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Comporre Musica: Come Fare

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Comporre musica è il sogno di molti di noi. Suonare qualcosa che nasce direttamente dalla nostra anima corrispondere al desiderio di esprimere in maniera autentica tutto il nostro mondo interiore.

Questo sogno si realizza dopo molti anni di studio. Essere un compositore significa avere piena padronanza del linguaggio musicale in tutte le sue declinazioni, significa conoscere le forme, le strutture, l’armonia, essere dotati di una vena creativa fervida e prolifica. Però è anche vero che non tutti dobbiamo diventare compositori professionisti e che possiamo creare delle piccole composizioni che comunque ci possono dare grandi soddisfazioni.

Come? Ancora una volta la tecnologia viene in nostro aiuto. Sono infatti disponibili oggi molti software che consentono di scrivere musica anche se la nostra preparazione musicale non è a livello professionale.

Per comporre musica occorrono:

  • creatività;
  • immaginazione;
  • originalità;
  • un buon orecchio musicale;
  • strumenti di scrittura.

Questi elementi sono strettamente correlati tra loro. Una composizione è una creazione artistica e in quanto tale può avere origine in vari modi. Può nascere da un ricordo, da un sogno, da un desiderio, da una gioia o da un dolore, ma sempre trae origine attraverso il potente strumento dell’immaginazione. E’ l’immaginazione che alimenta la creatività e che ci porta a scrivere qualcosa di originale.

Liberarsi dagli stereotipi musicali, ossia fare tabula rasa anche dei nostri ascolti per eliminare qualunque condizionamento esterno ed arrivare ad essere originali è un passo fondamentale da compiere se si vuole dire qualcosa di nuovo. Gli ascolti sono fondamentali, ma devono forgiare il nostro gusto e non condizionare la nostra scrittura.

Come arriviamo a tradurre in musica quello che crea la nostra immaginazione? Qui a supportarci deve intervenire un buon orecchio musicale.

Grazie a questo saremo in grado di individuare le note di una melodia e il suo tessuto armonico agevolmente e di portare la musica che abbiamo immaginato prima sul pentagramma e poi sulla tastiera del nostro pianoforte.

Infine ci vogliono strumenti di scrittura, cioè strumenti che ti permettano da un punto di vista pratico e concreto di creare, registrare e infine produrre la tua musica.

Inizia a studiare musica

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Come premesso, alla base di qualunque processo musicale c’è la conoscenza del suo linguaggio, sia da un punto di vista teorico che di pratica sullo strumento. Quindi inizia a prendere lezioni di musica e più precisamente di strumento. Qui su Pianosolo puoi trovare centinaia di lezioni gratuite dalle quali poter cominciare, oppure puoi iniziare direttamente da questo corso che in maniera progressiva, partendo da 0, ti accompagnerà nel tuo cammino di crescita musicale.

La conoscenza della grammatica della musica, delle sue leggi interne, ti consentirà di comprendere perché un brano contiene proprio quelle successioni di suoni o di accordi e ti permetterà di concepire e strutturare anche nelle tue composizioni linee melodiche, forme di senso compiuto.

Studia la teoria musicale

Nell’ambito della teoria musicale puoi trovare numerosi volumi su cui studiare. Molto usati sono il Metodo Bona, Teoria musicale, La grammatica della musica e Il nuovo Pozzoli.

Il primo passo sarà il riconoscimento delle note sul pentagramma e della loro durata. Una volta acquisita questa abilità saprai scrivere sul pentagramma le note.

Inizia improvvisando

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Per cominciare puoi avvicinarti al mondo dell’improvvisazione. L’improvvisazione è una composizione in tempo reale che può nascere da una cellula musicale da cui  partire per un’esplorazione personale in base alla tua creatività. Anche l’improvvisazione, come la composizione, ha le sue regole, ma puoi cominciare in maniera molto semplice lavorando su pezzi noti, su brani esistenti, isolandone una piccola sezione e utilizzandola come appunto punto di partenza.

Studia l’armonia per capire cosa c’è dietro alla melodia

Quando inizi a comporre può accadere che una bella melodia sorga spontanea. Generalmente la melodia al pianoforte è affidata alla mano destra. Ma la domanda che viene subito alla mente è: cosa devo mettere alla mano sinistra?

Semplificando al massimo possiamo dire che solitamente la mano sinistra è impegnata su accordi, più in generale sull’armonia. Ed è per questo motivo che per comporre è fondamentale studiare e conoscere l’armonia.

Ci sono molti volumi teorici dedicati all’armonia, ma è molto importante anche analizzare brani, sia del repertorio classico che moderno, per comprendere la successione degli accordi, la loro relazione, come talvolta questi accordi vengono scomposti.

Vediamo cosa fa Chopin con la mano sinistra nel Notturno Op.27 n.2, in che ordine vengono utilizzate le note dell’accordo.

La tonalità è Reb maggiore e la sinistra esegue delle sestine di sedicesimi sotto forma di accordo spezzato. In che modo le tre note dell’accordo (Reb, Fa, Lab) sono state ripartite? Analizzando notiamo questa successione: Reb, Fa, Lab, Fa, Reb, Fa. Musicalmente parlando si ha questa successione in gradi: I-X-V-X-VIII-III.

Chopin, si sa, era un genio, quindi possiamo vedere come sia riuscito, partendo da una semplice triade maggiore, a concepire una successione di note unica il cui risultato finale è di rara bellezza.

Scegli l’organico per la tua composizione

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Quando si scrive un romanzo, o anche solo un piccolo tema, una relazione, è fondamentale creare una struttura che individui di cosa si parlerà, ossia i contenuti, a chi ci stiamo rivolgendo, quali saranno gli strumenti per comunicare, il tono, il linguaggio. La stessa cosa accade con la musica. Prima di cominciare a comporre devi sapere per quale o quali strumenti scriverai e che tipo di composizione stai per scrivere.

Una volta definiti questi punti potrai avvicinarti al pentagramma (stampa pentagrammi vuoti per scrivere musica) e mettere mano alla matita.

Registra ogni tua seduta

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Alcune composizioni anche molto celebri sono nate, nella loro scintilla iniziale, sullo strumento, nel nostro caso al pianoforte. Occorre che fissi le idee musicali estemporanee, che spesso sono le più brillanti, per non dimenticarle e per questo è importante registrare ogni tua seduta. Puoi utilizzare una videocamera o un microfono a condensatore o ancora il semplice smartphone attraverso app dedicate.

Programmi per comporre musica

Vediamo ora insieme quali sono i migliori programmi per creare musica. Tieni conto che molti di questi non hanno bisogno nemmeno di conoscenze musicali per essere utilizzati.

Partiamo da quelli gratuiti e semplici fino ad arrivare a quelli a pagamento e più complessi (e professionali).

Musescore

Musescore è un software gratuito di notazione musicale, molto caro ai musicisti, per facilità di utilizzo e funzionalità avanzate.

Con questo software è possibile scrivere musica per qualsiasi strumento musicale o ensemble. Negli ultimi anni Musescore è diventato uno dei punti di riferimento per compositori e aspiranti tali che vogliono mettere per scritto le proprie idee musicali.

Musescore, infatti, viene utilizzato comunemente per scrivere spartiti.

Con la versione 4 sono state implementate moltissime nuove funzionalità, che lo rendono ancora più versatile e potente. A nostro parere quest’ultima versione lo rende paragonabile al più blasonato software di notazione musicale Sibelius.

Ovviamente Musescore deve essere utilizzato come primo passo nella realizzazione della propria musica, perché successivamente avremo bisogno di un sequencer o software di produzione musicale per dare corpo e voce ai nostri spartiti.

Alternative a pagamento di Musescore: Finale music, Sibelius.

Ableton Live 11

Ableton Live 11, che ho avuto modo di usare abbastanza frequentemente nell’ultimo anno, è un sequencer e software di produzione musicale professionale.

Grazie ad Ableton Live è possibile dare vita alla nostra partitura, dando voce ai nostri strumenti con VST (Virtual instruments) professionali, effetti, mixer e tanto altro.

Attualmente molti pezzi di musica pop vengono realizzati proprio con questo software ed il suo utilizzo è in grande espansione tra i producer.

GarageBand

GarageBand è invece un programma Apple “entry level” che viene normalmente installato, di default, su ogni MAC. Il funzionamento è molto simile a Ableton Live ma per un utilizzo amatoriale e non professionale.

Chi si è avvicinato alla produzione musicale sarà sicuramente passato per questo software ma si preferiscono altre soluzioni una volta acquisita una certa dimestichezza con i software di settore.

Logic Pro

Su Mac Logic Pro rappresenta uno studio di registrazione avanzato, una naturale evoluzione di GarageBand per chi vuole fare le cose sul serio.

Disponibile a pagamento è una tappa quasi obbligata per gli utilizzatori del MAC.

Cubase

Cubase è uno dei software più popolari negli studi di registrazione perché è molto potente e offre una grande varietà di funzionalità.

Con Cubase, i musicisti compositori possono fare diverse cose importanti per la produzione di musica, come mixare le tracce audio, equalizzare il suono, rimuovere il rumore di fondo, registrare professionalmente, editare le registrazioni, e utilizzare i VST.

Se vuoi fare il musicista compositore e autoprodurti, allora Cubase è uno strumento indispensabile per il tuo computer. Ti aiuterà a fare il lavoro in modo veloce ed efficiente, permettendoti di concentrarti sulla creazione della tua musica invece che sui problemi tecnici.

App per produrre musica

Con la tecnologia che possediamo oggi possiamo creare musica anche dal nostro Smartphone. Tutto quello che serve è una connessione Internet per scaricare l’app che ti aiuti a scrivere la tua canzone/composizione.

Vediamo una lista delle migliori app:

  1. Caustic 3 è uno dei migliori software per la produzione musicale disponibili sia per Android che per iOS. Con una vasta gamma di strumenti virtuali, effetti e opzioni di modulazione, questo software ti permette di creare musica di alta qualità. Inoltre, puoi importare e esportare file audio e salvare i progetti per continuare a lavorarci in seguito.
  2. SunVox è un altro software molto valido per la produzione musicale disponibile sia per Android che per iOS. Offre un sequencer potente, un editor di waveform, una varietà di synth virtuali e molti altri strumenti per creare musica. Inoltre, puoi esportare i progetti in vari formati, il che lo rende una scelta conveniente per chi vuole condividere facilmente la propria musica.
  3. GarageBand è un software molto popolare per la produzione musicale sia per Android che per iOS. Offre una vasta gamma di strumenti virtuali, effetti e loop per creare musica di alta qualità. Inoltre, puoi registrare l’audio tramite il microfono del tuo dispositivo o importare file audio esterni. GarageBand è una scelta ideale per i principianti che vogliono imparare a creare musica in modo semplice e intuitivo.

Se hai consigli o suggerire altre app commenta pure questo articolo.

A presto

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Marketing manager e Webmaster di Pianosolo.it, suono il pianoforte da quando avevo 11 anni. Amo la musica e la tecnologia. Per qualsiasi informazione visita la pagina dei contatti

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