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Beethoven. Gli ultimi anni

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Il 15 novembre del 1815 muore il fratello di Beethoven, Caspar Carl, lasciando una moglie e il figlioletto di 9 anni Carl. Due anni prima, poiché il fratello era molto malato, Beethoven nel prestargli del denaro lo aveva quasi costretto a nominarlo tutore esclusivo del nipote, tanto era intenso il desiderio di diventare padre di questo bambino quando fosse arrivato il momento.

Solomon descrive molto bene questo momento e il complicato rapporto di Beethoven con il fratello e la moglie del fratello. Il compositore aveva senza dubbio subito il fascino della donna, ma era molto combattuto. Come scrive Caspar Carl in punto di morte, avrebbe desiderato che Ludwig e la moglie vivessero insieme come tutori del bambino facendo in modo che quest’ultimo non lasciasse così mai la casa materna. Beethoven invece era come sempre combattuto tra il desiderio di formare una famiglia e il sentimento negativo che provava per la cognata, a suo avviso una donna troppo libera, cosa che lo spaventava. Nei suoi scritti infatti la chiama “la regina della notte”. La guerra che iniziò tra  Beethoven e la cognata fu una guerra di carte bollate e di ricorsi al tribunale per l’affidamento del nipote, una vicenda travagliata con diversi capovolgimenti di situazione che si protrasse dal 1815 al 1820 circa.

Il Maestro Vincenzo Balzani ci racconta le vicende di questo periodo della vita di Beethoven nell’undicesima puntata della serie di video intitolata “Romanzo famigliare di un genio universale“, ripercorrendone gli eventi principali fino agli ultimi anni di vita del compositore.

In questa puntata possiamo ascoltare la Sonata per pianoforte n. 28 in la maggiore, op. 101  di Beethoven eseguita da Davide Ranaldi, uno dei giovani pianisti che fanno parte dei talenti dell’Associazione PianoFriends.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Pianosolo e l’Associazione PianoFriends. Si ringrazia Vincenzo Balzani, Catia Iglesias, i giovani pianisti e Xing Chang che ha curato l’editing dei video.

 

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