Home Classica Concetti di Biomeccanica Pianistica – Doppie Seste (Vol.6)

Concetti di Biomeccanica Pianistica – Doppie Seste (Vol.6)

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI

Oggi inizieremo ad analizzare il fascicolo sesto degli esercizi per Pianoforte di Liszt, che si apre con le scale in doppie note.

video

La prima considerazione che possiamo fare

  • Liszt applica la stessa diteggiatura a qualsiasi tonalità nelle doppie note, in particolare lui usa questa struttura 132435 1324 1324 132435 e la applica in ogni tonalità.

Valgono le stesse identiche considerazioni che abbiamo visto finora sul movimento delle dita, sull’opportunità di fare le doppie note con l’aiuto dell’omero

  • Abbiamo ampiamente visto precedentemente quanto sia produttiva e comoda la partecipazione di quest’osso nelle doppie note e semplifichi di molto il movimento.

Anche qui dobbiamo considerare, nel nostro studio delle scale in doppie terze, le tre posizioni fondamentali:

  1. posizione bianca
  2. posizione grigia
  3. posizione nera

Senza l’aggiustamento dell’omero tali diteggiature sarebbero problematiche e sarebbe comunque complesso assimilare la capacità che il dito ha di suonare in mezzo ai tasti neri.

Proseguendo Liszt affronta tutte le tonalità, sempre con la stessa diteggiatura, ma in varie posizioni diverse, fin quando arriva alle scale cromatiche e alle scale in seste.

Nello specifico:

Le scale cromatiche con le loro diteggiature ci offrono spunti per lo spostamento dell’omero avanti e indietro.

Nelle scale per seste usa una struttura di diteggiatura comune a tutte le tonalità, anche qui possiamo capire se ci può essere utile usare l’articolazione del polso oppure l’azione delle dita.

Liszt non scrive fraseggio, lasciando al pianista la capacità di decidere, quindi anche io lascio a ciascuno di voi la libertà di scegliere cosa sia migliore per sé.

Ordina il libro degli esercizi di Liszt cliccando qui.

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here