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Comporre Musica: Come Fare

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Comporre musica è sicuramente qualcosa che favorisce e stimola la creatività individuale. Oggi esistono molti programmi che ti consentono di scrivere musica anche senza che tu sia un musicista professionista. Ovviamente delle buone basi musicali contribuirebbero a rendere il risultato finale ancora migliore.

Per comporre musica occorrono essenzialmente pochi elementi:

  • una buona dose di inventiva;
  • originalità;
  • buon orecchio;
  • i giusti mezzi.

Se sei una persona che si è avvicinata alla musica, sicuramente allora avrai una buona immaginazione e molta inventiva. Gli artisti sono in fondo adulti ancora in grado di sognare e di emozionarsi con poco.

Per quanto riguarda l’originalità, devi avere la capacità di realizzare qualcosa di totalmente nuovo, senza farti condizionare dal mondo esterno. Questo è un compito assai difficile poiché noi siamo ciò che ascoltiamo.

Qualche volta mi è capitato di canticchiare qualche melodia che credevo originale, ma mi sono reso presto conto della somiglianza con un brano di un compositore che ho ascoltato per molti anni.

Per assicurarti dunque di essere davvero originale, fai sentire la tua creazione a qualcuno. Anche nel famosissimo brano Yesterday dei Beatles, l’autore, Paul McCartney, era convinto di aver copiato qualcuno dal momento che la melodia era troppo bella perché nessuno l’avesse già scritta.

Ci vuole poi un buon orecchio. L’orecchio ti dà la capacità di trasportare in musica quello che immagini e senti nella tua testa. Senza un buon orecchio faresti decine e decine di tentativi inutili. Un musicista con un buon orecchio è in grado di trovare qualsiasi nota e armonia ai primi tentativi. Sembrerà una cosa impossibile ma l’allenamento ti porta ad ottenere risultati grandiosi.

Infine ci vogliono i giusti mezzi. Per giusti mezzi si intendono tutti quegli strumenti che ti permettano di creare, registrare e infine produrre la tua musica. Senza questi, la tua musica non riuscirà mai a prendere vita. Per farlo, sarai costretto a rivolgerti a qualcuno ogni volta in cui dovrai completare la tua creazione. Se è possibile, produciti da solo. In questo modo non dipenderai da nessuno.

Inizia a studiare musica

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Se non hai conoscenze musicali allora il mio consiglio è quello di iniziare a prendere lezioni di musica e più precisamente di strumento. Qui su Pianosolo puoi trovare centinaia di lezioni gratuite dalle quali poter cominciare, oppure puoi cominciare direttamente da questo corso che ti porterà a conoscere i primi rudimenti del pianoforte in poco tempo.

Studiando musica riuscirai a dare una spiegazione al perché di determinate successioni di suoni o di accordi. Riuscirai a capire e quindi realizzare percorsi melodici o armonici di senso compiuto all’interno delle tue composizioni.

Studia la teoria musicale

Ci sono moltissimi libri di teoria musicale sui quali potrai studiare. I più famosi sono il Metodo Bona, Teoria musicale, La grammatica della musica e Il nuovo Pozzoli.

Ѐ indispensabile dunque riuscire a riconoscere le note sul pentagramma e capire non solo di che nota si tratta, ma anche la sua durata. Questi sono i due passaggi fondamentali con cui iniziare. Grazie al riconoscimento della scrittura musicale, potrai anche essere in grado di scrivere sul rigo musicale la tua musica.

Senza queste competenze dovrai ancora dipendere da qualcuno. Per esempio, ho trascritto per anni su pentagramma le composizioni di band musicali. Le band avevano questa esigenza per depositare i propri pezzi in SIAE e dunque difendere il proprio diritto d’autore.

Inizia improvvisando

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Inizia da cose semplici, inizia dall’improvvisazione. Improvvisare significa partire dal niente (o da una cellula musicale) e cominciare ad esplorare creando musica al momento. Non a caso l’improvvisazione è una composizione estemporanea e proprio per questo motivo, composizione e improvvisazione vanno di pari passo (e sotto braccio).

Se non hai mai improvvisato allora ti consiglio di cominciare da brani esistenti. Ricordo che la prima volta che provai ad improvvisare fu sul Rondò alla turca di Mozart. Lasciai la mano sinistra inalterata mentre con la destra iniziai a girovagare per la scala di La minore. Fu la mia prima improvvisazione, la ricordo come se fosse ieri e… non andò poi così male!

Studia l’armonia per capire cosa c’è dietro alla melodia

Generalmente, sul pianoforte, la melodia e l’armonia sono suddivise fra le due mani. Alla mano destra troviamo la melodia e alla mano sinistra invece l’armonia (proprio come spiegato nel corso di pianoforte moderno).

La difficoltà più comune per chi inizia a comporre musica sta nel capire “cosa mettere alla mano sinistra” ovvero che accordi inserire. Lo studio dell’armonia infatti ti darà chiare indicazioni in tal senso.

Puoi certamente partire con l’analizzare le composizioni che più ti piacciono (che siano classiche o moderne), in modo tale da capire in che modo siano stati utilizzati gli accordi ma soprattutto con quale successione. Spesso non è l’accordo in sé che fa la differenza ma il modo in cui viene concatenato a quello successivo.

Oppure analizzando potrai capire in che modo è stato scomposto l’accordo. Quale arpeggio è stato utilizzato, in che modo è stato spezzato l’accordo. Quel determinato loop di piano rispetta una determinata logica? Se sì, quale?

Uno dei più grandi geni in questo era proprio Chopin, in particolare nei suoi Notturni. Puoi sbizzarrirti e divertirti nell’analizzare la mano sinistra e cercare di capire in che ordine vengono utilizzate le note dell’accordo.

In questo famosissimo notturno (Op.27 n.2) ci troviamo in tonalità di Reb maggiore e la sinistra apre con delle sestine di sedicesimi sotto forma di accordo spezzato. In che modo le tre note dell’accordo (Reb, Fa, Lab) sono state ripartite? Analizzando notiamo questa successione: Reb, Fa, Lab, Fa, Reb, Fa. Musicalmente parlando si ha questa successione in gradi: I-X-V-X-VIII-III.

Una successione di note davvero originale ma che partono da una semplice triade maggiore. Dunque è fondamentale riuscire a capire il tipo di armonia utilizzata per quella battuta o porzione di essa e poi, in un secondo momento, analizzare le note per capire lo schema logico che è stato adottato.

Scegli l’organico per la tua composizione

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Prima di cominciare a comporre musica devi avere ben chiaro per quale o quali strumenti scrivere. Vuoi scrivere una canzone? Vuoi scrivere un brano per pianoforte solo? Vuoi scrivere un brano orchestrale? Vuoi scrivere un concerto per strumento solista?

A quel punto armati di pentagramma (stampa pentagrammi vuoti per scrivere musica), matita e gomma. Le migliori composizioni saranno quelle su cui lavorerai per tanto tempo, le riprenderai, le modificherai e poi le lascerai riposare. Per questo è importante scrivere a matita.

Ogni organico scelto ha il suo stile compositivo. Comporre per quartetto d’archi ovviamente è differente che scrivere per pianoforte solo. Ti consiglio per prima cosa di ascoltare tanta musica per l’organico scelto e di analizzarla. Non ascoltarla come un normale fruitore di musica ma mettiti dall’altra parte. Sei tu che devi realizzare musica per farla ascoltare. Perciò cerca di capire per ogni composizione quale sia stata la chiave che ne ha determinato il successo e prova a trovare un’idea originale nella tua musica in grado da portarti ad avere la stessa popolarità.

Registra ogni tua seduta

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Ogni volta che ti metti al tuo strumento per comporre, accendi il registratore. Spesso suonicchiando e improvvisando vengono fuori soluzioni magnifiche ma che poi non siamo in grado di replicare perché ci siamo dimenticati quanto fatto.

Perciò registra sempre ogni volta che decidi di comporre. Puoi utilizzare una videocamera o un microfono a condensatore o ancora il semplice smartphone (ci sono centinaia di app gratuite che ti permettono di registrare).

Se ti dovesse venire l’ispirazione mentre sei fuori casa non fartela scappare! Spesso i migliori pensieri musicali non vengono davanti allo strumento o a tavolino. Si presentano piuttosto nei momenti più disparati.

Ricordo in una giornata uggiosa di diversi anni fa, mentre tornavo a casa in auto nel bel mezzo del traffico, mi arriva diretta fra i miei pensieri una melodia. Non sapevo cosa fosse e da dove arrivasse. Sapevo solo che mi piaceva. Così iniziai a canticchiarla. Era davvero carina! Per evitare di dimenticarla accesi il registratore del mio smartphone e iniziai a registrarmi.

Una volta arrivato a casa me l’ero completamente scordata! Per fortuna che l’ho potuta riascoltare dal telefonino e ho potuto trascrivere le prime note su pentagramma. Da lì è nata poi una delle mie composizioni per piano solo che mi è sempre rimasta nel cuore.

Programmi per comporre musica

Vediamo ora insieme quali sono i migliori programmi per creare musica. Tieni conto che molti di questi non hanno bisogno nemmeno di conoscenze musicali per essere utilizzati.

Partiamo da quelli gratuiti e semplici fino ad arrivare a quelli a pagamento e più complessi (e professionali).

GarageBand

GarageBand è un programma della suite iLife e lo trovi incluso di default in ogni nuovo Mac. Eh sì, hai letto bene. Ѐ un programma che purtroppo esiste solo per i Mac e non per i pc. Non disperiamoci, ci sono altri programmi gratuiti buoni che si possono utilizzare.

Torniamo al nostro GarageBand.  Ѐ un programma musicale a tutto tondo. Possiamo infatti realizzare sia spartiti (non professionali) che creare degli arrangiamenti e canzoni. Il programma, nonostante sia gratuito, è ricco di funzionalità che permettono, a chi non ha troppe pretese, di ottenere un prodotto fatto e finito.

Ovviamente possiede delle limitazioni altrimenti nessun utente acquisterebbe Logic pro (il miglior programma per fare musica riservato a Mac).

  • Non è possibile creare spartiti con un layout elegante;
  • Non si possono esportare file midi;
  • Il limite di tracce audio registrabili contemporaneamente è limitato a 8.

A parte queste limitazioni GarageBand rimane un ottimo programma per chi vuole iniziare a… “smanettare”.

Accordion

Disponibile sia per Windows, sia per Mac che per Linux. Questo programma non ha un’interfaccia particolarmente ricercata. Tuttavia è semplice e intuitivo. Ѐ infatti possibile creare melodie e composizioni suonando la tastiera del computer.

Non permette la registrazione in presa diretta.

VirtualDj Home

Questa è la versione lite di uno dei migliori programmi per comporre musica. Disponibile sia per Windows che per Mac. Ѐ un’app particolarmente adatta a Dj e coloro che lavorano con la musica elettronica. Essendo una versione lite ha delle limitazioni ma è possibile creare mixaggi senza troppe pretese.

Infatti è possibile registrare in presa diretta il brano e il mixaggio e poi esportarle nei principali formati audio, dopodiché è possibile masterizzare il tutto su un disco e portarlo con sé nelle feste o in discoteca.

Musescore

Il programma più conosciuto dai pianisti. Si tratta di un programma gratuito con il quale realizzare qualsiasi tipo di spartito per qualsiasi organico. Nelle prime versioni l’interfaccia si presentava in modo grezzo. Nelle ultime, il design è migliorato di molto ed è anche più piacevole realizzare spartiti.

Non ci sono limiti. Il programma è in grado di fare qualunque cosa, basta saperlo fare! Punto a sfavore: poco intuitivo. Chi è abituato con altri programmi come Finale o Sibelius, non si troverà particolarmente bene ad un primo impatto.

Magix Music Maker

Uno dei programmi più semplice per fare musica. Il programma è dotato di più di 425 suoni e loop. Questi ti consentono di realizzare una traccia musicale anche senza conoscere l’abc della teoria musicale.

Esistono diverse versioni di questo programma. C’è quella gratuita e diversi livelli di quella a pagamento. C’è la versione Plus da €59 fino ad arrivare alla versione Performer a €199.

Cubase

Ѐ il programma che si trova generalmente negli studi di registrazione professionali. Ѐ in assoluto uno dei programmi più completi e che un musicista possa desiderare. Grazie a questo programma è possibile mixare, equalizzare, ridurre il rumore di fondo, registrare in modo professionale, editare, registrare tramite VST e molto altro.

Insomma, se nella tua vita vuoi fare il musicista compositore e hai intenzione di autoprodurti, allora questo programma non può mancare dal tuo computer.

App per produrre musica

Con la tecnologia che possediamo oggi possiamo creare musica anche dal nostro Smartphone. Tutto quello che serve è una connessione Internet per scaricare l’app che ti aiuti a scrivere la tua canzone/composizione.

Vediamo una lista delle migliori app:

  • Songify:è una delle app più facili e più divertenti da utilizzare. Tutto quello che devi fare è cantare una linea melodica o una frase e l’app penserà a tradurla in musica a seconda del genere che scegli (Pop, rock, classic ecc..). in questo video puoi vedere un esempio;
  • Music Memos: all’apparenza può sembrare una semplice app di registrazione. Lo scopo dell’app è infatti quello di memorizzare frammenti di creatività che hai durante la tua giornata, in modo tale da poterli riascoltare e registrare in maniera professionale in un secondo momento. In realtà quest’app fa molto di più. Ti suggerisce delle basi musicali, ti dà delle idee e ti permette di classificare e ordinare tutte le tue idee. In questo modo non impazzirai a ritrovare la tua idea musicale;
  • Arturia iMini: se si tratta di sintetizzatori, allora si parla automaticamente di Arturia. I loro prodotti sono di assoluta qualità. iMini è sfortunatamente solo per iPad. Ma cos’ha di speciale? È un sintetizzatore intelligente. Ti permette di registrare suoni, cambiare il timbro, cambiare strumento, inserire loop e molto altro. Guarda il video dimostrativo.

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