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Il cavaliere selvaggio – Op.68 no.8, (Schumann) Spartito e Spiegazione

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Il cavaliere selvaggio - Op.68 no.8, (Schumann) Spartito e Spiegazione, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Una delle raccolte più celebri di Schumann è l’Op.68, ovvero l’Album per la gioventù, una raccolta di brani semplici che il compositore scrisse per le sue tre figlie. L’intera raccolta comprende 43 pezzi dei quali l’ottavo si intitola Il cavaliere selvaggio.

La tonalità è La minore, in forma A-B-A, dove in A siamo in tonalità di La minore e porta avanti il discorso la mano destra e in B siamo in tonalità di Fa maggiore e porta avanti il discorso la mano sinistra.

Ѐ un brano dunque con finalità altamente didattiche dato che difficilmente troviamo la mano sinistra impegnata così a lungo e con passaggi che mettono a dura prova la coordinazione fra le due mani.

In tutto il brano la tecnica che fa da padrona è lo staccato. Essendo un brano piuttosto veloce (molto vivace) è possibile eseguire lo staccato solo tramite lo staccato di dito. Lo staccato di polso e lo staccato di braccio risulterebbero troppo lenti. Immagina dunque di avere il braccio e il polso immobile e di avere delle dita iper-scattanti. Immagina anche che la tastiera scotti, anzi… che sia bollente! Non puoi starci più di una frazione di secondo altrimenti ti ustioni. Perciò devi toccare il tasto e schizzare immediatamente via.

La diteggiatura è fondamentale da seguire, sia per quanto riguarda la mano che fa l’accompagnamento che quella che fa la melodia. Seppure lo staccato imponga meno rigidità nel rispettare la diteggiatura consigliata, in questo brano ti consiglio caldamente di attenerti il più possibile al testo.

L’unica battuta dove apporterei una modifica alla diteggiatura è la numero 12.

Armonicamente parlando il brano è molto semplice poiché prevede l’utilizzo degli accordi principali: I, IV, V. Anche dal punto di vista strutturale è chiaro e semplice. La sezione A è composta dalle classiche 8 battute, la sezione B anche e la ripresa di A non è nient’altro che una ripetizione identica di quanto già esposto sopra.

Il tempo è 6/8, ciò significa che siamo in presenza di un tempo composto. Dunque dimentichiamoci la suddivisione del movimento binaria. Conta sempre a mente, o ad alta voce “1-2-3, 1-2-3” oppure “1-2-3, 4-5-6”.

Gli accenti naturali all’interno di questo tempo vanno inseriti sul primo e sul quarto ottavo. In parole povere sulla prima nota di ogni terzina:

Infine dobbiamo evidenziare le legature a due che troviamo per la prima volta a battuta 2. Tale legatura impone un maggiore accento sulla prima nota (non ha caso è accompagnato da un “Sf” che sta per sforzato) e un suono più debole sulla seconda nota, oltre che più staccato.

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