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Béla Bartók, Mikrokosmos (2016 Wiener Urtext Edition-Schott/Universal)

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Béla Bartók, Mikrokosmos (2016 Wiener Urtext Edition-Schott/Universal)

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Esce per i tipi della Schott/Universal Edition la prima edizione Urtext dei 6 volumi del Mikrokosmos di Béla Bartók. La pubblicazione raccoglie in 3 volumi i 153 pezzi che il compositore concepì come un compendio allo studio strutturato in ordine progressivo di difficoltà.

Pubblicato per la prima volta nel 1940, il “Mikrokosmos” di Bartók rappresenta, per stile e tecnica compositiva, un’efficace introduzione alla musica della prima metà del ventesimo secolo. Per quanto notevolmente differente nel linguaggio e nella concezione dai metodi di studio elaborati dai suoi illustri predecessori come lo Schumann dell’”Album della gioventù” o il Bach del “Clavicembalo ben temperato”, certamente Bartók tenne conto del loro lavoro, tanto da rendere loro omaggio in due brani contenuti nel terzo libro del “Mikrokosmos”.

La finalità pedagogica nel “Mikrokosmos” è strettamente connessa al desiderio del compositore di offrire un repertorio di brani ai principianti, giovani o vecchi come scrive nella Prefazione, finalizzato a superare le difficoltà che si presentano nel primo approccio allo strumento.

In questi pezzi possiamo agevolmente riconoscere altresì alcune delle caratteristiche stilistiche che gli sono proprie e che in quegli anni andava forgiando attraverso numerosi viaggi alla scoperta del repertorio folklorico ungherese e che danno vita a raccolte per cui è molto noto (“Hungarian Folksongs” per voce e piano o ancora le celebri “Romanian Folk Dances” per piano).

Grazie ai volumi editi da Schott/Universal Edition, nell’accurata Prefazione a cura di Michael Kube e Jochen Reutter, possiamo conoscere in maniera approfondita la storia della genesi del “Mikrokosmos” bartokiano. La prima edizione, del 1940, fu pubblicata a Londra da Boosey & Hawkes, tra le ovvie difficoltà e i rallentamenti causati dalla seconda guerra mondiale, dapprima in 1000 copie per i libri da 1 a 3 e 500 copie per i libri da 4 a 6 per l’Europa, e una piccola edizione fu creata appositamente per gli Stati Uniti . Bartòk inserì alcuni brani della raccolta nel suo repertorio concertistico, a confermare il valore artistico, e non solo didattico-pedadogico, di questa produzione.

L’edizione Schott/Universal nasce sul testo dell’edizione originale e include tutte le correzioni e variazioni emerse dal raffronto delle fonti, che qui sono segnalate da note a piè di pagina sulle corrispondenti pagine dello spartito. Gli interventi dell’editore sono invece indicati con parentesi quadre inserite nel testo musicale. Sempre dalla prefazione al volume possiamo apprendere preziose informazioni sulla notazione musicale utilizzata da Bartòk.

La divisione in 6 volumi fu voluta dall’editore per motivi commerciali e non incontrò il favore del compositore, così come la frammentazione del primo libro in due volumi. In questa edizione i libri 1 e 2 sono riuniti dunque in un unico volume. Se leggiamo la Prefazione di Bartòk infatti, si parla di 4 volumi.

Questa edizione include un vasto apparato di note critiche, un’interessante sezione intitolata “Note sullo studio e l’interpretazione” a cura di Peter Roggenkamp, un utile glossario e i commenti di Bartòk.

Un’edizione di pregio che non dovrebbe mancare nella libreria del pianista, non solo di chi si accinge allo studio del repertorio di Bartòk, ma anche di chi desidera approfondire la conoscenza del suo stile e del suo percorso di compositore.

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