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Come inserire la Diteggiatura in uno spartito senza indicazioni

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La diteggiatura è uno dei pilastri dello studio di qualsiasi strumento e sin dalle prime lezioni è bene rendersene conto.

Nello studio pianistico, solitamente, entrambe le mani vengono inizializzate sulla posizione di Do dove la mano destra avrà Do=1; Re=2; Mi=3; Fa=4; Sol=5; e la mano sinistra invece Do=5; Re=4, Mi=3, Fa=2, Sol=1.

Alcuni metodi insistono molto sulla diteggiatura e sulla posizione di Do. Lo fanno così tanto al punto da far credere all’allievo che tutti i brani partano sempre col pollice della mano destra sul Do, ma non è così.

Studiare e capire come e perché è stata inserita dall’autore o dall’editore una certa diteggiatura è importante tanto quanto imparare a farne a meno.

Ѐ possibile infatti trovare alcuni spartiti privi di diteggiatura. E a quel punto? Come si interviene?

Semplice, bisogna comprendere la musica e capire quale sia la soluzione più semplice ed agile per la nostra mano. Ci tengo a precisare che ognuno di noi ha una mano diversa dall’altro e non parlo solo di grandezza. C’è chi ha una mano più elastica, chi più flessibile, chi gestisce meglio il rilassamento e così via. Perciò è sempre consigliabile sostituire una diteggiatura che per te è impossibile.

Nei primi anni di studio è bene comunque seguire le diteggiature riportate sui libri. Quelle ti faranno capire quali sono i movimenti più comodi per la mano. Solo quando avrai dimestichezza con questi principi potrai allora decidere di apportare delle modifiche.

Spartiti senza diteggiatura

    Non è raro trovare qualche spartito privo di diteggiatura. Spesso questo accade ad esempio nei brani di musica moderna o di musica “new age”. Oppure ancora negli arrangiamenti e nelle semplificazioni di brani celebri. In tutti questi casi è nostro compito (meglio se sotto la supervisione di un insegnante) inserire la diteggiatura.

    I passaggi dunque da compiere in ordine sono i seguenti:

    • suonare il brano una volta intera “come viene”;
    • individuare quando finisce una frase;
    • individuare la nota più alta e più bassa di quella frase;
    • inserire le dita evitando passaggi del pollice e scavalcamenti inutili.

    Alcune regole dettate dall’esperienza

    Studiando pianoforte da 17 anni e insegnando da circa 10, ho maturato alcune esperienze che voglio condividere con te e sono:

    • prima di fissare una diteggiatura, assicurati di aver provato anche le altre valide possibilità;
    • se una diteggiatura ti sembra scomoda a un primo impatto non cestinarla. Può rivelarsi in seguito la migliore soluzione per quel passaggio;
    • non copiare a prescindere la diteggiatura dei “grandi”. Per essere “grandi” hanno sviluppato grandi abilità;
    • non escludere la possibilità che una delle due mani possa andare in aiuto all’altra mano, anche se nello spartito questa possibilità non viene indicata.

    Per altre indicazioni sul metodo di studio ti consiglio di dare un’occhiata a questo corso che abbiamo realizzato.

    Pianosolo consiglia

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