Il pianoforte ha tasti bianchi e neri, con i tasti neri divisi in gruppi di due e tre, alternati. Chopin suggeriva che le tre dita più lunghe della mano, cioè l’indice, il medio e l’anulare, dovessero posizionarsi sui gruppi di tre tasti neri, mentre il pollice e il mignolo avrebbero dovuto suonare i tasti bianchi non immediatamente successivi. In pratica, la posizione è la seguente:

– Pollice = Mi
– Indice = Fa#
– Medio = Sol#
– Anulare = La#
– Mignolo = Do

È importante sottolineare che non esistono posizioni fisse per suonare il pianoforte. La mano deve adattarsi alle esigenze specifiche di ogni esercizio, studio o brano, spostandosi sui tasti secondo necessità.

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